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Il governo assecondi pure gli eurocrati. Tanto hanno i mesi contati

Per Giuseppe Conte, per Luigi Di Maio, per Matteo Salvini è arrivato il momento di alzare il piede dall’acceleratore, di piegarsi ai voleri di Bruxelles, detto in chiaro: capitolare. Noi vecchi piemontesi colti (in senso relativo, non certo assoluto) usiamo un termine affettuoso, giovnòt, per indicare dei giovani pieni di iniziative che si lanciano in avventure spesso più grandi di loro, con il rischio di andare a sbattere. Questi, spesso, hanno ragione da vendere ma sbagliano modi e tempi, soprattutto sottovalutano i loro nemici: li considerano degli avversari invece sono dei bastardi. Ve lo dice un apòta, politicamente non coinvolto in queste vicende, che si limita a guardare il futuro in una prospettiva di lustri, non di anni.

Cari giovnòt fingete pure di negoziare con gli eurocrati, ma almeno a voi stessi ditevelo brutalmente: “dobbiamo cedere, dobbiamo cedere”. Non dovete vergognarvi di fare un atto che ora vi sembra di debolezza. In realtà, non lo è, ma sarà di forza, se i cittadini che vi hanno votato capiranno che, a volte, i ricatti si devono subire per poi un giorno, ricuperare la propria dignità e decidere se perdonare o vendicarsi.

I giovnòt devono cedere, proprio perché hanno vinto nell’urna (l’unica cosa che conta in democrazia) e cedere per rivincere a maggio, mentre i membri della Commissione sono finti tecnici, in realtà politici trombati (da sempre, ogni paese manda a Bruxelles come Commissari il peggio del peggio), che hanno addirittura perso il supporto popolare nel proprio paese (informatevi come sono valutati in patria Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis). Ovvio che la frustrazione li renda umanamente cattivi. Non fateci caso, è diventata la loro cifra.

Per capire l’ottusità negoziale degli eurocrati, bisogna mettersi nei panni di costoro, e pure nei panni dei due padroni dell’Europa, Emmanuel Macron e Angela Merkel, e di tutto il coro di “competenti” che gliela e se la cantono e suonano, seduti nei salotti del Ceo capitalism. Osservateli, ormai hanno un sorriso tirato, hanno atteggiamenti sempre più finto-muscolari, eppure stanno per diventare i grandi sconfitti di un modello culturale-politico-economico che in un quarto di secolo ha dimostrato il suo fallimento, impoverendo poveri e classe media. In casa propria i nemici dell’Italia sono bloccati nei loro palazzi del potere. Osservate la Francia dell’enarca Macron, bastano poche migliaia di cittadini che si rivoltano perché non sono in grado di pagare una tassa di 6,50 centesimi destinata (sic!) ai ricchi per comprarsi la Tesla, e loro perdono la testa.

Al riparo dei miei interstizi svizzeri, mi accontento di poco: ho passato un fine settimana molto divertente, osservando i piani alti e altissimi di Twitter, sui quali è caduto un silenzio imbarazzante e imbarazzato su Parigi. Curioso che la polizia di Macron per appena un migliaio di gilet gialli abbia usato gli stessi attrezzi (contestati) di Recep Erdogan del quale proprio lui diceva peste e corna: agenti antisommossa trasformati in manganellatori spietati, cannoni ad acqua (vietati nei paesi liberali), lacrimogeni a pioggia.

Cari giovnòt i vostri nemici sono oggettivamente dei poveretti, ma guai sottovalutarli, dominano per ora tutti i gangli vitali del sistema, hanno messo a punto un modello sciagurato ma impeccabile con una strategia come quella applicata nella “campagna” di Grecia: “Distruzione del tessuto sociale e della cultura del paese attraverso loro agenti in chiaro e sotto copertura che hanno gestito il flusso del denaro, quindi della vita”. Giustamente Alexis Tsipras, in un momento di lucidità (in questi anni Bruxelles lo ha lobotomizzato) vi ha dato un consiglio saggio: “Cedete subito, poi sarà peggio”. Ha ragione, parla perché sa, lui l’ha provato, l’ha accettato, e guardate com’è ridotto: politicamente è uno zombie.

Siete tutti e tre dei bravi giovnòt ma non all’altezza per competere con costoro, prendetene atto. Incassate con eleganza questa sconfitta, spiegate sinceramente ai vostri elettori che dovete fare non uno ma due passi indietro, perché ve lo impone la cupola vincente. Un leader è tale se sa fermarsi quando capisce che non può vincere. Quella che oggi vi pare una sconfitta (e lo è) un giorno potrebbe essere valutata come una geniale mossa strategica. Primum vivere, deinde philosophari. Prosit!

Riccardo Ruggeri, 26 novembre 2018

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29 Commenti

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  1. Quello che é evidente é che i giovanotti non esperienza e nemmeno occhi: hanno preso le bandiere sbagliate, se avessero proposto un programma di crescita di occupazione via crediti a microimprese Bruxelles avrebbe applaudito il 2,4%. Invece vanno alla battaglia di Balaclava guidando i l destino de loro paese come Earl Cardigan guidó la carica della Loght Brigade contro le fortificazioni ed i cannoni dei russi.

  2. Caro Ruggeri, forse non ha capito cosa c’e’ dietro al cambiamento. Certo le elites sono potenti ed hanno preparato la trappola gia’ da una trentina di anni, politici traditori hanno avvallato tali decisioni e la nazione e’ stata impoverita e avvilita. Capisco che la maggioranza della popolazione sguazza in una ignoranza abissale e non ha intenzione di approfondire le varie problematiche, ma quello che e’ cambiato e la voglia di cambiamento che la gente ha. Questo governo e’ stato stupido, perche’ entrato in azione a meta’ giugno subito a messo troppa carne sulla brace senza avere l’esperienza e le risorse. Il primo anno doveva essere l’anno della preparazione e della promulgazioni di leggi necessario a dare il colpo finale a maggio alle elites usuraie. Due misure dovevano essere fatte la nazionalizzazione della Banca d ‘ Italia e il conio della nostra nuova moneta .. da lasciare nei caveau pronta all’uso… poi si sarebbe dovuto andare a ritrattare tutti i parametri negativi nei nostri confronti . Invece questi stolti ( sopprattutto i grillini ) sono partiti per il fronte con i fucili senza munizioni. Proprio vero come mi diceva una mia cara collega russa : voi italiani prima agite .. poi pensate .. se c’era mr Putin al posto di Conte le cose sarebbero andate in maniera differente tarttate come una partita di scacchi.

  3. Conosco gli umani e le tante loro deficienze;, fare marcia indietro, anche solo un pelino, non porterà bene già che si ha a che fare con farabutti Eu e di casa nostra. Sapere di quali bassezze sono capaci certi uomini donne associazioni partiti ed Eu preserva dal fare il loro gioco per essere annientati. Abbiamo votato e dato mandato al cdx di fare le cose che ci stavano a cuore e, se poi per dabbenaggine del Colle non possiamo decidere con lungimirante intelletto, mal ne colga a chi ha prodotto la bolgia dei 5stolti fatti assurgere a capetti dando loro mandato a far danni. Abbassare il capo, adesso, non ci porterà a risollevarlo e saremo ostaggi per sempre ed io preferisco pagare che esser serva, costi quel che costi,

  4. Mi stupisce leggere come tanti riengono che si vorrebbero dare soldi per stare sul divano. Invece penso che molti il divano non lo abbiano per nulla. Il problema è che, a sentire le statisitiche, i poveri sono molto aumentati e non mi sembra carino lasciarli al loro destino, specialmente se questo è il desiderio di chi si dice cristiano. Comunque, il problema dell’Italia non è il lavoro ma le condizioni che generano lavoro, che non sonosolo le generiche infrastrutture. Ma, chiariamo, non lavoro di scarso valore aggiunto, ma lavoro qualificato che genera significativo benessere. Anni di distruzionismo hanno ridotto il Paese allo stremo. I finanziamenti Europei usati malamente in Italia e in altri paesi hanno favorito l’alta tecnologia. L’università è stata trascurata e lasciata nelle mani di incapaci rettori e di torme di comunisti. Come risolvere i problemi è una questione di priorità e gli impedimenti Europei spingono verso la non soluzione dei problemi. Quindi, per primo, usare gli strumenti disponibili, come bocciare il bilancio UE, per sconfiggere i nemici e averepoi la mente focalizzata sulle priorità e le strategie.

  5. Scusa, ma quello che dici non ha proprio senso. E’ certo vero che a volte è segno di saggezza cedere e fare uno o due passi indietro, ma questo si fa davanti a un nemico forte, in grado di vincere, non di fronte a un paio di figuri che – come tu stesso riconosci – sono solo in attesa di ricevere la loro (in)degna sepoltura. Cedendo, perderesti la faccia tu e, paradossalmente, regaleresti nuova forza a loro, rendendoli più pericolosi.

    Cedere ora ai diktat europei sarebbe come se americani e russi si fossero arresi a Hitler nel marzo del ’45. Non sarebbe stato esattamente il massimo dell’assennatezza, da nessun punto di vista…

    Piuttosto, mi sembra molto assennata la via che i giuvnòt paiono decisi a seguire: temporeggiare con i pagliacci di Bruxelles, in attesa che siano le urne a maggio a decretare la loro fine. Urne alle quali, proprio mantenendo un atteggiamento deciso davanti ai nuovi despoti, si potrà arrivare ancora più forti.

  6. Fare un passo indietro con l’Europa è una ipotesi che politicamente non fa il minimo buon gioco per l’attuale governo: farebbe solo gridare gli oppositori alla vittoria e rinascerebbe in loro la grinta per ribaltare i sondaggi a loro vantaggio indicando a tutti l’incompetenza e l’aver dovuto piegare la testa al volere degli euroburocrati.
    Cedere oggi al ricatto servirebbe farebbe sì che ‘un giorno’ la gente capisca? Ma a vantaggio di chi?
    Sì, campa cavallo…e ritorneremmo daccapo a quattro: a farci torcere le budella col solito andazzo dei soliti vecchi cacciaballe.
    No. Meglio, se mai dovesse accadere – e proprio non riesco a scorgere una ipotesi concreta simile – cadere con la schiena dritta: beninteso dopo aver sollevato la nazione facendole indossare il gilé tricolore!

  7. “Cari giovnòt i vostri nemici sono oggettivamente dei poveretti, ma guai sottovalutarli”: mai sentita un’idiozia come questa. Abbiamo raggiunto i vertici della stupidità giornalistica. Forse sarà un’eredità di Berlusconi.

  8. In realtà non sono i commissari europei moscovici e compagni a bocciare la manovra italiana ma i vari ministri delle finanze ed i premier europei che daranno a breve il via libera alla procedura di infrazione ed alle sanzioni contro l’Italia.
    I commissari europei contano poco e niente, quelli che contano sono le Merkel, I Macron, gli Orban, I Sanchez, i Kurz, ecc ecc e TUTTI LORO; ripeto TUTTI LORO sono favorevoli alle sanzioni contro l’Italia, non sarà perchè questa manovra fa acqua da tutte le parti? o vogliamo supporre che il mondo intero sta tramando contro il governo giallo ex verde?
    Per cui si tratta non di burocrati che hanno perso le elezioni nelle loro rispettive nazioni, ma politici di governi in carica che magari godono pure di largo consenso POPOLARE in patria.
    QUESTO ARTICOLO è SOLO UN MALDESTRO TENTATIVO DI DISINFORMAZIONE

  9. Frequento questo sito da pochi mesi, ma quotidianamente. Premetto che non sono favorevole al reddito di cittadinanza, ma trovo che la cagnara stumentale che se ne fa sia patetica. Sono leghista e non apprezzo certo i 5S, ma qui i toni nei confronti dei loro provvediamenti sono sempre a dir poco drammatici, sopratutto sono irriverenti. Allora cari signori che commentate chi d’altra parte v’infila quotidianamente per fini politici quest’idea assurda nella testa, ma secondo voi il 10% della forza lavoro o 1 italiano su 10 che non lavora e’ un fannullone da divano o uno che lavora in nero? Ma davvero nessuno di voi ha amici disperati che cercano lavoro per mesi senza trovarlo? Io da leghista penso siano spedi meglio cosi’ che per l’accoglienza per dire che ne dite? Per non parlare delle pensioni che con l’assistenzialismo non centrano nulla direi. E di tutti i miliardi che dobbiamo spendere per non aumentare l’IVA? Assistenzialismo? E’ la prima manovra, si poteva fare meglio, non mi piace, ma che sia la fine del mondo che ci si vuole vendere francamente lo trovo solo strumentale e devo constatare che sono davvero tanti quelli che si prestano. La manovra rispetta i parametri di Matrischt, se siamo sanzionabili e’ solo a causa dello scellerato patto di stabilita’. La procedura d’infrazione prende di mira il debito eccessivo, quindi condanna i governi precedenti ben piu’ di questo, ma il processo lo volete fare al governo giallo verde. Lo spread non e’ ballerino perche’ il debito o la manovra non sono sostenibili, ma perche’ da mesi ci sono attacchi quotidiani sulla nostra affidabilita’ che danneggiano la fiducia in un paese che dati alla mano ha fondamentali migliori di molti altri. Fondamentale poi il ruolo della banca centrale europea, quella che nei paesi normali e’ garante d’ultima istanza, ma per gli idioti che hanno aderito all’Euro e’ istituzione sovrannazionale non eletta che usa il suo mandato per condizionare i governi dei paesi membri, una circostanza assolutamente normale per chi continua a guardare il dito

    • Ma perchè vi ostinate a NON CAPIRE?
      io posso comprendere che gli ignoranti che sono al potere (perchè di questo si tratta) non abbiano le basi culturali a livello di economia (e molto altro) per arrivarci.
      Ma penso che a chiunque abbia un minimo di sale in zucca si renda conto che il Reddito di Cittadinanza è un ABOMINIO economico!!.. non avrà NESSUN effetto sulla nostra crescita. è solo una fottuta MANCIA ELETTORALE…. niente altro.
      prendi il corrispettivo del reddito e mettilo in riduzione delle tasse alle imprese: allora crei crescita e posti di lavoro.
      Quando dopo un anno si saranno bruciati 10 miliardi in reddito ai fancazzisti e l’occupazione sarà IDENTICA, che cosa avremo ottenuto??…
      avemo buttato 10 miliardi…
      complimenti a questo governo di ASINI….

    • Il parere di Cambiaso è condivisibile. Basta andare a risentire la trasmissione “Omnibus” di questa mattina alla quale partecipavano il Vice Direttore de “La Verità”, Massimo De Manzoni, l’On. Siri e il dr. Calenda. E’ stata una trasmissione delirante che la Signora Tortora non è riuscita a tenere sotto controllo per il comportamento inaccettabile (per non dire peggio) di Calenda. Infatti, mentre sia l’On. Siri, persona educata pacata che parla con un tono di voce normale, non alza mai la voce, che il dr. De Manzoni, persona altrettanto educata e pacata, non hanno mai interrotto colui al quale la moderatrice aveva dato la parola, mentre il dr. Calenda interrompeva costantemente i suoi due interlocutori, con irruenza, tracotanza, presunzione e con un tono di voce talmente elevato da rendere impossibile sentire cosa dicevano gli altri due ospiti. Una supponenza, un’arroganza mai vista se non da alcuni individui di sinistra che non conoscono le più elementari regole della civile convivenza. In un Paese civile non è accettabile il comportamento tenuto dal dr. Calenda, rosso in viso e con un’espressione del volto che mostrava tutta la rabbia non ancora non smaltita dopo la severa sconfitta elettorale del 4 marzo.
      Ebbene, di fronte a simili individui mi auguro che questo governo non cada perchè certa gente presuntuosa, provocatoria, saccente, piena di sè con quel ben noto senso di superiorità che si sono cuciti addosso, che non si capisce poi su cosa si basi, è indisponente, insopportabile. E questo Signore, salito agli onori della cronaca politica grazie a Renzi (e questo la dice lunga sull’individuo) è un difensore degli Euroburocrati che stanno facendo una guerra politica all’Italia perchè non più succube ai loro diktat, come in passato. E’ come se un italiano in una partita di calcio invece di fare il tifo per la nostra nazionale facesse il tifo per gli avversari. E’ una vergogna!
      Gianni

  10. Ma ci sarebbero tante cose da fare per poter NON darla vinta all”Europa…informatevi su Fabio Conditi e la sua Moneta Positiva, ( ha scoperto che abbiamo ancora la sovranità monetaria, monete naturalmente spendibili solo in Italia!!), i minibot di Borghi, la possibilità di coniare monete da 5 euro per l’Italia come ha fatto la Germania, i bonus fiscali emettibili dallo Stato per aiutare le aziende….Tutte cose che si possono fare senza dover chiedere permesso a nessuno!!! Zitti zitti, lemme lemme ci facciamo davvero gli AFFARI NOSTRI e l’Europa vada a quel paese!!!

  11. Ruggeri, lei (e insieme a lei Salvini) cadete in un errore madornale. La situazione economico finanziaria dell’Italia non dipende dal risultato delle urne di maggio. I mercati se ne fregano di chi governerà, vogliono soltanto fare profitto e sbranano chi presta loro il fianco. Soltanto un ingenuo o chi è in malafede può affermare che questa finanziaria aiuterà la crescita. Conte, Salvini e Di Maio lo possono ripetere fino alla nausea, ma gli italiani stessi non si fidano (vedi il flop dei BTP Italia). Se non ci sarà un drastico cambio di rotta, il nostro destino sarà comunque il default.

    • Aggiungo che l’articolo è imbarazzate perché, anche se il PPE dovesse andare for di ball, i nuovi commissari non sarebbero ugualmente ben disposti verso l’italico lassismo nei confronti dei conti pubblici

      • Parole sagge, sacrosante. I nostri baldanzosi pensano che i “burocrati” se ne andranno ma non fanno i conti con l’oste europeo che mescerà il vino che sta in cantina.
        Addirittura Matteo (quello del nord e dei milioni da rendere) s’illude di governare anche l’Europa attraverso le sue roboanti e ruspanti promesse. Ma i grillabbocconi stanno solo qui.

    • eh si in default ci andremo a causa di chi e’ arrivato da manco 6 mesi ed per una sua spicciolata di finanziaria, uno 0.8 di deficit in piu’. Strano, 20 miliardi per salvare le banche sono stati trovati in un attimo e senza paventare alcun default, ma 15 di presunto assistenzialismo (la riforma delle pensioni e’ assistenzialismo?) ci portano al default. Ma i miliardi di debito fatti per l’accoglienza di clandestini erano crescita o assistenzialismo? Comunque, lasciamo perdere i dettagli, concentriamoci su quel che suggerisce lei che e’ nel giusto, questo “drastico cambio” lo farebbe con cosa? Chi ci dovremmo mettere? Cosa suggerirebbe chi non cade in errori madornali come lei gentile lettore? Quindi secondo lei Tria e Savona sarebbero ingenui o in malafede? Lei ritiene di avere maggiori competenze?

    • I mercati ? Non hai capito proprio nulla di come vanno le cose. Smetti di ascoltare Radio 24 e comincia a ragionare con la tua testa. “I mercati “, ancora ci crede questo….

  12. Intanto, il protagonismo della Merkel e di Macron, oltre a mettere all’angolo ed esautorare la funzione dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza dell’Ue, Federica Mogherini (l’inutile ombrello che il Pd ha parcheggiato a Bruxelles), è plasticamente antieuropeo dato che quest’Asse è nato e si regge esclusivamente sulla visione egemone franco-tedesca a danno degli altri stati membri e non per facilitare quell’Europa federale di cui tutti si riempiono la bocca di continuo.
    Il Gatto e la Volpe della situazione cercano soltanto di accreditarsi presso le cancellerie delle Nazioni che contano come gli unici abilitati a parlare e a trattare, oltre che in nome proprio, anche in nome e per conto dell’Ue. E’ quel potere che cercano di afferrare e mantenere. E da ciò, con il fattivo apporto dei maggiordomi alla Juncker, la continua delegittimazione dell’Italia: l’unico Paese che può impedire quest’atto predatorio.
    Anzi, l’unico governo. Poiché, l’Inquilino del Quirinale, nonostante il gioco sia a carte scoperte, sembra distratto da altre questioni di interesse partitico.

  13. Si faccia curare da uno buono Ruggeri. Voi finti anti europeisti avete rotto il cazzo. Siete solo dei venduti ai russi e agli americani. Non date mai una spiegazione al perché dovremmo andare fuori dall’Europa, non dite mai come potremmo tirare avanti dopo. Siete soltanto dei poveracci in cerca di consensi e di like. E quando tutti questo sparirà, cioè presto, vi vedremo strisciare come vermi.

    • Apparte che di spiegazioni e’ pieno, anche di premi nobel come Jaseph Stiglitz, ma sarebbe comunque utile che la gente tentasse di farsi un’opinione propria studiando, facendo ricerche e seguendo quotidianamente l’andamento del nostro paese come del mondo in generale. Il suo commento e’ un attacco da ignorante incattivito, carico d’insulti, di luoghi comuni e pressapochismo, ma sopratutto privo di qualunque rispetto per le opinioni altrui. Siete voi Euroinomani quelli a cui se per caso vi si chiede perche’ bisognerebbe rimanere nell’UE e quali benefici ha portato siete solo capaci di ripetere slogan da titoli dell’Ansa se non di fare scena muta. Per fortuna vista l’evoluzione intellettuale delle masse attraverso internet, quello che secondo lei sparira’ per intenderci, la gente con la sua ottusa mentalita’ va riducendosi di giorno in giorno, sondaggi alla mano naturalmente

  14. E’ vero che cedere oggi potrebbe significare vincere domani. Però è anche vero che prendendo un po’ di tempo domani potrebbe non esserci più l’elemento della discordia, cioè questa burocrazia tedesca ed in parte francese che ammorba l’UE. Allora facciamoci mettere queste sanzioni, tanto si sa che prima di 6 o 7 mesi non potranno essere effettive visti i tempi più che biblici della burocrazia. Poi ce la discutiamo con gli eredi di questa UE. A mio parere sarebbero efficaci entrambe le ipotesi con una leggera prevalenza della seconda. Un domani si potrà dire: solo l’Italia non si è piegata alla Germania!

    • Un domani si potrà dire solo l’Italia non si è piegata alla Germania? E si vale la pena di rischiare distruzione dei risparmi fatti con tatnti sacrifici, fallimento, troika e commisariamento per poterlo dire… E per portare avanti due baggianate come quota 100 e reddito di cittadinanza…. complimenti

  15. Dopo anni in cui ho sempre concordato con i commenti (e le decisioni quando ero suo dipendente) del Sig.Ruggeri questa volta sono in disaccordo.
    Credo che la questione non sia il numerino tanto pubblicizzato (uno specchietto x le allodole), ma
    come questo extra deficit viene utilizzato.
    Non credo si faccia sviluppo regalando soldi a chi sta sul divano , ne’ si incrementa l’occupazione pensionando le persone.
    Queste mirabolanti promesse elettorali mi ricordano i tempi in cui Achille Lauro regalava una scarpa in campagna elettorale e la seconda ad elezione avvenuta: con la differenza che le scarpe le pagava lui …

    • la penso proprio come lei e sono estremamente stupido del Sig. Ruggeri, che non ho conosciuto personalmente ma che ho molto stimato per uan serie di cose che ha fatto nella sua prestigiosa vita…

  16. Leggo confermo e sottoscrivo. Ed un pò anche scrivo:
    1) I giovinot, avrebbero dovuto ascoltare il loro ministro Tria, che inizialmente prima di essere tacitato dai giovinot, disse che il deficit non avrebbe dovuto superare l’ 1,8 % del Pil;
    2 ) Il ministro Tria non ha svolto, accondiscendo ai giovinot, il ruolo che istituzionalmente il presidente della repubblica e la costituzione gli conferiscono, di difensore del risparmio;
    3) I giovinot hanno fatto la parte dei domatori degli squali, ma una volta nella vasca, hanno lasciato che gli stessi addentassero non le loro carni ma i risparmi degli italiani;
    4) La Ue ed i mercati, hanno nel timore che il debitore Italia, potesse non far fronte alle obbligazioni assunte con la emissione di Bond, fatto perdere 140 mld. di patrrimonio al loro debitore, avendo così meno garanzie patrimoniali sulle quali rivalersi in caso di default.
    Dica la verità Ruggeri, tra giovinot ed ex giovinot stiamo messi davvero male.

  17. L’errore è stato proporre il 2,4 di deficit. E’ negoziabile, discutibile, modificabile. Bisognava presentare il 4,2 accompagnato da un bel pernacchione, e lì hai voglia a negoziare gli zero virgola… lo schok sarebbe stato tale da ammutolire, basire, imbalsamare la cupola UE per mesi e mesi, fino alle prossime elezioni.
    Shalom

    • si certo ma perchè non un 8%? Lei ha capito tutto non è che cosa si fa con i soldi chiesti a prestito che è importante ma la percentuale dello sforamento…

  18. E adesso che cosa faranno i Traditori della Patria, quelli che tifavano Spread (PD e Forza Italia in primis)? E i giornaloni e tutta la fanfara?
    E se, come dice lei, i nostri “Giovanotti” avessero fatto come facevano i Padoan, Renzi, Gentiloni che promettevano di fare solo 1,6% e sforavano di 3%? Forse sarebbe stato meglio o no?
    Comunque va bene così, diamo agli “Europeisti” questa vittoria di Pirro ed aspettiamo la nostra vittoria vera alle elezioni di maggio.

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