Politica

Il consigliere di Mattarella vuota il sacco (in ritardo): “Era una chiacchierata….”

Francesco Saverio Garofani non può smentire Maurizio Belpietro. Ma prova a spiegarsi: "Il Presidente mi ha rassicurato..."

mattarella © J2R tramite Canva.com
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Alla fine ha vuotato il sacco, probabilmente con colpevole ritardo. Francesco Saverio Garofani, consigliere del Presidente della Repubblica per gli Affari del Consiglio Supremo di Difesa, è l’uomo attorno a cui ruota la furiosa lite intercorsa ieri tra il Quirinale e Fratelli d’Italia. Avrebbe potuto parlare ieri, smorzando la polemica e smentendo le frasi che Maurizio Belpietro gli aveva attribuito, in quello che adesso si conferma ancora di più uno scoop, come richiesto da Galeazzo Bignami. Invece ha preferito tacere e al suo posto s’è esposto il Colle con una nota ufficiale che dire “irrituale” è dire poco.

“Sono molto amareggiato, per me e per i miei familiari. Mi spaventa la violenza dell’attacco e quel che fa male è l’impressione di essere stato utilizzato per colpire il presidente”, racconta Garofani al Corriere della Sera. Mattarella, riferisce Garofani, lo ha rassicurato subito: “È stato affettuosissimo, mi ha detto ‘stai sereno, non te la prendere'”. Garofani è convinto di “aver dimostrato con i fatti l’assoluto rispetto per le istituzioni, in tutti i ruoli che ho ricoperto”, però non è in grado di smentire quel virgolettato. Ovvero di aver sostenuto che “un anno e mezzo di tempo forse non basta per trovare qualcuno che batta il centrodestra: ci vorrebbe un provvidenziale scossone”.

“Era una chiacchierata in libertà tra amici”, racconta lui, convinto di “non aver mai fatto dichiarazioni fuori posto, mai esibizioni di protagonismo”. E va bene: nessuno mette in dubbio che lui non sia “leale” e che “da quando il presidente mi ha fatto l’onore di chiamarmi a collaborare con lui, sono stato sempre convintamente al suo servizio, al servizio dell’istituzione”. Resta il fatto, abbastanza sconcertante, che un consigliere di Sergio Mattarella, quale che sia il suo ruolo, ritenga normale “chiacchierare il libertà tra amici” affermando che “ci vorrebbe un provvidenziale scossone” non essendoci il tempo di “trovare qualcuno che batta il centrodestra”. Solo al Corsera, e a chi considera l’intero Quirinale intoccabile, può sembrare tutto normale. Da far passare a tarallucci e vino.

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