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Il paradosso italiano: meglio terrorista che no pass - Seconda parte

Gogna “sociale”

Discriminazione? Privacy? Odio? Prese di distanza? Sono tutti ancora in ferie?
L’idea del lasciapassare verde nasce nella Repubblica Popolare cinese a marzo scorso come integrazione del sistema di crediti sociali con cui il regime comunista di Pechino valuta il comportamento dei cittadini. In Cina esiste un punteggio negativo e uno positivo ideato dallo Stato: se il punteggio è troppo basso, il cittadino viene escluso da una serie di servizi, fino ad essere recluso in casa e privato anche dell’accesso ai suoi risparmi. Se il punteggio è eccessivamente basso il cittadino viene esposto alla gogna pubblica sui media, sui maxischermi in piazza e su internet. Sotto la soglia minima finisce nei campi di rieducazione. Consiglio adesso di rileggere le dichiarazioni tutte italiane di cui sopra. Da noi il sistema di crediti sociali non è stato ancora introdotto, ma chi non si è vaccinato è escluso (per motivi sanitari!!!) da una serie di servizi, dal libero movimento e dal posto di lavoro. Qual è la differenza?

Per non farci mancare niente, in Italia sono stati anche introdotti i due minuti d’odio di orwelliana memoria. Che cosa sono stati, infatti, i discorsi delle massime autorità politiche che hanno deciso, con una serie di inesattezze scientifiche, di condannare senza appello i cittadini che non vogliono vaccinarsi considerandoli ignoranti, licenziosi e irresponsabili? L’attribuzione collettiva di colpa l’ha inventata Stalin con i “nemici del popolo”: irresponsabili per definizione e che vadano al diavolo le loro argomentazioni. Una linea che cozza non poco con i diritti costituzionali, il diritto internazionale, il pluralismo delle idee oltre che con il normale buon senso. “Sì, ma in ballo c’è la salute di tutti e la tua libertà finisce dove inizia la mia!”, dice l’uomo della strada.

L’eccezione che (non) conferma la regola

Andiamo per ordine. Premessa: il tasso di letalità del Covid 19 – fermo restando che non sono state fatte autopsie quindi resta molto orientativo – è dello zero virgola qualcosa e non viene neanche aggiornato periodicamente – chissà perché non rientra nei bollettini. Se è vero che in ballo c’è la salute e il bene di tutti in nome del quale si può sacrificare ogni cosa, anche il posto di lavoro e la libertà, con imitazioni e chiusure forzate, e quindi oltre la salute è il destino economico di un’intera nazione ad essere al centro dell’attenzione, in un contesto in cui morti e ricoverati sono bassissimi, perché la stampa non inizia a raccontare anche dei morti per incidenti stradali, tumori, ictus, infezioni contratte in ospedale e fuori, aborti? Forse la percezione del rischio Covid 19 non sarebbe la stessa?

Se l’obiettivo è tutelare la salute di tutti, com’è possibile che in stato di emergenza, si continuino a far entrare clandestini – anche positivi al Covid – che scappano alla prima opportunità utile dai centri di accoglienza? Da gennaio ne sono già arrivati 31mila! Se l’obiettivo è ancora tutelare la salute di tutti, come mai è stato introdotto l’obbligo di lasciapassare verde sui treni ad alta velocità con posti prenotati, distanziati, disinfettati ad ogni fermata e con impianti di areazione antivirus, ma non sugli affollatissimi autobus e metro locali? Forse Draghi e Mattarella dovrebbero farsi un giro nella circumvesuviana campana per scoprire che il contagio da coronavirus è l’ultimo dei problemi.
Il nostro governo ha pensato anche di liberare gli studenti dall’uso della mascherina, ma solo se in classe sono tutti vaccinati. E la privacy di ragazzi e professori? E i non vaccinati esposti al rischio di bullismo, rancore, emarginazione oltre che discriminazione?

Un metodo sovietico di indottrinamento. Come quando Stalin induceva a denunciare i genitori che criticavano il regime, oggi si induce il ragazzo a premere sui genitori per farsi vaccinare ed essere accettati. Dove sono i professori, i pedagogisti, gli psicologhi, i sociologi e i sacerdoti dell’antidiscriminazione? E ci si potrebbe anche domandare, circa la validità scientifica del lasciapassare verde: perché i vaccinati che possono contrarre il virus e contagiare, non sono sottoposti a nessun controllo? O perché, per controllare tutta la popolazione, non si introducono i tamponi gratuiti, se è la sicurezza l’obiettivo?

La verità è che il lasciapassare verde del governo Draghi ci ha insegnato una cosa: esistono ragioni per cui si può discriminare!

Lorenza Formicola, 9 settembre 2021

 

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