Commenti all'articolo Il partito di Conte, il suo piano segreto

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Mario
Mario
5 Aprile 2020 19:37

Non state bene

Alessandro Sanguineti
Alessandro Sanguineti
5 Aprile 2020 10:11

Non so se il “conte”, fondera’ un partito e poco mi importa, di sicuro non prenderà il mio voto, non dimentico cosa ha combinato e come si e comportato quel “signore”, ad oggi dopo più di un mese dall’epidemia, ci ritroviamo con due cialtroni ben pagati, Borrelli e Arcuri, che ogni giorno dicono ciò che gli dice qualcuno della “banda”, i medici, infermieri, cc.polizia, 118,ecc..sono ancora senza DPI, e noi senza una mascherina, voglio poi ricordare le offerte che facemmo per i terremotati, SPARITI!!!difatti l’ultima commissaria, tale de micheli, (la peggiore), in questo “governo” l’hanno fatta ministro, per cui se volete dare soldi, dateli direttamente agli ospedali, o famiglie, fategli una spesa es.

Sal
Sal
5 Aprile 2020 8:16

Si vede che se lo merita.

Catarsi ilio
Catarsi ilio
5 Aprile 2020 0:38

E’ facile ricevere i clic tramite facebook, ma il voto nelle Urne è tutt’altra storia e mantenere i voti, nel tempo, quando si governa è ancora più difficile. Ad esempio, Matteo Renzi, alle elezioni europee del 2014, era arrivato ad ottenere il voto del 40,8 % degli italiani, pareva avesse l’Italia nelle sue mani. Poi, in pochi anni di governo, 4 anni circa , Matteo Renzi con il P.D. si sono mangiati profitto e capitale. Figuriamoci che il P.D. era preoccupatissimo di non riuscire a vincere nemmeno le ultime elezioni regionali in Emilia-Romagna. E comunque la vittoria del P.D., nel fortino rosso emiliano-romagnolo, non è stata così esaltante. Poi abbiamo l’esempio del governo tecnico del prof., Salvaitalia, Mario Monti. Il professore, della Bocconi, si era convinto di avere davanti a se una lunga e sfolgotante carriera politica e invece è parlamentare grazie ad un senatorato a vita, concesso con manica larga. Sperare è legittimo, tuttvia questi precedenti esempi consiglierebbero prudenza, che non è mai troppa.