Commenti all'articolo Il governo assecondi pure gli eurocrati. Tanto hanno i mesi contati

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Andrea Salvadore
Andrea Salvadore
27 Novembre 2018 23:19

Quello che é evidente é che i giovanotti non esperienza e nemmeno occhi: hanno preso le bandiere sbagliate, se avessero proposto un programma di crescita di occupazione via crediti a microimprese Bruxelles avrebbe applaudito il 2,4%. Invece vanno alla battaglia di Balaclava guidando i l destino de loro paese come Earl Cardigan guidó la carica della Loght Brigade contro le fortificazioni ed i cannoni dei russi.

MAURO CALISESI
MAURO CALISESI
27 Novembre 2018 21:17

Caro Ruggeri, forse non ha capito cosa c’e’ dietro al cambiamento. Certo le elites sono potenti ed hanno preparato la trappola gia’ da una trentina di anni, politici traditori hanno avvallato tali decisioni e la nazione e’ stata impoverita e avvilita. Capisco che la maggioranza della popolazione sguazza in una ignoranza abissale e non ha intenzione di approfondire le varie problematiche, ma quello che e’ cambiato e la voglia di cambiamento che la gente ha. Questo governo e’ stato stupido, perche’ entrato in azione a meta’ giugno subito a messo troppa carne sulla brace senza avere l’esperienza e le risorse. Il primo anno doveva essere l’anno della preparazione e della promulgazioni di leggi necessario a dare il colpo finale a maggio alle elites usuraie. Due misure dovevano essere fatte la nazionalizzazione della Banca d ‘ Italia e il conio della nostra nuova moneta .. da lasciare nei caveau pronta all’uso… poi si sarebbe dovuto andare a ritrattare tutti i parametri negativi nei nostri confronti . Invece questi stolti ( sopprattutto i grillini ) sono partiti per il fronte con i fucili senza munizioni. Proprio vero come mi diceva una mia cara collega russa : voi italiani prima agite .. poi pensate .. se c’era mr Putin al posto di Conte le cose sarebbero andate in maniera differente tarttate come una… Leggi il resto »

carlottacharlie
carlottacharlie
27 Novembre 2018 20:39

Conosco gli umani e le tante loro deficienze;, fare marcia indietro, anche solo un pelino, non porterà bene già che si ha a che fare con farabutti Eu e di casa nostra. Sapere di quali bassezze sono capaci certi uomini donne associazioni partiti ed Eu preserva dal fare il loro gioco per essere annientati. Abbiamo votato e dato mandato al cdx di fare le cose che ci stavano a cuore e, se poi per dabbenaggine del Colle non possiamo decidere con lungimirante intelletto, mal ne colga a chi ha prodotto la bolgia dei 5stolti fatti assurgere a capetti dando loro mandato a far danni. Abbassare il capo, adesso, non ci porterà a risollevarlo e saremo ostaggi per sempre ed io preferisco pagare che esser serva, costi quel che costi,

Franco Maloberti
Franco Maloberti
27 Novembre 2018 20:28

Mi stupisce leggere come tanti riengono che si vorrebbero dare soldi per stare sul divano. Invece penso che molti il divano non lo abbiano per nulla. Il problema è che, a sentire le statisitiche, i poveri sono molto aumentati e non mi sembra carino lasciarli al loro destino, specialmente se questo è il desiderio di chi si dice cristiano. Comunque, il problema dell’Italia non è il lavoro ma le condizioni che generano lavoro, che non sonosolo le generiche infrastrutture. Ma, chiariamo, non lavoro di scarso valore aggiunto, ma lavoro qualificato che genera significativo benessere. Anni di distruzionismo hanno ridotto il Paese allo stremo. I finanziamenti Europei usati malamente in Italia e in altri paesi hanno favorito l’alta tecnologia. L’università è stata trascurata e lasciata nelle mani di incapaci rettori e di torme di comunisti. Come risolvere i problemi è una questione di priorità e gli impedimenti Europei spingono verso la non soluzione dei problemi. Quindi, per primo, usare gli strumenti disponibili, come bocciare il bilancio UE, per sconfiggere i nemici e averepoi la mente focalizzata sulle priorità e le strategie.

DarthMaul
DarthMaul
27 Novembre 2018 18:44

Scusa, ma quello che dici non ha proprio senso. E’ certo vero che a volte è segno di saggezza cedere e fare uno o due passi indietro, ma questo si fa davanti a un nemico forte, in grado di vincere, non di fronte a un paio di figuri che – come tu stesso riconosci – sono solo in attesa di ricevere la loro (in)degna sepoltura. Cedendo, perderesti la faccia tu e, paradossalmente, regaleresti nuova forza a loro, rendendoli più pericolosi.

Cedere ora ai diktat europei sarebbe come se americani e russi si fossero arresi a Hitler nel marzo del ’45. Non sarebbe stato esattamente il massimo dell’assennatezza, da nessun punto di vista…

Piuttosto, mi sembra molto assennata la via che i giuvnòt paiono decisi a seguire: temporeggiare con i pagliacci di Bruxelles, in attesa che siano le urne a maggio a decretare la loro fine. Urne alle quali, proprio mantenendo un atteggiamento deciso davanti ai nuovi despoti, si potrà arrivare ancora più forti.

SOCRATICO
SOCRATICO
27 Novembre 2018 18:36

Fare un passo indietro con l’Europa è una ipotesi che politicamente non fa il minimo buon gioco per l’attuale governo: farebbe solo gridare gli oppositori alla vittoria e rinascerebbe in loro la grinta per ribaltare i sondaggi a loro vantaggio indicando a tutti l’incompetenza e l’aver dovuto piegare la testa al volere degli euroburocrati.
Cedere oggi al ricatto servirebbe farebbe sì che ‘un giorno’ la gente capisca? Ma a vantaggio di chi?
Sì, campa cavallo…e ritorneremmo daccapo a quattro: a farci torcere le budella col solito andazzo dei soliti vecchi cacciaballe.
No. Meglio, se mai dovesse accadere – e proprio non riesco a scorgere una ipotesi concreta simile – cadere con la schiena dritta: beninteso dopo aver sollevato la nazione facendole indossare il gilé tricolore!