Il presepe di Bergoglio? Degno del 2020

Guardate il presepe esposto in Vaticano. Arriva da Castelli, la patria abruzzese della ceramica: una specie di Caltagirone del centro Italia. Solo che la natività ricorda le forme della Pachamama, l’idolo pagano che, curiosamente, fu esposto in chiesa come fosse stato una raffigurazione della Madonna. La svolta “primitivista”, insomma, prosegue. Precisamente, come, quando e perché l’arte cristiana è caduta così in basso?

Nei cosiddetti “secoli bui”, si erigevano monumenti come la cattedrale gotica di Notre Dame a Parigi, o le innumerevoli chiese romaniche di cui è disseminata l’Italia. Ora siamo nell’era del trionfo della scienza, della tecnologia e della razionalità, eppure i disegnini che fa un bambino delle elementari spesso sono più belli di certe presunte opere d’arte sacra. Diciamo che il presepe di papa Francesco è horribilis come l’anno 2020. Uno dei personaggi – qualcuno mi ha fatto notare – somiglia all’astronauta di Alien attaccato dallo xenomorfo… O sono io che non ci capisco niente?

Nicola Porro, 13 dicembre 2020

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Il giro della settimana (13 dicembre 2020) - Europa Cristiana
19 Marzo 2021 10:12

[…] Guardate il presepe esposto in Vaticano. Arriva da Castelli, la patria abruzzese della ceramica: una specie di Caltagirone del centro Italia. Solo che la natività ricorda le forme della Pachamama, l’idolo pagano che, curiosamente, fu esposto in chiesa come fosse stato una raffigurazione della Madonna. La svolta “primitivista”, insomma, prosegue. Precisamente, come, quando e perché l’arte cristiana è caduta così in basso? Continua a leggere […]

Marcello
Marcello
20 Dicembre 2020 14:12

ormai siamo ad un passo dalla Ferragni, Fedez e compagnia bella: i like sulla rete e la notizia sul TG valgono più di qualsiasi etica e religione.

Fabrizio
Fabrizio
18 Dicembre 2020 16:11

L’arte cristiana (che di originale non ha mai avuto nulla, perché ispirata a simbolismi molto più antichi) e’ caduta in basso sicuramente dopo il giornalismo, che con te e i tuoi simili e’ diventato giornalettismo.
Informati su data e autori di quei manufatti, e poi parla.
Poi, se il primitivismo ti sconvolge così tanto, sei l’ennesimo cattolico che non ha mai letto il suo libro sacro di riferimento.
E siccome sono abruzzese, te lo dico nel mio dialetto: vattene a studia’, cafo’

gianni
gianni
18 Dicembre 2020 13:19

Squallide bizzarrie alla caccia di “like” da seguaci sempre più dissacranti.
Il Francesco dovrebbe dare esempio nella ricerca (e individuazione) della naturalezza, della ‘semplicità’ che, come ha detto qualcuno, è il massimo sforzo del genio…; Nonché della ‘bellezza’ che, come ha detto Platone, è ARMONIA DI FORME.
Quell’opera calza perfettamente al 2020. Purtroppo.

Dumbo
Dumbo
18 Dicembre 2020 8:45

Caro Porro, non solo l’arte sacra è caduta in basso, ma, tranne poche eccezioni, l’arte in genere.

Vincenzo
Vincenzo
17 Dicembre 2020 18:45

Posso dire che non mi piace!??? Lo posso dire ?? o mi proibite anche questo ??
Ho 73 anni , ho il Natale di miseria degli anni 50 (post guerra) nel cuore . Natale felice comunque pieno di speranza e seppur povero , meraviglioso, vero. Allora nella mia valle non vi erano nemmeno nemmeno i regali per noi bimbi a Natale. ! Però eravamo felici del Natale !!!!
L’Unica cosa che mi piace di questo presepe è l’asinello … un po’ meno il bue che rassomiglia a una pecora .
Meditate gente … meditate.
Vincenzo

Un operaio teramano
Un operaio teramano
17 Dicembre 2020 0:42

Piu’ vi impegnate ad offenderlo e’ tanto piu’ lo rendete grande, immenso, unico.
Così nascono le grandi opere d’arte.
Questo presepe nato tanti anni fa ora grazie alle Vs offese si e’ liberato nel grande immenso dell’arte eterna. E’ accaduto sempre così. Rassegnatevi con calma! Saccenti ed arroganti. Il mondo non cambia! Le regole eterne restano inattaccabili. Sempre!

duttiva
duttiva
16 Dicembre 2020 15:47

Ancora una volta la dietrologia, ancora una volta la cosa importante è non perdere occasione per criticare il Papa ed attribuirgli la responsabilità di cose che non lo coinvolgono direttamente.
In Vaticano la scelta del Presepe da esporre ed il tipo di presepe, che varia ogni anno, è delegato ad apposita commissione.
Il criterio adottato, tra gli altri, per il 2020 pare essere quello di privilegiare la nota scuola d’arte della ceramica di Castelli, anche in ragione delle calamità sofferte.
Gli allievi di quella scuola, a suo tempo, vollero trarre ispirazione per il loro progetto agli anni della ricerca spaziale e, per questo, l’opera che ne è derivata risulta poco convenzionale.
Può piacere o meno, ed ognuno ha il diritto di vederci quel che la sua visuale gli consente: Star Trek, il diavolo o un riferimento a Pachamama o altro ancora. Personalmente ci vedo esclusivamente una rappresentazione artistica diversa del Presepe Natalizio che non offende né intacca il significato intrinseco del Natale