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Il campo dei santi (Jean Raspail)

Il campo dei santi

Autore: Jean Raspail
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Il campo dei santi di Jean Raspail è un libro eccezionale. Scritto nel 1973, sembra che ripercorra esattamente, anche se in modo romanzato, le tensioni migratorie di questi anni.

La trama è attualissima. Un gruppo di paria si impossessa di un centinaio di navi scalcagnate nel porto di Calcutta. Nella totale indifferenza dell’opinione pubblica occidentale, e nella sottovalutazione se non compiacenza delle rappresentanze diplomatiche locali. La migrazione (telefonata si direbbe in termini calcistici) si conclude sulle coste meridionali della Francia. «Di fronte ad un milione di invasori l’opinione pubblica e le autorità occidentali cedono ad una ottusa disperazione; si lasciano occupare». Il buon senso resta nei comportamenti e negli occhi di quell’unico vecchio abitante della montagna che guarda dall’alto le navi dei disperati, senza aver alcuna intenzione di lasciare libera la sua casa all’occupazione. Anzi uccidendo l’invasore. È il disperato grido dell’eroe di Raspail, che non ci sta. «L’uomo di colore scruta l’uomo bianco mentre questi discorre di umanità e di pace perpetua. Ne fiuta l’incapacità e l’assenza di volontà di difendersi».

È una resa dell’Occidente, raccontato da uno scrittore che all’epoca fu tacciato dall’intellighenzia di sinistra come razzista. Nelle parole di un console belga che aveva intuito tutto per primo, il racconto di ciò che avviene anche oggi: «Avete creato dal nulla, nel cuore del nostro mondo bianco, un problema razziale che lo distruggerà, ed è proprio questo il vostro obiettivo, dato che nessuno di voi è fiero della sua pelle bianca e di ciò che esso significa».

I simboli dell’occidente uno alla volta cadono, e il racconto dell’invasione va di pari passo all’abdicazione rispetto ai nostri valori. Il Papa si spoglia delle sue apparenze, delle sue ricchezze, dei suoi palazzi e anche del suo prestigio. Muore in un appartamento di provincia e il suo successore viene ignorato dai più.

Il libro si legge con grande facilità e prima della sottomissione di Houellebecq e forse meglio racconta in tempi non sospetti del virus culturale che avrebbe ucciso la nostra civiltà, il cupio dissolvi dell’uomo occidentale. Da leggere. Obbligatorio. E non solo per i sovranisti. Quella raccontata da Raspail è la terza catastrofe: la prima è la caduta dell’Impero Romano, la seconda del sistema feudale, la terza quella che lo scrittore immaginava sarebbe avvenuta alla fine del ventesimo secolo, ma che ha ritardato di un solo ventennio.

Nicola Porro, Il Giornale 16 dicembre 2018

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52 Commenti

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  1. CARO NICOLA VORREI TANTO CHE NOSTRI GIORNALI E I NOSTRI POLITICI PARLASSERO DI NOI ITALIANI CI SPIEGASSERO LA MANOVRA FINANZIARIA DI CUI NON SAPPIAMO NIENTE INVECE SI PARLA SOLO DEI MIGRANTI ,DEI MIGRANTI,DEI MIGRANTI,SICURAMENTE CI SONO DEI SOLDI SOTTO
    ALTRIMENTI LA CHIESA NON NE SAREBBE COSI AFFEZIONATA
    (ai migrannti)BARRISONI SU RADIO 24 CONDUCE UN PROGRAMMA CHE DOVREBBE ESSERE FATTO IN TVIN PRIMA SERATA MA CON OSPITI SERI CHE SANNO QUELLO CHE DICONO NON LA PARIETTI CHE PARLA DEL PADRE PARTIGIANO E FA PENA.SE NON SI PARLA DI NOI ITALIANI NON ESISTIAMO
    HO VISTO FRECCERO SPERO LO TIRINO VIA SUBITO VUOL PORTARE IN TV LUTTAZZI CHE è STATO L’UNICO ERRORE DI BERLUSCONI MA CHE QUANDO POI RIVEDREMO CAPIREMO CHE BERLUSCONI GLI HA EVITATO UNA FINE INIQUA,

  2. Devo dire che tutti i commenti sono di grande contenuto..nonostante quello di “fatevi un giro nelle scuole ,la societa multiculturale esiste e non si torna indietro”,,,purtroppo quello che lei vede non è una società multiculturale semmai una accozzaglia di personedi diverse culture,ognuno con la sua e che non si integrano alla nostra ,al nostro modo di vivere e nemmeno alle nostre leggi,certo secondo lei dovremmo noi asseccondarli e integrarci noi a loro ,Boldrini docet..

  3. I nostri valori sono il frutto dell’illuminismo nella sua lotta conto la monarchia e la chiesa, e la rivoluzione francese ed infine delle guerre napoleoniche che hann portato questi valori in tutta l¡Europa. Il nemico della nostraciviltá, a comonciare da PIO IX é sempre stata la chiesa o meglio il cristianesimo che é un apologista ipcrita della debolezza umana che maschera con parole come umiltá, misericordia, amore del prossimo ed altre idee insensate che ci fanno deboli ed inermi di fronte a nemici spietati. Assopiti nel nostro caduco benessere e neel’insensibilitá cristiana aspettiamo tranquilli la fine.

  4. Quello che occorre ora all’Occidente è ritrovare degli Eroi, dei Guerrieri di Cristo che ricaccino gli invasori dell’islam in Africa

    • La Chiesa di Cristo è oggi rappresentata da Papa Bergoglio che è paladino dell’accoglienza e dell’invasione dell’Europa e dell’Occidente da parte dei suoi nuovi fdeli africani. L’Islam, in questo contesto, è meno pericoloso di Bergoglio e e delle Chiesa che rappresenta. Prendendo alla lettera il Vangelo ha agione Bergoglio e Biancalani. Qualcosa non quadra.

  5. Mancano le vere ragioni dell’ occupazione. L’ Europa è satura di ogni bene da trent’ anni e non consuma più come un tempo. Il grande Capitale ha bisogno di nuovi mercati per sopravvivere. Ha tentato con Cina e India, ma queste si negano al neocolonialismo industriale, producono da sole e anzi rappresentano una minaccia per il futuro. Rimane l’ Africa, che vorrebbe ma non ha soldi per comprare i prodotti. Il piano sarebbe dividere la ricchezza dell’ Europa con l’ Africa in modo da aprire un nuovo grandissimo mercato. L’ invasione è solo un modo per spingere l’ Europa a mandare velocemente risorse in Africa. I comunisti appoggiano in toto questo piano. Perché in Europa sono finiti, e sperano in una nuova classe operaia da “proteggere” in Africa. Inoltre anche il ricco operaio europeo, se impoverito, potrebbe tornare al loro ovile. Questa evenienza era stata ventilata quarant’ anni fa dal ministro Goria, per chi se ne ricorda.

  6. Beh se lo ha detto un cardinale bisogna fidarsi! Indubbiamente un’opinione imparziale…haha
    Certo che ne sparate di baggianate.

  7. Se solo i soldi stanziati per “ricevere” i clandestini fossero utilizzati SERIAMENTE ( non con stipendi da favola ai “volontari” e hotel a 5 stelle per i “dirigenti umanitari”) di certo la situazione di quei popoli migliorerebbe esponenzialmente (visto che con un euro si mantiene 1 bambino per 1 giorno come recitano quando chiedono beneficenza) si otterrebbero risultati inimmaginabili ossia
    -non ci sarebbero “invasioni”; non ci sarebbero morti nei naufragi; non ci sarebbero disperati in balia delle varie mafie per sopravvivere; ; non SVUOTEREBBERO L’AFRICA delle forze giovani in grado di farla crescere; non SVUOTEREBBERO L’AFRICA delle forze in grado di resistere lasciando vecchi e bambini in balia delle mafie locali; aiuterebbero l’AFRICA a crescere ed a fruire delle enormi ricchezze naturali ed ambientali. Ma forse tutto questo non rientra nei piani dei “sostenitori” delle varie ONG che contribuiscono al mercato dei nuovi schiavi complice una chiesa a cui di cristinao è rimasto veramente poco.

  8. Consiglio a tutti gli utenti la lettura del libro di Laurent Obertone(e uno pseudonimo,cmq trattasi di giovane autore francese)Guerriglia,e` decisamente meglio rispetto al Campo dei santi ,perche` aggiornato a 2018(e` uscito l’anno scorso),e poi alcuni capitoli ,come quello con il giudice ,oppure con il camionista russo sono ,a mio modesto avviso dei piccoli capolavori.Purtroppo non posso non essere d’accordo con chi poco sopra asserisce che il 90 % degli uomini si comportano da pecore bellanti(anche se il lavoggio del cervello propinato al popolo italiano da 60 anni con ogni mezzo come arsenico nella minestra ha il suo peso).

  9. Il nostro vizio è pigrizia, quella che voleva il brodo ma suggeritogli di prendere la tazza non lo volle più! con ciò voglio significare tutte le opinioni gratis che scriviamo ma non parliamo mai di agire, porci in difesa o, scalzare ciò che sta andando in profondità, se qualcosa di funesto succederà sarà stata soltanto paranoia autodistruttiva . anche kant mosse questa liberaratoria umana a trasmigrare in altre terre con la scusa condizionale, se sei cattivo cittadino ti caccio via. fate caso a tutti questi grandi personaggi che hanno invitato a tagliare le maglie dei confini a quale bandiera appartenevano. tutti alla stessa? la maggior parte sì e se non la finiamo di prenderli a modello saranno le loro massime a fare la nostra distruzione. Se il mondo evolve dobbiamo seguirlo anche filosoficamente.

  10. D’accordo con lei ma no su tempi…dissolvimento società occidentale iniziate almeno 40 or sono…per rimediare era già tardi 25 anni fa. Buona o cattiva che fosse è il suicidio di una civiltà. Amen.
    https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  11. Fino a qualche tempo fa ero il solo a fare certi commenti….sono felice che ora ci siano altri coraggiosi. Manca ancora un ultimo argomento tabù. “LA CONCORRENZA SESSUALE NEL RAZZISMO”, ossia le problematiche sessuali legate alla immigrazione di popoli molto diversi dal nostro e la differenza di sensibilità tra maschi bianchi e donne bianche.

  12. ….siamo in mezzo a tanti fuochi, islam, nigeriani violenti e uniti in una rete organizzata, nordafricani, altre etnie che vedono il mondo occidentale come vacca grassa da macellare. non c’è intelletto a guidare questi individui, solo invasature religiose o la convinzione che siamo una razza mansueta e inutile facile da spaventare…. ma se un popolo occidentale è abituato a farsi guidare da falsi paladini della democrazia non si difenderà mai con la stessa violenza con la quale ci hanno cominciato a colpire. una cinquantina di nigeriani ubriachi attaccano un pullman di linea, un branco di pusher africani violenta e uccide una diciassettenne, migranti che prendono a schiaffi donne capotreno, piazze invase da rom a far scappare i turisti… MA LA VERA COLPA E’ DI CHI QUESTO POPOLO LO VUOL MANIPOLARE USANDO LE TELEVISIONI DI STATO, e indolenti giornalisti della carta stampata/online che alla fine della giornata contano quanti click sulle pubblicità hanno dato un senso ad un mestiere che dovrebbe essere di ausilio alla gente per difendersi dal caos totale. I traditori di questo Popolo sono si i partiti della sinistra, si la chiesa, si le ong le coop le caritas, ma anche chi non fornisce a queste persone di questo continente il modo di unirsi per difendersi o associarsi nella condivisione della realtà oggettiva, giornalisti al pago degli editori soci dei vari soros o organizzazioni islamiche ecc. ecc. CARO PORRO con questo articolo hai acceso una lucina? non hai colleghi con i quali formare un movimento di informazione salvifico? ci vuol coraggio si sa, ma noi viviamo la strada di tutti i giorni, per scelta facciamo altri mestieri, quella di diventare giornalisti l’avete fatta voi… forse è già tardi ma siamo in cerca dei nostri nuovi eroi 😉

    • Il suo ragionamento è sbagliato. Come lei sbagliano quasi tutti quelli che si occupano di questo problema. Se noi diamo soldi agli africani, senza limitarne le nascite, otterremo solo la moltiplicazione di africani e peggioreremo il problema. Avremmo, come risultato, miliardi di africani sempre più affamati che vogliono venire da noi per farsi mantenere o sposarsi.

    • Chi ha interesse a distruggerci? La Chiesa Cattolica fa parte di quelli che ignorano le nostre ragioni e vedono solo quelle degli altri. Perché? Vogliono regalare l’Italia agli africani per avere nuovi fedeli riconoscenti? Hitler, nella sua follia, voleva costruire la pura razza ariana. Non è che ora qualcun altro vuole costruire la pura razza meticcia usandoci come bestie da incrociare a piacimento come voleva fare Hitler?

  13. Sono passati decenni dal libro di Raspall , ne sono passati altrettanti dagli innumerevoli libri di scrittori che sapevano vedere “oltre”. Tutti furono derisi e lo sono tutt’ora da quell’intellighenzia che d’intelligente niente ha. Io li chiamo, nel termine letterale, sinistri sinistrati; genti che nulla hanno dato alla cultura, quella vera, anzi, l’hanno distrutta per odio insensato odio verso la nostra razza che, qualsiasi cosa se ne dica è stata la produttrice della civiltà. Ho letto tutto il possibile inerente la nostra prossima morte, da Musil a Spengler passando per la Magli e decine di altri autori perlopiù stranieri. Ad ogni libro, una stretta al cuore, e una furia “devastatrice” verso gli imbecilli che hanno infettato la terra tutta. Peccato aver sempre conferma che l’umanità è composta per almeno il 90% da cretini, menti deboli che la riflessione, il pensare, fare confronti non sanno cosa siano e, metterli in pratica nemmeno a parlarne; capre, che si stringono a gregge e seguono il sentiero indicato loro da cani ululanti che li portano a macellare, con loro somma garrula gioia. Fino quando non proveranno, i bianchi, sulla loro pelle l’abominio e la tortura, continueranno ad essere minus habens.

      • Occorre proibire e vietare qualsiasi cosa che attiri gli invasori. Oggi ho visto di fronte ad un supermercato al Pigneto, la fila degli italiani e italiane per dare soldi ad un africano, giovane e forte, che mendicava in quel luogo. Chi da loro soldi e assistenza fa da calamita per altri arrivi con i barconi. Chi se li sposa o chi ci fa sesso fa da calamita per altri arrivi. Vogliamo dircela la verità o continuiamo a fare i politicamente corretti? Ragazze come Pamela op Desirè ce ne sono a centinaia e migliaia e solo la loro tragica fine ha evidenziato la cima della montagna sommersa. Fanno da calamita per altri che verranno anche a nuoto pur di incontrarle.

  14. Il pericolo dell’invasione islamica è reale. Credo che bisognerà osservare attentamente quel che sta succedendo e succederà nei paesi nordici tra autoctoni ed islamici. Anche se molto Paesi europei hanno rinunciato al cristianesimo non sono pronti per l’Islam perché la mentalità di chi si converte deve essere del tutto particolare: la stragrande maggioranza degli europei è nata in un clima di “libero arbitrio” , solo pochissimi sono in grado di accettare la totale “sottomissione” che prevede la conversione all’Islam. Per questo ho ancora speranza , speranza che l’Islam non riuscirà ad invadere l’Europa, anche se l’UE la buona volontà ce la metterà. Temo, però, che le cose potrebbero degenerare: finora la situazione è ancora sotto un certo controllo, ma si potrebbe andare facilmente allo scontro totale. L’istinto di sopravvivenza che deriva dalla proibizione al suicidio propria del Cristianesimo, potrebbe diventare “caccia all’islamico” e finire in un vero bagno di sangue!

    • Non devi temere questa evoluzione, è l’unico modo di salvare la Civiltà Occidentale, l’unica che ha fatto progredire il mondo dal Medioevo in poi

    • La vera invasione non è islamica ma viene dal continente nero. Tra qualche anno il solo Niger avrà più abitanti dell’intera Europa. Questa è la minaccia reale per la nostra sopravvivenza. Molti islamici sono bianchi..

  15. Infatti, l’Occidente cala le braghe davanti gli invasori. Invece, quando “tutti i due” sono apposto si fa cosi e vorrei vedere l’ONU o l’ubriacone dell’UE si oppone :
    China’s African debt-trap: Beijing prepares to seize Kenya’s port of Mombasa

    https://www.taiwannews.com.tw/en/news/3605624
    Nairobi fails to repay massive debts on shady loan for underperforming railway, Kenyan infrastructure ripe for the taking: reports
    By Duncan DeAeth,Taiwan News, Staff Writer
    2018/12/27 17:53

    TAIPEI (Taiwan News) – China may be preparing to seize some major assets in the African nation of Kenya, as a result of debt-trap diplomacy.

    African media reports that Kenya may soon be forced to relinquish control of its largest and most lucrative port in Mombasa to Chinese control.

  16. L’imperatore Valente fece la stessa cosa in Pannonia, e lascio entrare i Goti dentro l’impero, sperava che avrebbero aiutato l’impero a resistere al disfacimento. Al contrario entrarono fecero carriera nell’esercito e alla fine si ribellarono ed uccisero gli ufficiali romani o proto barbari fedeli. Serve qualcosa di ben piu’ affidabile e tagliente della attuale “democrazia” in essere nell’occidente, va fatto un repulisti totale. Non c’e’ altra scelta.

  17. vorrei consigliare la lettura del libro Gueriglia di Lauren Obertone,credo che sia ancora meglio(l’ ho letto subito dopo quello di Raspail) nel descrivere il cancro morale che divora l’occidente dal interno.Soprattutto attualissimo e assolutamente realistico,alcuni capitoli ,come quello del giudice ,oppure quello col camionista russo sono ,a mio avviso degli autentici capolavori.

  18. Ok le analisi le abbiamo fatte, credo sia giunto il momento di manifestare il nostro dissenso, far capire che non accettiami più questo oscurantismo che ci propina ideologie false e prive di senso, dobbiamo reagire ci dobbiamo riaporopriare della nostra libertà, della nostra identità, dobbiamo chiamare le cose con il loro nome. Immigrati é generico perché gli immigrati compatibili e che condividono i nostri valori non sono la stessa cosa degli immigrati islamici che ci vogliono rubare la nostra terra e la nostra vita.
    Loro sono barbari, ignoranti, assassini non rispettano l’individuo sono incompatibili con noi. Ormai é chiaro o loro o noi e questo purtroppo al punti in cui siamo richiede regole forti e ferree. I cinesi lo stanno facendo mettendo al bando il corano, i loro usi e costumi perché incompatibili e tremendamente pericolosi. Si devono mettere in testa che la terra in cui viviamo noi è la nostra e non di allah come continuano a pensare avendocela espropriata così gia concettualmente L’ISLAM É INCOMPATIBILE CON LA LIBERTÀ CON L’INDIVIDUALITA E QUINDI CON NOI. VANNO RISPEDITI AL MITTENTE (LEGGI ARABIA SAUDITA)

  19. Buongiorno, sul Corriere della Sera c’é un articolo che racconta un episodio. Un “migrante” (mi raccomando, non chiamiamoli più clandestini con permessi umanitari scaduti) avrebbe trovato un portafogli, l’ha portato dai Carabinieri, i quali gli hanno offerto il pranzo. Fino a qui tutto bene. Ma poi il sindaco si è detto pronto ad “accompagnarlo in prefettura e in questura per fare il possibile per regolarizzare la sua posizione”. Ecco bravo, tutti li a far festa, senza neanche investigare un po’. Adesso medaglia al valore e reddito di cittadinanza. Ma come siete messi ? Vi prego, parlatene, io mi sento aggredito da questa situazione, avrei voglia di denunciare le autorità per mancanza di protezione dei suoi cittadini.

  20. L’idea che le frontiere nazionali non debbano contare più nulla, perché “tutti i popoli sono uguali” insieme con i loro valori etnici e nazionali e le loro religioni, oggi gode di grande favore presso le nostre élite pensanti, attaccate come cozze al “politically correct” e che si scagliano come un sol uomo contro le paure dei populisti, questi difensori degeneri degli antidiluviani confini nazionali. Come i buonisti li giudicano…
    Oggi vi è una ricca fioritura di frasi condannanti le meschine paure che i populisti, eredi immagino delle teppaglie avvinazzate dei secoli bui, nutrono verso l’Altro, il Diverso, quintessenza invece di virtù: “Non è con i muri…”, “Dobbiamo vivere in una società aperta…”, “Siamo tutti esseri umani…”, “Il pianeta è la nostra patria…”.
    L’obiezione principale che mi sentirei di fare a chi vuole innalzarsi sulle meschine paure dell’uomo, tenendo però ben chiusa la propria casa situata in genere in un quartiere cittadino elegante – luogo abituale di residenza degli uomini della sinistra italiana al caviale – è di spiegargli che l’essere umano è una realtà concreta e non un’astrazione. Prendiamo la paura della morte e delle infermità. Il fatto che le malattie ci saranno sempre e che tutti, prima o poi, dovremo morire resta una semplice considerazione filosofica e nulla più. Se io vado dal medico per un grave problema di salute, mi aspetto che il medico mi esamini e mi curi. Rimarrei quindi inorridito se lui, invece di esaminarmi, mi dicesse filosofico: “A che serve tutto questo? Prima o poi tutti dobbiamo morire…”
    Immaginiamo anche che a una madre, che sta piangendo sul cadavere del proprio figlioletto, si dica: “Signora, smetta di piangere. Ogni giorno, nel mondo, muoiono migliaia di bambini…” Sono sicuro che una simile frase, improntata a distaccata saggezza, farebbe andare quella povera madre in escandescenze.
    Anche in campo immigratorio, in Italia, invece di filosofeggiare dicendo “Siamo tutti migranti”, “Siamo tutti esseri umani”, “Stranieri e persone di altre fedi ci insegnano i valori che dimentichiamo”, come ci ripete il papa sudamericano, sarebbe molto utile invocare un po’ di ordine e di legalità. Sì, l’emigrazione è sempre esistita e sempre esisterà – e anche l’abusivismo, specie in Italia, è sempre esistito e sempre esisterà – ma gli italiani dovrebbero cercare almeno di non aggravare caos e illegalità, identificando chi approda in Italia e controllando i suoi antecedenti penali e smettendola di chiamare “rifugiato” chi è un semplice “richiedente asilo”. “Immigrato”, parimenti, è una qualifica che andrebbe riservata a chi è stato accettato dalle autorità come immigrato e non avventatamente concessa, come avviene, a chi non ha ancora messo piede nella nuova patria e si trova ancora in alto mare.

  21. Buon dì . In natura è l’essere più prolifico che prende il sopravvento. Una società di vecchi,sempre più vecchi che monopolizzano ogni scelta politica,dove i giovani( età fertile) non figliano per più motivi( economici ,egoistici,edonistico), può essa contrastare l’ impetuoso flusso vitale di popolazioni giovanissime,affamate di tutto?Stolto pensarlo. Panta rei. Auguri

  22. Buon dì. In natura la specie più prolifica prende comunque il sopravvento.Puo’ una società di vecchi,dove i pochi giovani ( età fertile) per varie cause non figliano ( cause economiche,egoistiche,edonistiche),contrastare il flusso impetuoso della prorompenza vitale di altre razze,culture ? Stolto pensarlo. Panta rei.auguri

    • Siamo vecchi ma finché siamo in vita possiamo contrastare chi ci invade e possiamo anche scegliere a chi lasciare i nostri beni. Mai farli cadere nelle mani dei nemici che farebbeo del male ai nosri pochi figli

  23. Infatti la demenza pare essere incredibilmente contagiosa.Soprattutto se dobbiamo vedere tutti i giorni attacchi indegni a chi cerca di riportare un po di ordine nella nostra disgraziata Penisola chiamata ITALIA.

  24. Irradiato da gran parte degli atenei italiani, sostenuto dal 90 % dei giornali e dei media televisivi, ripetuto fino allo sfinimento dalla Chiesa, il concetto di ACCOGLIENZA é diventato un mantra quotidiano, martellante, continuo. Mi ricorda molto il metodo Goebbels. Le descrizioni terribili, e mai verificabili, delle sofferenze dei viaggi fino in Libia (strano che nessun filmato sia messo in rete visto che tutti i clandestini giungono con un telefonino), sono funzionali alla nascita di un complesso di colpa che deve colpire il mondo occidentale per renderlo più aperto, più disposto a ricevere gente. Siamo certi che in Libia molti futuri clandestini non arrivino in aereo? Da molti Paesi africani non é necessario un visto per arrivare in Libia. Nelle fantasiose traversate del deserto (mai documentate da video) cosa mangiano? Cosa bevono? Quali sentieri seguono? Perché, ad esempio, i clandestini che arrivano dal Marocco (in Europa sono più di tre milioni) non si ribellano ad una classe dirigente che li obbliga a lasciare il proprio Paese dove il monarca attuale spende 5milioni di euro per una settimana di vacanza e possiede il 30% delle terre? Perché l’Europa deve provvedere con costi enormi a dar loro assegni sociali, case popolari, bonus bebè, esenzioni di ogni genere etc. etc. L’ACCOGLIENZA deve essere conseguenza di una scelta partecipata da tutto il popolo, se così non é diventa un obbligo sbagliato e altamente pericoloso. Chi meglio di Omero spiegò il metodo usato per far cadere la città di Troja. Chi meglio di Platone enunciò il principio secondo cui. “Quando la città retta a democrazia si ubriaca di libertà confondendola con la licenza, con l’aiuto di cattivi coppieri costretti a comprarsi l’immunità con dosi sempre massicce d’indulgenza verso ogni sorta di illegalità e di soperchieria……quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa, possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e ci è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine…….Così la democrazia muore: per abuso di se stessa. 
E prima che nel sangue, nel ridicolo”.

    • Il problema di fondo è che chi vuole questo controlla il 90% dei media. Il 90% dei media sono infarciti da sinistroidi che supportano questo. E l’ignoranza o la ferocia ideologica impediscono ai più di capire che ci stanno portando alla catastrofe.

      • Chi controlla veramente i media? Sicuramente chi appoggia e pota avanti la ideologia che ci vogliono imporre. La Chiesa, l’ONU, e il capitale internazionale. In questo conteso è sorprendente la dissonanza che si manifesta tra lo Stato di Israele, che è contrario alla libera migrazione e molti ebrei nostrani che ce la vogliono imporre. Individui come Saviano, Gad Lener e tanti altri hanno fatto dell’invasione dell’Italia e dell’Europa lo scopo principale della loro vita.

    • GianMario ha perfettamente ragione. Con tutti gli smartphone che hanno non c’è nessun video che mostri traversate nel deserto.
      Come è ipocrita affermare “li andiamo a salvare”! La verità è che con quei gommoni stracolmi o con quelle imbarcazioni fatiscenti percorrono solo brevissimi tratti di mare perché c’è chi li aspetta poco più in là proprio per “salvarli”.
      Solo in Africa ci sono un miliardo e duecento milioni di africani, se ne venissero da noi solo il 10%, sarebbero 120 milioni, dove li metteremmo visto che le altre nazioni europee non li vogliono ? Per non parlare poi dell’ Asia che di abitanti ne ha ancora di più.
      Prima cosa da fare è cercare in qualche modo di limitare la loro natalità che è di almeno cinque figli per donna.
      Poi obbligare tutti coloro che sono paladini dell’accoglienza ad accogliere in casa loro ed a loro spese almeno un immigrato o addirittura una intera famiglia.

    • Ha perfettamente ragione. purtroppo chi controlla i media (il 90% dell’informazione stampa e TV) è allineato al pensiero unico della sinistra. Ecco perché il messaggio che passa quotidianamente è quello dell’accoglienza. Ecco perché gli appelli stucchevoli di Bergoglio alla fratellanza universale sono sempre in prima pagina: mentre quel passo della Repubblica di Platone non lo si sente mai citare o commentare in TV o sulla stampa; e nemmeno sul Giornale. Ecco perché non si sente mai nemmeno citare o commentare quel libro “Il campo dei santi” di Jean Raspail (e nemmeno “Sottomissione” di Houellebecq), e nessuno che ci abbia fatto un film o una fiction (mentre tanti se ne sono fatti per impietosirci, predisporci all’accoglienza e convincerci delle delizie della società multietnica). Sarà un caso, ma credo che sia una delle poche volte (forse la seconda o la terza volta) che lo vedo citato in rete; è sconosciuto ai più, specie agli intellettuali organici alla sinistra. Non si deve nominare, è scomodo e non è funzionale alla causa.
      Vanno bene solo le elucubrazioni buoniste di Bergoglio (il Papa marxista), della Boldrini ex funzionaria dell’Unhcr, della CEI, della Caritas e delle Ong che incassano milioni di euro con l’accoglienza: questi sì, finiscono in prima pagina. “Italia mia, benché ’l parlar sia indarno a le piaghe mortali che nel bel corpo tuo sí spesse veggio…”, scriveva Petrarca nel 1300. Ben poco è cambiato da allora; quel grido di dolore è sempre attuale. Anzi è peggiorato; alle storiche divisioni fra stati e staterelli, tra guelfi e ghibellini, tra città, fazioni e perfino fra contrade della stessa città, si è aggiunto, nel secolo scorso, un cancro culturale che sta divorando la società dall’interno: il marxismo.
      “Uno spettro si aggira per l’Europa; lo spettro del comunismo”, è l’incipit del Manifesto del partito comunista. Andrebbe corretto così: “Un cancro si sta diffondendo nel mondo, il cancro del comunismo.”. Ma non lo abbiamo ancora capito. Ecco perché ne sottovalutiamo il pericolo e non adottiamo le necessarie difese. Anzi ne giustifichiamo la presenza con concetti vaghi e generici come la democrazia, la libertà di espressione, i diritti umani, l’uguaglianza degli uomini, la tolleranza, l’accettazione delle diversità, la fratellanza universale o principi religiosi pseudoevangelici e simili mielose e stucchevoli baggianate culturali buoniste a cui non credono più nemmeno alle scuole materne. Coraggio, pazienza e speriamo in un miracolo (ammesso che succedano).

  25. Verissimo, l’ uomo bianco discute di ideali e l’ uomo di colore ne fiuta l’ incapacità di agire (e lo disprezza, aggiungo). Anche se non si cita la prepotenza dell’ Islam, concordo con le politiche adottate in merito dalla Cina e suggerisco di approfondire le cause che hanno portato i conflitti in Birmania. In entrambi i casi l’ uomo bianco discute di ideali e non si chiede il perché.

    • E’ colpa della Storia. Lincoln liberò, giustamente gli schiavi ma poi gli diede anche le armi per uccidere i bianchi del Sud. Lui vinse la guerra e ora siede in Campidoglio osannato per l’eternità. Poi ci fu Hitler con i suoi eccessi che ora ci costano il dovere della accoglienza e il dimenticare ogni considerazione di appartenenza culturale o etnica, per quanto di basso profilo possa essere. Ora l’eccesso opposto allo sbaglio di Hitelr rischia di travolgerci.

  26. Egregio Dott. Porro, grazie per il consiglio letterario, che, ad oggi, risulta come mai pertinente, sebbene, a mio modesto parere, le dinamiche attuali non abbiano il loro fondamento solo ed esclusivamente nell’abbandono di tradizioni culturali e quindi anche religiose (vedasi le odierne polemiche sui Presepi) da parte della cittadinanza italiana ed europea, bensì in un più ampio programma feudale di natura prettamente economica da parte di ormai neanche tanto malcelati gruppi finanziari, che stanno lentamente agendo mediante la distruzione “di sponda” dell’Io nazionale dei diversi popoli (al riguardo, giova precisare come l’Europa ipotizzata dai fondatori De Gasperi ed altri, a seguito del secondo conflitto mondiale, abbia tradito il suo vero scopo originario, ovvero quello di garantire pace e serenità a un continente in passato troppo bellicoso, trasformandolo lentamente, invece, in un qualcosa di esclusivamente contabile e finanziario, oserei dire uno strumento di controllo dei singoli paesi mediante regolamenti e direttive emessi più su aspetti abbastanza marginali – rammento quello su dimensioni della pizza – che su questioni cruciali come l’immigrazione – redistribuzione dei flussi migratori – o sulla possibilità di avere un diritto penale, civile e amministrativo comune ad esempio, aspetto per il quale la Commissione e il Parlamento Europeo hanno invece stabilito di procedere con accordi e protocolli tra singoli stati, ad esempio per la cooperazione in materia di estradizione o di indagini congiunti). La mia riflessione non poggia le basi su teorie complottiste, peraltro abbastanza fantasiose e simpatiche da leggere con il dovuto e adeguato distacco per rimanere ancorati alla realtà, ma, tra le altre cose, su alcuni fenomeni, tra i quali la svendita a fondi internazionali che mirano esclusivamente al profitto finanziario – negli ultimi anni e direi un paio di decenni, sotto la bandiera del brocardo che recità “privatizzare è meglio per avere più concorrenza e servizi a prezzi più bassi” – di importanti asset stragecici e industriali del nostro Paese (tra gli ultimi vi sono ITALO e alcune storiche aziende dolciarie e mi chiedo quando incominceremo a vendere porti, aeroporti, la compagnia aerea di bandiera e magari la rete ferroviaria, nonchè altre aziende per la distribuzione di energia e materie prime, così come è stato imposto alla Grecia, unico Stato Europeo paragonabile all’Italia per storia e apporto culturale nei passati secoli), svilendo, nel contempo, sotto i profili economici e normativi, il lavoro dipendente e mortificando la piccola impresa, che ha sostenuto dal dopoguerra ad oggi il tessuto economico dell’Italia. La discussione su una materia così complessa, che abbraccia aspetti storici, sociologici, economici e anche giuridici, di cui la problematica migratoria è solo una faccia della medaglia, sarebbe troppo lunga e faticosa da sostenere per me, che non ho la preparazione adeguata, quindi mi limito a ringraziaLa nuovamente per il suo articolo e per l’illuminata citazione letteraria.

  27. Ormai gli allarmi concretizzati dell’incapacità di agire dei governi (qualcuno pensa che stiano governando??) occidentali. Sta diventando perfino inutile parlarne!

  28. Il termine “Eurabia ” coniato da Oriana Fallaci fa intuire facilmente quello che diventerà il nostro continente nei prossimi anni se ottusamente chi governa l’Europa non si renderà conto che il ” cavallo di troia” ben presto partorirà chi si impossesserà dei nostri territori. Da ricordare anche Kant che nel 1795 nel suo diritto cosmopolitico nell’opera PACE PERPETUA espone che la possibilità di visita ( oggi potremmo dire di emigrare ) deve essere limitata al diritto per ciascuno di muoversi liberamente e proporre relazioni commerciali con i cittadini di altri Stati, come passo preliminare per l’istituzione di una costituzione civile mondiale sottolineando che chi è ospite non può minacciare o disgregare l’esistenza dello Stato in cui è ospitato ma nello stesso tempo si garantisce all’ospite, fino a quando dimostra un comportamento pacifico, il diritto di non essere trattato ostilmente… Aggiungo che chi non si attiene ai codici civili del paese ospitante va espulso immediatamente come ospite non desiderato

  29. Dura verità. Nello stesso senso raccomando anche “La strana morte dell’Europa”, di Douglas Murray (ed. Neri Pozza).
    Quos vult Iupiter perdere, dementat prius. Ma, poiché Giove e nessun Dio esistono, il significato è che gli uomini si fanno dementi da soli, cosa che in psicologia è ben nota.

    • Signora ha perfettamente ragione. È da anni che dico che la demenza aumenta in modo esponenziale in Europa. I fatti parlano chiaro e solo dei disonesti fanno finta di non vedere cosa succede e cosa succederà nei prossimi anni.

      • Che la demenza sia in forte crescita è certo. Basta leggere questo articolo e alcuni dei commenti. Rendetevi semplicemente conto che avete già perso: ormai la multiculturalità è un fatto, fatevi un giro nelle scuole se non ci credete… e indietro non si torna. Vi conviene abituarvi!

        • Egregio Anselmo, anche nel 1939 molti pensavano che il nazismo non l’avrebbe fermato più nessuno e invece per fortuna non è stato così. Fermeremo anche l’islam, in quanto incompatibile con i Valori dell’Occidente. E così sia.

    • Concordo tranne che sul fatto che nessun Dio esista. Lei è in grado di dimostrarne la non esistenza al di là di ogni ragionevole dubbio o teoria filosofica individuale? Sarebbe la prima; dato che l’ateismo è da sempre pratico ma non teorico.

      • Di che parliamo? Non sappiamo nulla di un eventuale Dio e non sappiamo definirne il concetto. E’, quindi, inutile chiedersi se una cosa che non sappiamo esiste o meno.

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