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Immunità parlamentare, quello che la Bonino e compagnia non capiscono

Il ritorno all’immunità parlamentare: una battaglia di civiltà!

«Vi confesserò a questo punto una mia perversione – scriveva il direttore del Dubbio nell’editoriale del 1° febbraio u.s. – io credo che andrebbe ripristinata alla svelta l’immunità parlamentare, che non fu concepita da un drappello di garantisti pazzi, o dai guardaspalle di Berlusconi, ma dai padri della nostra Costituzione. Gente tipo Calamandrei, De Gasperi, Einaudi, Togliatti, La Pira, Dossetti, Basso… E vi dico ancor di più: estenderei l’immunità parlamentare ai consiglieri regionali e ai governatori».

Parole sante giacché non può esserci autentica divisione dei poteri, e quindi società liberale, senza l’immunità parlamentare che affidi al legislativo il giudizio  sul comportamento di un suo  membro, come affida, del resto, all’ordine giudiziario un potere analogo – senza sollevare, peraltro, alcuna protesta da parte dei giustizialisti di ieri e di oggi.

Ai giovani che oggi si affacciano alla vita pubblica – ha scritto Margherita Boniver in un  esemplare  articolo di alcuni anni fa sull’Ircocervo – «occorre spiegare, innanzitutto, che l’immunità parlamentare non è un privilegio dei politicanti corrotti, ma, fin dal Bill of Rights del 1689, un istituto volto a tutelare gli interessi della collettività, prevenendo, secondo l’insegnamento di Montesquieu, eventuali condizionamenti del potere giudiziario sullo svolgimento della dialettica politica. Il costituzionalismo, infatti, intende la libertà e l’indipendenza dei singoli parlamentari quali strumenti per assicurare il pieno funzionamento dell’assemblea rappresentativa e, dunque, indirettamente, l’intero equilibrio del sistema dei poteri pubblici».

Sui guasti provocati dall’abolizione dell’immunità parlamentare non intendo trattenermi: la letteratura in proposito è vasta e la documentazione facilmente accessibile. Vorrei richiamare l’attenzione, invece, sullo stile di pensiero profondamente illiberale che si manifesta, talora scopertamente, in quanti (come Emma Bonino) non riescono neppure a concepire «la necessità e l’urgenza di tornare indietro» rimettendo in discussione una legge che, a parer loro, poneva fine all’«impunità  parlamentare». Uno stile di pensiero illiberale, quello della Bonino & C., già per il fatto che – come è tipico della ‘mens totalitaria’ e del fanatismo ideologico – un dilemma oggettivo, quello relativo ai vantaggi e agli inconvenienti di un istituto (chi potrebbe negare gli abusi dell’immunità parlamentare?) viene liquidato come un falso problema, un tentativo di reintrodurre privilegi insostenibili nell’età in cui la legge è uguale per tutti.

In realtà, all’origine dell’insofferenza verso il principio dell’immunità, non c’è solo il populismo dipietrista dei nostri giorni ma un costume della mente che ha un cuore antico e che si ritrova nella famiglia ideologica che, più di ogni altra, ha imprintato la civic culture dell’Italia repubblicana. Ne costituisce un esempio un vecchio scritto di Ernesto Rossi ripreso da Critica liberale l’8 aprile 2014.

«All’origine con un tal privilegio si intendeva proteggere il parlamento contro un esecutivo non democratico che volesse chiudere la bocca ai deputati scomodi, processandoli; e certo lo spettro del fascismo ha aleggiato sull’estensione dei regolamenti. Ma del sistema si è abusato. Si è dato il caso di uomini politici influenti in questa o in quella provincia che, minacciati di qualche scandalo o notoriamente colpevoli di reati, sono stati portati in parlamento prima che potesse aprirsi il processo. Il maggior inconveniente è però simbolico: fa capire che il parlamentare appartiene a una razza diversa dalla gente che dovrebbe rappresentare».

In queste parole, c’è una verità da integrare e un pregiudizio da rimuovere. La verità da integrare è molto semplice: la ‘ratio’ dell’immunità parlamentare non sta nella tutela dalla prevaricazione dell’esecutivo non democratico (un re assoluto o un dittatore) ma nella tutela da ogni potere forte che possa limitare le libertà garantite a  un rappresentante del popolo sovrano. E se tale potere fossero i tribunali della ’democrazia giudiziaria’, per adoperare la pertinente espressione di Angelo Panebianco? È facile dire che «non ci si difende dal processo ma nel processo» quando si è sicuri di come andrà a finire poi la chiamata in giudizio, in un paese che va sempre più somigliando alla Cina dei Signori della guerra e in cui solo gli ingenui possono vedere nella magistratura un potere ‘super partes’.

Il pregiudizio sta, invece, in quell’«uno vale uno» che, da Rossi in poi, è stato ripetuto fino alla nausea. Un pregiudizio tersitesco e plebeo giacché il parlamentare non sta sullo stesso piano «della gente che dovrebbe rappresentare». Non è un «delegato» del popolo – ahi questo rousseauismo eterno che dai piani alti di Ernesto Rossi arriva agli scantinati plebei del M5S! – ma è un «rappresentante» del popolo, come spiegava un grande liberale conservatore, Edmund Burke, ai suoi elettori di Bristol.

Un re indegno, un parlamentare indegno, un ministro indegno vanno rimossi dalla scena pubblica – nei diversi modi previsti dalle diverse costituzioni – ma «non sono come noi», hanno un carisma d’ufficio senza il quale non è pensabile l’Autorità dello Stato. Come ha scritto di recente Luca Ricolfi:« nessuna istituzione può resistere nel tempo se non conserva, a dispetto dei suoi limiti, il rispetto dei singoli e delle altre istituzioni».

Dino Cofrancesco, Paradoxa Forum

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24 Commenti

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  1. Caro ORLO
    Lei giustamente dice che le Leggi sono al di sopra del pensiero di Salvini ma Salvini sta al suo posto grazie al voto democratico degli italiani e il popolo “E’ SOVRANO” e fa lui le Leggi delegando il Parlamento. Se lei è un democratico deve fare ciò che la maggioranza vuole altrimenti è eversione. Le decisioni di Salvini, che trovo insufficiente, sono state prese dal Governo e dal Parlamento per delega del popolo sovrano. Non dovete prendervela con Salvini ma con la maggioranza del pOpolo italiano a cui voi, minoranza, volete imporre la vostra volontà in non di principi etici che andrebbero collocati in una Teocrazia e non in una Democrazia.

  2. Caro ORLO.
    nOI CI SIAMO ISOLATI ED è VERO E NON è UN BENE MA SE L’ISOLAMENTO è IL PREZZO DA PAGARE ALLA FINE CHE CI VOGLIONO FAR FARE GLI ALTRI EUROPEI ALLORA VALE LA PENA DI ESSERE ISOLATI. C’è qualcuno in Europa che vuole regalare l’Italia agli Africani come Hitler regalò la Carnia ai cosacchi. Se assecondassimo il loro desiderio avremmo un avvenire “nero”. Se si vuole documentare legga ” La mia vita con i cosacchi” scritto da una donna carnica che ebbe sequestrata la sua casa e dove dovè servire come serva i nuovi padroni. Molti Europei ci odiano e la Chiesa persegue i suoi obiettivi mondialisti in cui noi siamo un dettaglio trascurabile e sacrificabile. Prima ci renderemo conto di come stnno le cose e meglio sarà

  3. Caro ORLO.
    Quello che ci differenzia è l’interpretazione della Costituzione che prevede l’accoglienza ma anche la difesa della Patria. Occorre distinguere tra cosa sia accoglienza e cosa si “INVASIONE”. Per quanto riguarda le Leggi internazionali lei ne ha una concezione Divina. Esse sono state fatte da uomini che hanno interessi e , secondo me, se seguite alla lettera prevedono la fine dell’Italia e degli Italiani. I rimpatri non si fanno perché molti Stati africani “ci prendono per il sedere” e loro sta bene se ci invadono. Alla fine la scelta sarà tra l’invasione e la terribile scelta di difenderci con tutti i mezzi. Siamo in un “mare di guai” e prima ce ne renderemo conto e meglio è. Non è un caso che il capo di chi vuole l’invasione sia il Papa e “parlando in nome di Dio” presume di essere superiore alla Democrazia. Conosciamo la loro presunzione nel perseguire quello che loro reputano sia dettato loro da Dio. Spero che non arrivino ancora ai roghi e non ci mettono la mordacchia come hanno fatto con Giordano Bruno.

  4. Gallozzi,Un pelino contradditorio il tuo argomentare.
    In un solo post hai detto che i minori nn li cacci perché pervaso da spirito umanitario.
    Poi scrivi che se tra loro,però ci fossero delinquenti dovrebbero essere rimpatriati(giusto,ma ci vogliono,più che le chiacchere gli accordi bilaterali. Salvini fuori dall’Italia NON è propio considerato,purtroppo per gli italiani),e il Salvini su 177 ne ha 122 “fantasmi”.
    Se ci fossero stati sulla nave dei delinquenti allora il per il Salvini sarebbero stati cassi per diabetici ma così(fortunatamente per gli italiani!)parrebbe nn essere.
    Poi uno vince e governa,ma benché raffazzonate e contraddittorie le leggi e la costituzione esisto e stanno al di sopra del “pensiero” del Salvini e se lo stesso vorrebbe essere utile al Paese,prima di isolarci dal contesto internazionale cercando alleanze con i sovranisti(che già sovranista vuol dire chiaramente che per i futuri alleati verranno sempre “prima i miei” e se ce ne,qualcosa anche ai tuoi),avrebbe potuto appoggiare ciò che Il 16 novembre del 2017 il Parlamento europeo ha approvato,una riforma innovativa che faceva uscire dal primo paese d’approdo l’obbligo di richiesta d’asilo redistribuendo trs i vari Stati in base a pil e demografia.
    Mi sa che manco sapevj che il nostro PE fosse così avanzato,altro che “governicchio del cambiamento”…destacippa,s’intende!
    Comunque nn chiedo per te nessuma censura,ma un semplice richiamo nello stare nella comunità.
    In privato la puoi pensare come ti pare,ma la società deve basarsi su dei perimetri pubblici dove le libertà devono essere tutelate per tutti.
    Tu vorresti che i minori vengano trattati come i maggiorenni e qui ti potrei seguire,anche se ovviamente la ritengo una cazzata.
    Però definire delle persone,tutte,senza nessun distinguo, a prescindere(pure dei bambini!)dei parassiti che ci vogliono “succhiare” il nostro benessere,magari ti è sfuggito visto che ci sguazzi dentro,ma è molto simile a ciò che ha portato una “razza inferiore” quasi al suo sterminio.
    A mio parere la tua “forzatura” è da stigmatizzare.
    Vantarsi di venir cacciato da delle piattaforma social mondialmente usate,nn mi pare un buon biglietto da visita social(e).

  5. Ma scusa,Valter,cosa ti avrei dovuto rispondere al tuo srotolamento di un passaggio del testo unico sull’immigrazione?
    Ci sono state,nel 2015 e 2017,delle integrazioni in cui la tutela dei minori veniva rafforzata.
    Per 10 giorni sono stati tenuti in ostaggio per delle manovre politiche,177 persone su una nave militare in un porto italiano.
    Solo che l’immunità copre le manovre politiche,fatte in assenza di reato.
    Tu dici che nn ci fu reato,il tribunale dei ministri ne ha ravvisati,io(per quel che può contare)ravviso il reato,Salvini se ne fregava e poi,come anche Nicola scrive nella zuppa,si è messo nelle mani della giunta senatoriale con il suo esito che verrà “pagato” da coloro di cui si riempie la bocca,gli italiani.
    Se fosse stato quello che a parole annuncia di essere,avrebbe affrontato frontalmente il suo “nemico” e se ne sarebbe rafforzato nell’immagine di vero leader il quale crede a ciò che dice.
    Invece a dimostrato che è il primo a nn credere alla sua azione.
    Tutto fumo e niente arrosto…per gli italiani s’intende.
    Comunque a me nn pare di sfuggire dalle discussioni.
    Semmai sei tu,come un Giordano qualsiasi,che lanci fumogeni ma nn approfondisci nulla.
    A supporto della mia tesi sulla questione Diciotti,ma più in generale sulla(se la vogliam chiamare così),politica salviniana ti ho rappresentato l’atteggiamento di un personaggio che si intromette in situazioni particolarmente mediatiche(tipo pastori sardi),che twetta pure frasi da “bacio perugina” a san Valentino. Ma della figlia dell’ambasciatore nordcoreano…nn sa nulla!!!…chiedere a Moavero!!!!
    Ok Valter,c’hai ragione.

    • Le decisioni del tribunale dei ministri di Catania le ritengo imparziali come quelle dell’ arbitro Moreno nella partita della nostra nazionale ai mondiali 2014. Quando si entra nel cono di luce di certa magistratura esiste poi un filo rosso che ti porta fino in Cassazione con giudici turnati ad hoc (ricordo giusto tale giudice (?) Esposito). Motivo di condanna: Berlusconi non poteva non sapere e quindi era colpevole. Certo, allo stesso modo del capitano Dreyfuss. Purtroppo mentre i francesi avevano Zola che si espose a difesa Dreyfuss noi avevamo Travaglio e tutta la pattuglia di sanculotti manettari, e ancora li abbiamo, chiedere a Renzi adesso che da giustizialista si atteggia a garantista.

  6. Caro ORLO
    Una volta si diceva “IO NON LA PENSO COME TE, MA SAREI DISPOSTO A DARE LA VITA PER FARTI ESPRIMERE LIBERAMENTE IL TUO PENSIERO”. Sembra che questo pensiero non lo abbia avuto lei che auspica la censura e il silenziamento di chi non la pensa come lei. Purtroppo lei non è il solo e sembra che la Storia torni indietro, ai tempi di Giordano Bruno dove chi osava avere idee diverse dalle dominanti finiva sul rogo. Tanti lotte e tanti martiri non sono serviti dunque a nulla? La Democrazia si nutre del confronto delle idee e non nel tacitare chi la pensa diversamente. Io credo di avere la sua stessa umanità e certo se arrivano bambini affamati non li caccio via. Ma se tra loro ci sono persone che potrebbero essere pericolose per i miei cari allora li debbo fermare, o almeno ci provo. In Democrazia vince chi ha la maggioranza e se la maggioranza li vuole fermare allora si fermano. Non esistono Leggi presunte Divine superiori alla Democrazia. Non siamo in Teocrazia. Comunque quelli come lei sono tanti, tantissimi e mi chiedo spesso, se vale la pena di fare questa lotta.

  7. Caro ORLO.
    Non sono un mostro disumano. e se un minore non accompagnato che fugge dalla guerra o dalla fame arriva in Italia di certo non avrei il cuore per respingerlo. Ma fatto questo poi si presenterebbe il problema di cosa fare di lui e di considerare anche il numero di minori che arrivano. Chi fugge dalla guerra va subito e sempre integrato?? Oppure va aiutato a sopravvivere nella attesa di poter tornare al suo Paese? Dovremmo farci molte domande. Le Leggi Internazionali si dilungano sui diritti dei Profughi e dei minori non accompagnati in particolare ma si dimenticano, colpevolmente i DIRITTI di chi li deve accogliere. I numero hanno la loro importanza. Spero che lei, invece di essere tentato di insultarmi, si ponga le stesse domande.

  8. Caro ORLO.
    vorrei SAPERE I MOTIVI CHE LO SPINGONO A CONSIDERARE “UMANI” quelli della MAFIA NIGERIANA. Io abito al Pigneto e le nostre vie ed esercizi commerciali sono presidiati da decine di baldi giovani neri che elemosinano. Giusto ieri uno di loro lo ho visto accompagnare una giovane donna italiana con le borse della spesa, si sono fermati fuori dal palazzo e lei lo stava pagando quando è iniziata una discussione e alla fine sono entrati dentri assieme e si sono trattenuti a lungo. Come vuole che si senta il marito di quella signora?? Inoltre conoscevo Pamela e l’ho vista quasi ogni giorno su quella panchina all’inizio di via del Pigneto. Vedevo lei e lei sue amichette ma è meglio non dire cosa vedevo. Volevo fare delle foto ma era pericoloso e proibito per la Legge della privaci. Pamenala aveva diciotto anni ma era molto tempo che la vedevo li e quindi lo faceva anche quando era minorenne. Altre minorenni e bambine ho visto li con questa gente in atteggiamenti equivoci e provocatori.
    Nessun poliziotto a mai chiesto a quelli minorenni come mai erano li soli a fare quelle cose.
    Cose che evidentemente non turbano lei. Anche Desire che fu uccisa a San Lorenzo è possibile che la abbia viata visto che San Lorenzo confina col Pigneto da cui è diviso solo dalla via Prenestina. Sono sicuro che per lei sono tutte cose normali e desiderabili.

  9. Caro Orlo.
    Lei sta proponendo a Porro di censurarmi. Sono stato già cacciato da Facebook e da Twitter senza alcun processo. Quello che lei propone è di impedire il libero pensiero di chi non la pensa come lei. Già lo ha fatto la Boldrini e l’ONU sul teme migranti. Io sono per l’espressione del libero pensiero e non per il “politicamente corretto” che è una censura su chi non si allinea al pensiero che si vuole imporre a tutti. Lei non risponde , nel merito alle mie osservazioni e si limita a condannarle appellandosi al suo concetto di umanità che, evidentemente, non contempla che io e gli italiani che non la pensano come lei, ne facciano parte.
    Lei arriva a dire che gli viene voglia di insultarmi. Io invece vorrei solo sapere cosa lo porta ad avere le idee che ha. Sarebbe interessante stabilire quali sono le considerazioni e forse, gli intressi (anche non economici) che la portano a volere l’invasione dell’Italia da parte di persone che ci vogliono entrare con un trucco sfruttando una giusta Legge emanata per ben altri ambiti.

  10. Che ti posso dire,Gallozzi,la tua è una domanda che la mia concezione dell’umanità nn mi permette di risponderti in modo civile.
    Comunque il fatto che tu me la ponga con una certa noncalanche è un brutto segno del tempo che viviamo.
    Mi meraviglia che nessun’altro abbia notato la tua “forzatura”.
    E intendo anche Porro.

  11. Comunque,caro Valter,il tuo interpretare è puro esercizio stilistico.
    Nn lo sapremo mai.
    Il Salvini all’annuncio della richiesta del tribunale rispose con una sicumera degna di un vero(credo per i canoni patridioti) uomo.
    Disse che se fu sequestratore ieri,lo sarà per sempre.
    Ma fu il giorno dopo,sul “giornalone”,che si espresse come un coniglietto bagnato che ha capito che la roncola era affilata(qualcuno gli disse che la cazzata la fece?)e rimise la coda tra le zampette.
    Perché lo fece il nostro amato ministro?
    “L’uomo che nn deve chiedere mai”,quello del me ne frego stentoreo,che fine fece?
    Lo stesso chiedeva i porti chiusi per evitare le infiltrazioni terroristiche,e 122 dei 177 sbarcati dalla Diciotti,sono “fantasmi”.
    Per uno che twitta su ogni frangente dell’umano scibile,su un provvedimento copertina(sempre sulla pelle dei poveracci,ovviamente)in cui ha caricato l’evento col patos della tragedia greca nn è un buon segnale di attenzione alla sicurezza degli “itagliani”.
    I nordcoreani(i nordcoreani!!!),ci entrano sul “suol patrio” e si portano via la figlia di un diplomatico disertore che “scomparso”(probabilmente asilato in USA)sotto il naso e le arrampicate sugli specchi del Moavero per cercare di salvare capre e cavoli,di chiudere il cancello quando i buoi sono scappati,nn fanno altro che avvalorare la tesi di un ministro degli interni altamente impreparato nel garantire un buon livello di sicurezza agli italiani.
    E nn ci ha nemmeno dedicato un twitt.

    • Magari entrare nel merito delle obiezioni no ? Per carità ! A sinistra quando non si hanno argomenti, ovvero quasi sempre, ci si rifugia in calcio d’angolo ricorrendo al ridondante rosario del luogocomunismo e benaltrismo progressista degno di un ghost writer di Bergoglio, che se si presentasse alle vostre primarie sbaraglierebbe tutti gli aspiranti alla segreteria. Sono artifizi di una dialettica trombona che potevano funzionare ai tempi di Peppone, forse. Oggi servono solo a perdere le partite e finire in zona retrocessione dove ora vi trovate a vedervela coi “grillozzi” : vinca il peggiore !

  12. a ORLO.
    Le Leggi non sono emanazione Divina anche se qualcuno ce lo vuol far credere. Ci sono Leggi nate bene e poi, col cambiare delle circostanze, si rilevano sbagliate. Così la Legge che obbliga gli stati al non respingimento dei “MINORI NON ACCOMPAGNATI”. Questa Legge buonista, pensata per i piccoli numeri, ci può distruggere. Non è accettabile che altri popoli facciano fiumane di figli e poi ce li mandino da noi per farli studiare e mantenere. Cosa avremo alla fine? La nostra fine come popolo con una sua cultura e una sua identità.
    Conosci la favola “VERA” della Vespa e della Coccinella? In natura la vespa punge la coccinella sul ventre e le inietta le sue uova che si sviluppano fino a che le larve fuoriescono e si nutrono degli organi interni della coccinella fino a che non la svuotano lasciandola morta mentre loro potranno prendere il volo ormai diventate Vespe autonome. Lo stesso vale per la Legge sul salvataggio dei naufraghi , nata per salvare chi ha fatto veramente naufragio e ora diventata la scusa per naufragi organizzati allo scopo di intenerire i cuoi e essere introdotti in Europa. La bontà, la compassione sono ormai diventate armi di distruzione di massa come le bombe atomiche.

  13. Partiamo dal presupposto che l’immunità parlamentare è stata riformata nel 1993 e nn abolita.
    Già questo squalifica l’articolo.
    A mio parere,cosi com’è oggi è più che sufficiente a preservare il parlamentare e,oltremodo con il tribunale dei ministri,i membri del governo sono tutelati a vita delle loro azioni poste in essere nella loro attività al servizio del Paese.
    Il Salvini ha fatto il ganassa,ma il giorno dopo quando lo hanno erudito sul fattore della presenza dei minori sulla Diciotti(una nave militare e nn una di ong,tra l’altro)segnalati dal capitano della stessa lo stesso giorno dell’imbarco dei migranti sul mezzo italiano,se infilato nel piagnisteo al “corrierone” per buttare fumo sul frangente scoperto dall’immunitá,che è quello nn comprende azioni deliberatamente declinabili in abuso di potere.
    Come tenere “sequestrati” 29 minori.
    L’immunità copre l’azione di governo,ma le leggi dichiarano il divieto ASSOLUTO di respingimento dei minori.
    Che le procure,per nn far accendere i fari su una ormai inderogabile riforma della giustizia abbiano preferito archiviare,il tribunale dei ministri ha svolto il suo compito fino in fondo.
    Una volta che la Giustizia si accomuna con una G maiuscola,si inzozza il liberalismo in chiave di una visione beceramente reazionaria legata a prerogative etniche messe in atto da uno sbruffone che avrebbe meritato perlomeno un pubblico processo alla sua presunta “superiorità” esibita.
    I 5s si sono completamente disconnessi dalla realtà e sono entrati nella metafisica

      • Riporto da fonte qualificata:
        “La legge, ispirandosi ai principi di protezione e alla salvaguardia dei minori, prescrive, all’articolo 3, il divieto di respingimento, previsto ex articolo 19, comma 1 del testo unico sull’immigrazione n. 286/98. Con un forte inciso, il comma 1 dell’articolo 3, alla lettera a) dispone inserisce il comma 1-bis nel corpus del testo unico e prescrive che in nessun caso può disporsi il respingimento alla frontiera di minori stranieri non accompagnati.
        Si prevede, cioè, espressamente, un divieto assoluto di respingimento alla frontiera dei minori stranieri non accompagnati; l’unico contro limite, inserito come clausola di salvaguardia, è rappresentato dai motivi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato con cui è possibile superare il divieto, e sempre che ciò non comporti “un rischio di danni gravi per il minore”. In ogni caso, tale decisione sarà presa dal tribunale per i minorenni, entro e non oltre i 30 giorni.”
        Quindi la legge impedisce “IL RESPINGIMENTO ALLA FRONTIERA”, che nel caso sarebbe stato il rimandarli nel paese di provenienza. A me pare che nessuno abbia respinto alla frontiera quei maggiorenni e tantomeno i minorenni che non erano alla frontiera ma già sul territorio italiano, ovvero sulla nave Diciotti. Quanto a farli sbarcare non potevano non valere le prerogative del ministro soprariportate, stante anche l’assenza di “danni gravi per il minore”. Quindi le accuse di sequestro di persona formulate dal tribunale dei ministri catanese, per inciso tutti e tre di MD, sembrano quantomeno frutto di giudici quantomeno “creativi” e non direi altro per evitare l’accusa di vilipendio.

  14. Caro WALTER.
    Devo darti ragione. I recenti avvenimenti che hanno visto un Magistrato intromettersi pesantemente nella politica italiana, l’ago della bilancia pende di nuovo a favore della immunità parlamentare anche se, ricordo, le malefatte di tanti politici che ne hanno approfittato in modo vergognoso, impudente, prepotente. Non riguarda solo i ladri “diretti” ma anche i furbi che hanno avuto potere e soldi in modo “Legale”. Al di la di Berlusconi, accusato di fare Leggi “ad personam” ricordo le furbizie di Marco Pannella che si fingeva “NON VIOLENTO” quando lo era in modo spaventoso oltre che “AVIDO” . Io lo accusai quando era ancora in vita ma non ho mai avuto il piacere di una sua risposta. Altrettanto per le accusa che gli venivano fatte dai suoi compagni di Partito, ignorate anch’esse. Pannella cambiava spesso i suoi Onorevoli e Sanatori per accontentare il più possibile dei suoi protetti che così facendo avevano diritto alla “pensione” da Parlamentare che, allora, era cospicua.
    Poi, Pannella riusciva a prendere un sacco di soldi per Radio Radicale. Soldi che prendono ancora oggi anche se in misura ridotta. Insomma, con la scusa della non violenza, falsa, è riuscito a mungere per bene la mucca Stato. Per quanto riguarda la sua amica, la Bonino, lei ne sa più di me. Interessante e incredibile che l’attuale “PAPA” Bergoglio li annoveri tra i suoi “MAESTRI”. uNA STORIA INCREDIBILE CHE SI AGGIUNGE ALLE ALTRE “STRANEZZE” DI QUESTO pAPA.
    ù

    • Bergoglio ha avuto e ha un sacco di “cattive” amicizie: da Fidel Castro al presidente boliviano Morales fino a Eugenio Scalfari, poteva non essere amico di quel mondialista di Pannella, un insopportabile istrione stracciapalle ( non è che siccome uno è morto bisogna parlarne per forza bene ) che ogni due per tre sceneggiava uno sciopero della fame di cui a nessuno importava una sega !

  15. Fondamentale inquadratura storica e attuale di un aspetto della vita democratica che non può essere sottaciuto. Il silenzio può essere colpevole quanto una scorretta presa di posizione. La libertà é fondamentale, ma fragile, va difesa.

  16. Il vero problema è l’uso distorto che i “FURBI” fanno a loro favore anche delle Leggi più giuste. Parlamentari che approfittano della loro immunità er arricchirsi e Giudici che FANNO POLITICA sporcando i valori della Democrazia seguendo solo il loro personale vantaggio o assecondando le pulsioni della parte politica per cui tifano. sONO AMBEDUE INDIVIDUI SPREGEVOLI E SEGUACI DEL dEMONIO CHE AVVELENANO L’ARIA CHE RESPIRAIMO E RENDONO LA VITA UN INFERNO E QUESTA TERRA UN COVO DI SERPRENTI VELENOSI PRONTI A MORDERE CHIUNUE

    • Certo, i furbi appartengono al genere umano e utilizzando a proprio vantaggio personale certe garanzie si fanno solo gli affari loro o sfangano processi protetti dall’immunità, quando in vigore. Ma i danni fatti alla politica dalla soppressione dell’ immunità parlamentare sono di ordine ben maggiore e molto più gravi dei vantaggi conseguiti dai politici “furbi”, stante una magistratura guidata più da motivazioni politiche partigiane che dalla tanto decantata favola della “obbligatorietà dell’ azione penale”. Togliere l’immunità è stato come togliere la patente di guida a tutti gli automobilisti solo perché alcuni di loro guidano in modo criminale e sono responsabili di gravi incidenti. Quanto alla Bonino diffido da sempre di lei, talebana dell’aborto (una tragedia umana per ogni donna, accettabile solo in particolari situazioni) che presentò irresponsabilmente quasi come uno dei possibili metodi anticoncezionali da praticare a cuor leggero, magari con la pompa dellla bicicletta, guadagnandosi dai “progressisti” pure una medaglia al merito. Per non smentire i suoi integralismo adesso è diventata la paladina dell’ europeismo peggiore.

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