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Il guru verde che si pente

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«A nome di tutti gli ambientalisti del mondo, chiedo perdono per il terrorismo climatico che abbiamo esercitato durante gli ultimi trent’anni». Questo è l’incipit di una lettera, pubblicata la scorsa settimana su Environmental Progress, da tale Michael Schellenberger che, per chi non lo sapesse, nel 2008 fu eletto “ambientalista dell’anno” dal settimanale Time, lo stesso che nominò persona dell’anno 2019 la piccola Greta Thunberg. Per farla breve, il guru ambientalista ha ammesso ciò che noi sosteniamo da tempo, e cioè che il variopinto verdume del mondo dice bugie sin da quando è nato. Nacquero, appunto poco più di trent’anni fa, i Verdi, col simbolo del sole che ride orlato dalla massima “Nuke? Grazie, no”. Cioè promettendo interruzione della produzione elettronucleare e un mondo il cui fabbisogno energetico sarebbe stato alimentato dal sole. Peccato che la produzione elettronucleare mondiale, di 1700 TWh nel 1990, è stata di 2000 TWh nel 2019 e che il contributo del sole al fabbisogno energetico mondiale è, oggi come trent’anni fa, dell’8%.

Abbiamo quindi un guru Verde che chiede perdono. Apprezziamo, ma non bisogna lasciarsi ingannare: chi, per scelta, somaro era allora, somaro continua a essere. Appunto perché la sua asineria non era un accidente ma una scelta. Nel cospargersi il capo di ceneri, il giovanotto continua a fuorviare. Per esempio, scrive: «il cambiamento climatico è una realtà». È vero che aggiunge che «non è né la fine del mondo e neanche un problema», e su questo dice il vero. Ma avrebbe dovuto aggiungere che il cambiamento climatico c’è sempre stato, anzi è lo stato naturale del pianeta, e l’uomo non ha nulla a che vedere con esso. Men che meno controllarlo.

Continua confortandoci che le emissioni di CO2 stanno diminuendo in molti paesi occidentali. Avrebbe dovuto dire che le emissioni di CO2 non rappresentano alcun problema. Perché, se lo fossero, la loro diminuzione nei paesi ricchi non è motivo di alcun conforto, visto che le emissioni, globali, sono oggi del 60% in più che vent’anni fa. Ci rassicura che «la produzione agricola cresce man mano che il mondo si fa più caldo». No. La produzione agricola cresce perché le biotecnologie hanno introdotto gli Ogm e i Paesi illuminati ne fanno largo uso e perché la produzione tradizionale fa uso degli anti-parassitari che i chimici e i biologi hanno inventato. La moderna agricoltura usa energia, tanta energia, che ci viene per quasi il 90% dai combustibili fossili: di fatto, la moderna agricoltura non è altro che la trasformazione di petrolio in cibo.

Il guru, patetico, confessa di aver omesso di parlare fino ad oggi, per due ragioni: primo, dice, perché si sentiva in imbarazzo. E poi per paura. Paura di perdere amici e denaro. Vediamo un po’ di che pasta son fatta ‘sti Verdi. Riescono a propalare bugie per 30 anni senza imbarazzo e sentono imbarazzo a ritrattare. Scuse un po’ tardive, no? E poi: ma che razza di amici hanno? O forse non hanno idea di cosa significhi l’amicizia. La cosa non meraviglia, pare che sia una ignoranza comune: mi viene in mente il nostro Conte, che s’è esibito proibendo le visite tra amici in un lockdown ove erano permesse quelle tra congiunti.