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Il pasticcio su Astrazeneca in 6 punti

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La morte di Camilla Canepa, 18enne ricoverata domenica all’ospedale San Martino di Genova con una gravissima trombosi e conseguente emorragia cerebrale, ha riportato il caos sul vaccino Astrazeneca.

Due settimane prima, il 25 maggio, la ragazza aveva ricevuto la somministrazione della prima dose grazie all’open day che in Liguria ha consentito agli over 18 di presentarsi volontariamente per la vaccinazione. Poi il ricovero a distanza di pochi giorni e la situazione che è precipitata fino alla bruttissima notizia di ieri.

“Astrazeneca raccomandato agli over 60”. Sarebbe questo il parere scaturito tra gli esperti, con la decisione attesa per oggi del Cts sul da farsi. “Raccomandato”? E gli adolescenti che hanno già fatto la prima dose, cosa dovranno fare con il richiamo? Molti esperti rassicurano nel completare comunque il ciclo vaccinale con Astrazeneca, tra questi il consulente del ministero della Salute Walter Ricciardi: “In questo momento chi ha fatto la prima dose con un vaccino è bene che faccia la seconda dose con lo stesso vaccino. Ciò perchè le prove sperimentali che hanno portato all’approvazione di questi vaccini sono state fatte sulla somministrazione di due dosi per lo stesso vaccino e hanno dimostrato adeguate condizioni di sicurezza e di protezione”.

Non è dello stesso avviso l’immunologa Antonella Viola che ieri sera ospite di Otto e Mezzo ha invece pregato i telespettatori di non fare la seconda dose del vaccino anglo-svedese: “Questa volta non mi tengo dentro: la seconda dose non va fatta. Si dice che abbiamo un numero di casi di trombosi inferiori nelle seconde dosi ma questo dipende dal fatto che abbiamo fatto poche seconde dosi, non abbiamo dati a sufficienza per escludere che ci sia un rischio. Si sono verificati eventi trombotici anche a seguito delle seconde dosi.” Con un appello finale: “Per favore, non ripetiamo l’errore e muoviamoci verso una seconda dose diversa per i giovani, soprattutto per le donne giovani.”

Ma la vera domanda che ci sentiamo di porre è: ma come possiamo ancora fidarci di quello che ci viene detto dagli esperti dopo tutte le giravolte a cui abbiamo assistito proprio sulla somministrazione di Astrazeneca? Siamo ormai entrati in un clima tale che chi si permette di muovere un minimo dubbio sui vaccini viene subito etichettato come novax senza considerare che la causa di questi dubbi sono proprio loro: gli esperti.

Basta ripercorrere le tappe e la schizofrenia che c’è stata negli ultimi mesi sempre su Astrazeneca:

1. Il 29 gennaio 2021 l’Ema dà l’ok a Astrazeneca per la somministrazione a tutte le fasce d’età sopra i 18 anni.

2. Il 30 gennaio 2021 l’Agenzia italiana del farmaco raccomanda di somministrarlo preferibilmente tra i 18 e i 55 anni.

3. Il 22 febbraio 2021 il ministero della Salute estende la somministrazione fino ai 65 anni.

4. L’8 marzo 2021 viene dato l’ok a vaccinare gli over 65.

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Arianna Leoncini
Arianna Leoncini
12 Giugno 2021 9:27

A me sembra davvero assurdo che fin dall’inizio della pandemia, molto seria, ad oggi non c’è mai stata una linea guida precisa e sostenuta da tutti i competenti del settore, o comunque non fatta dai soliti, mentre noi comuni cittadini da un anno e mezzo siamo stati sempre con il pensiero, ma sopravviveremo in caso di contagio? Poi arrivano i vaccini e anche qui sopravviveremo? Roulette russa. Tra l’altro, gli effetti collaterali ci sono stati anche per gli altri vaccini, ma non fanno notizia mentre questo Astrazenega sta proprio sulle scatole. E’ una questione economica? No, perché a noi non interessa, ma teniamo alla nostra vita.

Miorelli Andrea
Miorelli Andrea
11 Giugno 2021 21:47

LA V A C C I N A Z I O N E DI MASSA? UNA SCELTA POLITICA, NON SCIENTIFICA, ANZI PERICOLOSA l’intervista al prof. Garavelli, Pediatra ed infettivologo, Primario Malattie Infettive all’Ospedale Maggiore della Carità (Novara), che chiarisce una serie di concetti importantissimi a tutto campo dalla v a c c i n a z i o n e dei minorenni alle scelte del ministero della salute e dei comitati tecnici scientifici nazionali e regionali //www.youtube.com/watch?v=kiobARGZo-Q

gio
gio
11 Giugno 2021 20:59

a parte la pessima comunicazione di AZ sono della idea che il problema si chiama Brexit. E vosí dobbiamo comperare vaccini americani che costano 6 o 7 volte di piú.A pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

Luca Beltrame
Luca Beltrame
11 Giugno 2021 20:30

Trombosi di qui… trombosi di là… ma che è il raro effetto avverso che si è verificato con la somministrazione di vaccini basati su adenovirus (AZ, J&J)?

Prima di spiegare cos’è, due parole sui trombi: semplificando oltre il consentito, si tratta di coaguli che si formano nei vasi sanguigni per motivi più disparati e che possono ostruire il flusso di sangue, causando problemi dal severo al mortale (incluso l’infarto, se bloccano le arterie coronarie).

Torniamo al nostro effetto avverso.

(segue)

Valter Valter
Valter Valter
11 Giugno 2021 17:43

Chi vuole il rischio zero non deve vaccinarsi. Quello che andrebbe anche detto, a costo di apparire cinici, é che tutte le voci di coloro che hanno enfatizzato il contrasto alla pandemia come “guerra al covid” ed ora vanno a caccia di colpevoli per i casi infausti verificatisi, dovrebbero avere la coerenza, se non l’onestá intellettuale, di ammettere che se di guerra si tratta bisogna purtroppo mettere in conto, come in ogni guerra, delle vittime, anche se incolpevoli.

Nuvolari
Nuvolari
11 Giugno 2021 17:41

Cosa aspetta la magistratura a mettere in galera Speranza e compagnia?

Valter Valter
Valter Valter
11 Giugno 2021 17:36

Pare, dalle ultime notizie, che la ragazza diciottenne deceduta fosse portatrice di una piastrinopenia autoimmune.
Premesso che nulla può lenire il dolore dei familiari per una morte che pare incomprensibile e forse anche ingiustificabile per il rapporto rischio-beneficio della vaccinazione nei giovani, quello che ci si ostina a non voler mettere in conto é che la non nocività dei vaccini non può essere garantita da nessuna sperimentazione preliminare, per quanto correttamente eseguita. Solo sui grandi numeri se ne può ricavare l’eventuale incidenza percentuale, che a tutt’oggi risulta entro livelli di rischio accettabili.

Giorgio Colomba
Giorgio Colomba
11 Giugno 2021 17:28

Il cosiddetto vaccino è una sperimentazione su vasta scala “senza saperne chiaramente l’esito”. Parola del Gen. Figliuolo (https://www.youtube.com/watch?v=zpn3tCwbnKg).