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Il Nobel Parisi fa il grillino del clima

giorgio parisi(9)
giorgio parisi(9)

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E allora? Torniamo alla candela? Al calesse? Aboliamo i cimiteri e, quasi del tutto, la doccia, come suggeriva Fulco Pratesi del Wwf? E soprattutto, c’era bisogno di premiare con il Nobel la tesi del ritorno all’età della pietra? Ieri, Giorgio Parisi, fresco del prestigioso riconoscimento dell’Accademia svedese, intervenendo alla Camera, ci ha deliziato con la sua teoria sulla decrescita: se il Pil “rimarrà al centro dell’attenzione”, avremo “un futuro triste”. E poi la solita requisitoria ai governi che non fanno abbastanza, che sul clima hanno ottenuto risultati “estremamente modesti”. Il “bla bla bla” di Greta Thunberg.

Ma è proprio così? Non ci permettiamo di competere sul piano della scienza con il professor Parisi. Ma non vorremmo neppure che la scienza fosse sommersa dall’ideologia. Perché, al contrario di quanto sostiene il Nobel tricolore, la scienza e la tecnologia offrono e offriranno parecchie soluzioni per rendere la crescita sostenibile. Il nucleare, anzitutto, quello di ultima generazione e quello che, forse già dagli anni Duemilaquaranta, potrà ricorrere alla fusione. E poi i sistemi per catturare l’anidride carbonica dall’atmosfera. Mentre altre soluzioni che ci spacciano per ecologiste, tanto amiche dell’ambiente (e dei diritti umani) non sono: basti pensare al ciclo di estrazione dei minerali necessari a costruire le batterie per le auto elettriche, allo sconvolgimento ambientale che quel processo comporta, all’abuso delle popolazioni del Terzo mondo, alla partita geopolitica delicatissima che si gioca attorno a un settore sul quale si è tuffata – e certo non in virtù di una genuina preoccupazione per la “casa comune” – la Cina di Xi Jinping.

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Enrico
Enrico
14 Ottobre 2021 17:15

In un tempo in cui soprattutto nel ns Paese la scienza è diventata un dogma (Parisi infatti dice che non ci sono distanze tra scienza e chiesa, appunto), dare un Nobel a un italiano è stato il peggiore dei danni (forse non è un caso). Un personaggio passato alla ribalta può dire qualunque cazzata che viene ritenuta pura Verità e ogni commento non servirebbe a nulla x mettere in discussione questo credo. Tempi duri ci attendono, guai a chi osa appena a mettere in discussione il pensiero unico. Parisi oltre a essere uno scienziato di indubbia competenza è anche un furbacchione che ha compreso dove tira il vento, quello della politica.

Marco Fichera
Marco Fichera
10 Ottobre 2021 18:02

Ha ragione lei Porro. Uno vale uno. Meno male che Porto c’è. Si ricordi solo che, dietro le previsioni sulle conseguenze dei cambiamenti climatici, che si stanno puntualmente avverando, ci sono anche le equazioni di Parisi. Se lo ricordi e invece di parlare di cose che lei non conosce, ci faccia il piacere di tacere. Grazie

Andrea
Andrea
10 Ottobre 2021 0:38

I suoi giudizi superficiali e mistificatori sono lo specchio della sua mediocrità, quest’uomo ha fatto un discorso molto serio e di buon senso, non so quali interessi lei difende cercando di screditare il punto di vista lucido e riflettuto di Parisi ma qualunque cosa sia si intuisce che è solo marciume

Tannino
Tannino
9 Ottobre 2021 23:46

Era il 1990 o forse prima o forse dopo. Sulla Terra c’erano (ci dicevano) la bellezza di 5 miliardi di abitanti. E dagli anni ottanta, quando andavo alle elementari, che si parlava di ecologia. Oggi siamo quasi il doppio di abitanti (8 miliardi) e si continua a parlare di ecologia. Ma forse non è il caso di parlare di sovraffollamento umano sul pianeta? È chiaro che gli esseri umani hanno bisogno di mangiare e di vivere e, vivendo, l’essere umano produce scarti, dalle feci all’immondizia. Sarà forse il caso di rischiare l’estinzione limitando le nascite, piuttosto che avere l’inquinamento umano? È una bestemmia? Non credo. Forse buonsenso.

Benny
Benny
9 Ottobre 2021 23:01

Mettete Parisi a fare lo stesso discorso davanti a Xi jiping e soci…sai le risate del partito comunista cinese…mettete Parisi a dire che dobbiamo decrescere davanti al Parlamento italiano…sai gli applausi dei cinesi di prima…

Fabio Bertoncelli
Fabio Bertoncelli
9 Ottobre 2021 17:45

Non ci sono piú i Nobel di una volta.

Giorgio
Giorgio
9 Ottobre 2021 17:36

Deformare un discorso, modificare il senso delle parole usando iperboli, affibbiare cose mai dette, distorcere per interpretare a proprio piacimento in modo da poter alimentare polemiche e’ una vecchia tecnica di disinformazione, caro giornalista Porro. Se poi lei lo fa contro un premio Nobel la cosa assume un sapore ridicolo, lo stesso che suscita un piccolo chihuahua quando pretende di attaccare un cane corso abbaiando fino a perdere il suono del lattato: per attaccare Greta si riduce a voler screditare finanche uno scienziato geniale noto da oltre 30 anni come tale. Si ridimensioni, recuperi il senso della misura e taccia.

Hermes
Hermes
9 Ottobre 2021 17:05

Ma io dico, capisco una ragazzina ignorante e viziata che si autoinventata come esperta con la pletora di politici e media interessati a tenergli bordone (anche se in cuor loro ne penseranno peste e corna ma gli fa comodo). Ma uno scienziato di chiara (spero) fama perchè si riduce a barattare quattro ca**ate per un Nobel ?