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Il partito di Conte è un bluff di Casalino

conte casalino(5)
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Keep calm, it’s only a Beta. Giuseppi, che per tutta la vita ha incarnato lo stereotipo dell’uomo beta, sta forse cercando disperatamente di ricorrere al maschio alfa per antonomasia Silvio Berlusconi per salvarsi la pelle?

Il sussulto di testosterone è forse dovuto al fatto che il Premier sta vedendo svanire, oltre che Palazzo Chigi, anche il disegno del suo partito personale? Il progetto della Lista Conte, per di più, sta mettendo in crisi anche “Giuseppi e Rocco”, la più eccentrica coppia politica del 2020. La creazione di un nuovo movimento con a capo il Premier è il piano che Rocco Casalino aveva in mente e che da tempo sta forsennatamente perseguendo mobilitando la sua falange di collaboratori, consulenti ed ‘aficionados’ raccolti tra servizi di sicurezza e società parapubbliche. Agli inizi anche Conte ci credeva, tronfio delle voci e dei sondaggi amichevoli che lo vedevano come un novello Lamberto Dini o Mario Monti in grado di raccogliere oltre il 10 per cento dei consensi. Ma in questi giorni tutto è cambiato, dopo che il consulente di un’importante società di marketing politico (che non è la Casaleggio Associati) gli ha fatto notare che senza la grancassa della Presidenza, solo per partire con un nuovo simbolo, bisogna trovare come minimo 30 milioni di euro tra pubblicità tv, radio e giornali, Twitter, Facebook, Instagram.

Chi conosce bene Conte, non si stupisce affatto della brusca frenata sul suo partito personale che invece ha mandato su tutte le furie Rocco, il quale, comunque, sta portando avanti questo bluff come deterrente contro le elezioni. Il Presidente del Consiglio, sin dai primi passi nelle Università, è sempre stato infatti il tipico uomo beta che si è fatto le ossa all’ombra di uomini alfa: nel mondo accademico e della libera professione legandosi, per laurearsi, a Giuseppe Ferri, che poi ha subito abbandonato, e ad un fuoriclasse del diritto come Guido Alpa, che l’ha protetto, difeso e valorizzato. Lo stesso discorso vale nella Chiesa, dove in questo caso l’alfa in tonaca è stato il cardinal Achille Silvestrini. In politica, i personaggi a cui si è attaccato come una mignatta sono stati, nell’ordine, Alfonso Bonafede ma soprattutto Luigi Di Maio, in seguito quasi ripudiato, Davide Casaleggio, mandato alle ortiche, Matteo Salvini, oggi schifato, poi alla bisogna, Matteo Renzi, con il quale è finito a pesci in faccia, Nicola Zingaretti e, da sempre, Sergio Mattarella. Tutti quanti, oggi pentitissimi, gli hanno permesso di crearsi una certa aurea personale e una sorta di dignità politica, a danno degli italiani, dei conti pubblici e dei rapporti internazionali.

Ma perché il Premier adesso è spaventato dal farsi un partito? Nella sua vita, sia professionale che privata, Conte è sempre stato oculato, per nulla avido e con i suoi clienti, la maggior parte di risulta, ha spesso anteposto il lavoro “matto e disperatissimo”, soprattutto nelle ore notturne, rispetto ai suoi onorari. Smodatamente scrupoloso, terrorizzato da qualsiasi benché minima contestazione: quelle piccole grane burocratiche in cui è incappato sono state per lui un incubo e, quindi, l’idea di un nuovo emblema politico attorno a sé, da presentare con liste e candidati in tutta Italia, lo atterrisce, ben sapendo che partirebbe una caccia all’uomo che psicologicamente non riuscirebbe proprio a sopportare. Anche oggi è ossessionato dall’inciampare in un peculato o in un abuso d’ufficio, peraltro una delle ragioni principali dei suoi continui tentennamenti.

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21 Commenti
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Claudiogr2011@hotmaili.it
Claudiogr2011@hotmaili.it
7 Gennaio 2021 10:58

Io a questi seguaci di Conte non ci ho mai creduto. A parte quelle donnine che lo seguono soltanto per dire che è un bell’uomo. Come possa avere dei follower a livello politico è assurdo, visto che finora da questa politica di governo abbiamo soltanto ricevuto grandi delusioni. Gli italiani sono con l’acqua alla gola e non vedono l’ora di spedire a casa tutta quella gente.

Nuccio Viglietti
5 Gennaio 2021 9:06

Un bombo per quanto si sforzi mai diverrà farfalla…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

Nuccio Viglietti
5 Gennaio 2021 8:54

In altri tempi questi due aspiranti attori da avanspettacolo avrebbero fatto i venditori di saponette a domicilio…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

Laval
Laval
3 Gennaio 2021 15:21

Conte, il secondo violino. Mi ricordo quando Conte insediato nel governo conte1, pubblicamente chiedeva a Di Maio cosa doveva fare e ai suoi sostenitori consiglio come Alfonso Bonafede, poi crebbe e trovò conforto nei dettami della Merkel e Macron, mentre nel frattempo seguiva i consigli di Mattarella e prelati di sinistra. Conte non ha mai avuto una sua visione politica per andare dal punto A al punto B e quindi ha assunto il passo del gambero, avanti e indietro nelle sue decisioni infauste. Nominato il magnifico Arcuri di cui lui si ritiene non responsabile e nei suoi vari tentativi di attorniarsi di pretoriani e centurioni cade nella trappola di Renzi, che lo ha voluto al governo per ritornare dalle ceneri come l’araba fenice. Mattarella ha promesso che non ci sarebbe stato un governo conte3 o di transizione tecnico o altro se non un ritorno alle urne e lo verificheremo presto poiché lo scontro Conte-Renzi è ormai inevitabile. Conte non è un capo e tantomeno un leader per cui anche lui sarà felice che altri gli lavino i suoi panni sporchi in sua vece, anzi non vede l’ora che accada. Qualora perdesse come suo sostenitore Casalino, suo primo consigliere che vuole il partito di Conte, probabilmente nominerà la sua automobile senatore a vita. Meglio che ritorni nell’anonimato, ampiamente ricompensato per levarsi… Leggi il resto »

stefano
stefano
3 Gennaio 2021 14:29

Qui tutto qualunque cosa un bluff.
3 governi in 3 anni roba non crederci.
Il circo d’europa un paese di pagliacci.
Vanno al governo si assicurano lo stipendio e poi non sanno cosa fare…

Gianluca
Gianluca
3 Gennaio 2021 12:57

Nella valanga di notizie surreali che ci travolgono quotidianamente, a
quelle sull’enorme consenso popolare che avrebbe Giuseppi spetta di diritto la pole position. Vedendolo poi seguito come un’ombra da Rocco Casalino, il soggetto meno empatico che possa esistere (illo tempore seguivo il Grande Fratello e costui era certamente il più sfuggente, ambiguo e incolore dei concorrenti), vedrei con favore la nascita di un suo partito, se non altro perchè segnerebbe la fine del M5S, costretto a spartirsi i rimasugli elettorali con Conte. Dini e Monti il partito se lo fecero, il problema è che non se lo ricorda nessuno!

Guido Moriotto
Guido Moriotto
3 Gennaio 2021 12:53

Il vero “maschiaccio” C di Conte è Casalino.
Rotondi è più tondo che rotondo. Basta guardarlo.
Urbanuccio Cairo sta portando il Grande Torino verso la serie B. Complimenti!
Conte sta portando il Paese direttamente in serie C, saltando la B.
La situazione è grave, ma non seria. Così disse la Sibilla Siciliana il giorno dei botti a Napoli e a Roma.

Luca
Luca
3 Gennaio 2021 12:40

Finalmente ogni tanto fa capolino anche il vero maschio alfa padrone di tutto. Alla faccia della dittatura comunista che ci sarebbe in Italia!