Il Covid è il nuovo spread

L’intuizione fulminante l’ha avuta su Twitter Matteo Brandi (@mat_brandi): “Covid is the new spread”. Sì, è proprio così: come nel 2011 l’operazione di creazione del panico – per conseguire un effetto politico – è avvenuta attraverso un indicatore che fino a qualche tempo prima era pressoché sconosciuto al grande pubblico, e che invece, d’un tratto, veniva sparato dai media in modo ansiogeno e martellante, allo stesso modo adesso (mutatis mutandis, naturalmente) il giochino si ripete con i dati dei contagi da Coronavirus.

Si badi bene: dati spesso non rilevanti, perché il puro e semplice conteggio dei semplici contagi, di per sé, non dice nulla. I dati significativi, invece, vengono regolarmente occultati: i ricoverati in terapia intensiva (secondo i dati costanti di molte settimane, si tratta di non più di 40-50 persone in tutta Italia) e i morti (sono in tutto 3 o 4 al giorno, contro gli oltre 600 morti quotidiani di infarto e gli oltre 500 per cancro).

Eppure il pallottoliere dei contagi gira vorticosamente, creando nuovi incubi e nuovi nemici: chi è andato a fare una vacanza all’estero, chi va in discoteca, i ragazzi della “movida”, che – apprendiamo – è una specie di Sodoma e Gomorra moderna, con inevitabile punizione biblica e imminente distruzione. I toni accalorati sui media, con rare eccezioni, sono gli stessi del 2011: allora lo spread “s’infiammava, s’incendiava, s’impennava”; adesso la medesima funzione è svolta dalla caccia agli untori, agli “irresponsabili”, a chi fa “calare la tensione”.

L’obiettivo politico di allora era far saltare un governo e imporre una giunta tecnocratica (gradita a Bruxelles); l’obiettivo politico di ora è mantenere vivo il pur traballante esecutivo esistente (gradito a Bruxelles). Governa male? L’economia è stata ridotta a pezzi proprio da un lockdown mal gestito? E allora tanto vale prospettare l’incubo della “seconda ondata”, tenere tesa la corda dell’emergenza, non dare mai il senso di un possibile ritorno alla normalità.

Con uno spiegamento di mezzi mediatici così massiccio, è inevitabile che molti italiani ci caschino. Ma tutti – chi la beve e chi non la beve – dovremo fare i conti con gli effetti economici di questo clima: uno tsunami di fallimenti e licenziamenti. Già conosciamo la prossima puntata, il prossimo capitolo del copione: a chi lo farà notare, a noi “cattivi”, si darà dei contabili senza cuore.

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47 Commenti
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Enrico DeLisi
Enrico DeLisi
19 Agosto 2020 11:11

Sono d’accordo su tutto, o quasi, come sempre, ma però non mi spiego come, nello spiegamento di forze mediatiche tese a spargere terrore, ci siano in primissima linea le televisioni berlusconiane. Basta guardare un tg e ti accorgi dello schieramento cieco e fazioso!!!

fabrizio tordi
fabrizio tordi
18 Agosto 2020 21:57

Concordo.

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PROVE TECNICHE DI TERRORISMO | ilblogdibarbara
18 Agosto 2020 8:44

[…] Daniele Capezzone, 17 agosto 2020, qui. […]

Roberto Castaldini
Roberto Castaldini
17 Agosto 2020 23:44

Se ci fosse “IL CAPEZZONE” al governo, staremo “Come le foglie sugli alberi in autunno” (cit.). Poi se avesse come ministro della Sanità “CIMA DI PORRO” allora si che avremmo svoltato. Di due non se ne fa mezzo.

Roberto Castaldini
Roberto Castaldini
17 Agosto 2020 23:23

Se al governo ci fosse Capezzone, staremo “Come le foglie sugli alberi in autunno” (cit.)

Minus
Minus
17 Agosto 2020 23:17

Bravo Daniele. Purtroppo non c’è speranza.

Nuccio Viglietti
17 Agosto 2020 22:29

Sempre più precipitati in quotidiano palcoscenico rappresentazione di irrealtà prefabbricata…gigantesca montatura mediatico-governativa…vediamo fin quando reggeranno…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

Angela
Angela
17 Agosto 2020 20:18

“…. sfrutta le comprensibili paure delle persone….”
Condivido Capezzone sempre, e mi soffermo su questa frase,,
È nota la mia avversione verso giuseppi e co. che fa leva sulle paure, ma una domanda, possibile che gli jtaliani siano così fragili? Ma questa fragilità da cosa deriva? Dalla assenza totale di informazione? I mezzi di informazioni sono infiniti, possibile che vengono considerati solo quelli che divulgano terrore? Possibile che gli italiani sono così ignoranti e disinformati? Non leggono, non guardano video? youtube è pieno di video di livello che divulgano tutt’altro, idem i giornali.
Non sono proprio capaci di farsi una idea propria
Oppure gli italiani hanno bisogno di un padrone che li tenga al guinzaglio, corto, molto corto? Sinceramente, ogni popolo ha il capo che merita.
Gli italiani o perché ignoranti o perché vogliono essere guidati come pecore meritano giuseppi con tutto il terrorismo psicologico che fa.
Eppure i segnali di una pseudodemocrazia, rectius dittatura ci sono tutti, ma non si vogliono cogliere…..