Tra bonus nazionali e fondi europei (PNRR) i governi italiani degli ultimi anni hanno fatto arrivare in Italia finora circa 400 miliardi di euro, se ne sono vantati e se ne vantano come successi mirabolanti, per il “bene comune”. Tutti soldi che avrebbero dovuto “rilanciare l’economia”, “sostenere la crescita” e bla bla bla.
Invece ci hanno solo indebitato, distorcendo la concorrenza ed il mercato con operazioni di pianificazione politica e dirigismo economico. Hanno dimostrato ancora una volta quanto siano fallimentari le loro idee sull’intervento pubblico nell’economia, sulle pianificazioni centraliste e sull’illusione che lo Stato possa sostituirsi al mercato.
Governi di sinistra, di centro, di destra e a 5 stelle. Un unico blocco. il partito del “+ Stato!”.
Intanto lo stock del debito pubblico italiano continua a crescere e si avvia ad essere il più alto dell’area Euro, mentre la crescita è inesistente: le previsioni parlano di uno 0,5% scarso, la metà della media europea, che già è lontana anni luce dalle economie che corrono davvero. Ma quale primato?
Andrea Bernaudo, 1° maggio 2026
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