Il liberalismo immaginario di Mara

carfagna(1)

Ho scritto saggi, articoli e libri sul liberalismo. Mi considero anche un liberale, e da tempi non sospetti, cioè da quando, negli anni Ottanta del secolo scorso, era quasi controproducente definirsi tali. Ho assistito con partecipazione alla “riscoperta del liberalismo” che, per quanto edulcorata, c’è stata in Italia a partire dagli anni Novanta. Pur non piacendomi le mode, in fondo mi compiacevo del fatto che all’improvviso tutti, anche gli ex comunisti, si dicessero liberali. Mi sono accorto poi presto che il loro era solo un travestimento, l’ennesimo, perfettamente in linea con la doppiezza togliattiana: alla prova dei fatti erano rimasti illiberali dentro.

E la loro vera anima è venuta fuori in maniera esplicita, appena la globalizzazione ha mostrato i primi segni di crisi. In verità, un processo simile è avvenuto anche a destra, tanto che oggi a definirsi “liberali” sono rimasti solo gli apologeti del “politicamente corretto”, cioè coloro che per principio escludono la conflittualità, e cioè appunto il liberalismo, dalle vicende umane e politiche. Per questo motivo, pur rimanendo nel profondo un liberale, preferisco non più definirmi pubblicamente tale. Il rischio dell’equivoco è dietro l’angolo e coi liberal proprio non voglio confondermi. Così non la pensa però, evidentemente, Mara Carfagna, che ha appena creato una sorta di associazione politico-culturale, pronta a diventare un partitino, che ha definito “liberale, europeista e garantista”. L’unico collante dell’associazione sembra essere l’antisalvinismo, più o meno come lo è a sinistra per le Sardine, il cui manifesto è per la Mara “condivisibile in più punti”.

Di punti il manifesto, in verità, ne ha solo sei e, tranne l’ultimo concernente l’eliminazione del “decreto sicurezza” voluto dal precedente governo, essi rappresentano, comunque li si veda, per populistico semplicismo, il grado zero della politica.

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5 Commenti

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  1. RE: Sal

    circa 15 ore fa

    Buongiorno Sal, ti ritengo uno studioso e per questo sono andato a rivedermi le basi del sinonimo liberale:

    Sinonimi:

    generoso (agg.), largo (agg.), nobile (agg.), grande (agg.), altruista (agg.), magnanimo (agg.), splendido (agg.), benefico (agg.), prodigo (agg.), munifico (agg.), tollerante (agg.), avanzato (agg.), fautore del liberalismo (s.), seguace del liberalismo (s.), democratico (agg. e s.), borghese (agg. e s.), progressista (agg. e s.), modernista (agg. e s.), libertario (agg. e s.), sostenitore del partito liberale (agg. e s.)

    Liberalismo definizione:

    Atteggiamento etico-politico dell’età moderna e contemporanea, tendente a concretarsi in dottrine e prassi opposte all’assolutismo, fondate essenzialmente sul principio che il potere dello Stato debba essere limitato per favorire la libertà d’azione del singolo individuo.

    • Liberalismo economico, liberismo.
    • Tolleranza, rispetto, apertura.

    Qualora uno affermi di essere un liberale e poi è uno spara-caccole ecc.

    allora inutile commentare.

    Molti si dichiarano cristiani e commettono tante di quelle porcherie inimmaginabili, questo non toglie nulla alla dottrina cristiana che è tutt’altro.

    • Guarda che la distinzione tra dottrina/morale/istituzione e uomini che le interpretano è del tutto strumentale: un fenomeno (religioso politico etico ecc) o produce prassi costruttive e virtuse oppure semplicemente NON funziona.

  2. Secondo me bisognerebbe ridefinire la tipologia moderna del perfetto liberale, con tutte le contaminazioni e incrostazioni sedimentate sul fondo liberal (e original) della prima maniera:

    Non pagare le tasse (con la scusa che sono troppe, e poi è davvero poco liberal. Orrore!)

    Privatizzare tutto (senza i magistrati rompi *******i che rovinano gli affari)

    Annullare la presenza dello Stato (salvo quando abbiamo bisogno di papà per risanare buffi e controbuffi privati che dovrebbero essere a carico del privato stesso)

    Liberalizzare il mercato (regole e burocrazia al rogo!)

    Vietare droghe leggere, unioni civili, adozioni per coppie, moschee, integrazione. Imporre presepi e catechismo nelle scuole, matrimoni ufficiali (tranne che per il vero liberal che notoriamente è strarisposato e di solito convivente con giovani ragazze).

    Evviva la libertà!

  3. Secondo me bisognerebbe ridefinire la tipologia moderna del perfetto liberale, con tutte le contaminazioni e incrostazioni sedimentate sul fondo liberal (e original) della prima maniera:

    Non pagare le tasse (con la scusa che sono troppe, e poi è davvero poco liberal. Orrore!)

    Privatizzare tutto (senza i magistrati rompi *******i che rovinano gli affari)

    Annullare la presenza dello Stato (salvo quando abbiamo bisogno di papà per risanare buffi e controbuffi privati che dovrebbero essere a carico del privato stesso)

    Liberalizzare il mercato (regole e burocrazia al rogo!)

    Vietare droghe leggere, unioni civili, adozioni per coppie, moschee, eutanasia,integrazione. Imporre presepi e catechismo nelle scuole, matrimoni ufficiali (tranne che per il vero liberal che notoriamente è strarisposato e di solito convivente con giovani ragazze).

    Evviva la libertà!

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