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Il capolavoro al contrario di Conte sul Coronavirus

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In Italia siamo sempre i migliori, niente da dire. L’Oms consiglia di tenere aperti i voli diretti dalla Cina per poter controllare meglio i flussi ed evitare ingestibili ingressi attraverso scali intermedi? Noi facciamo l’esatto opposto: chiudiamo i voli diretti e perdiamo di vista chiunque abbia volato da Pechino a Milano passando per Francoforte.

Gli esperti consigliano la quarantena obbligatoria per chiunque provenga dalla Cina? Noi organizziamo la sagra dell’involtino primavera nelle chinatown delle nostre metropoli. All’estero si diffonde il contagio e pensano di adottare misure pesanti? Noi le togliamo perché vogliamo ripartire, con ospedali al tracollo e il Coronavirus ancora lontano dal picco massimo.

Grazie al genio italico, che si esprime in tutta la sua potenza in Conte, Di Maio e Speranza, a leggere le statistiche sul numero dei contagiati sembra che l’Italia sia in Estremo Oriente. Però non vogliamo creare allarmismo, dopo aver diffuso il panico nei primissimi giorni (ehm, qualcosa non torna).

Quindi il governo Conte emana un decreto per tutelare la salute pubblica all’insegna della pura inventiva italiana. Zona rossa a parte, il governo emana norme, che trovate su tutti i giornali, a dir poco intelligentissime e chiarissime. È tutto chiuso e contemporaneamente tutto aperto.

Un esempio per tutti. I musei sono chiusi ma possono aprire se garantiscono ingressi contingentati che consentano ai visitatori di mantenere la distanza di un metro. Ottimo, e se uno ti viene di fianco e starnutisce una nuvola di Coronavirus in purezza?

Mah. Resta il fatto che simili misure non si erano mai viste nella storia dell’umanità, chissà perché. Sarà merito del talento di chi ci governa?

Alessandro Gnocchi, 2 marzo 2020