In difesa dei proletari sequestrati da Speranza

protesta ristoratori
protesta ristoratori

Vedi come cambiano le cose. Tumulti di commercianti, di poveri cristi in tutta Italia con epicentro sotto Montecitorio e la sinistra cresciuta nel mito barricadero e rivoluzionario, invecchiata nella retorica di Genova, dice: sono fascisti, la polizia fa bene a legnarli, legge e ordine. Ma non sono fascisti, sono povera gente che muore di fame e di non lavoro e non ne può più di sentirsi prendere in giro con la promessa, “ancora un ultimo sforzo”. La sinistra movimentista col culto dello sfascio inorridisce vedendo il popolaccio che insorge ma delle violenze non le importa niente, nessuno le esalta, possibilmente da nessuna parte, ma volendo essere onesti questa di sinistra è la cara, vecchia insofferenza per il popolo quando si ricorda di essere popolo, si ribella alla sudditanza: allora torna in mente la famosa vignetta di Forattini con Berlinguer in ciabatte, una tazza di tè in mano, che guarda sdegnoso gli operai manifestare sotto. Il partito guida! Niente ha valore se non orchestrato e utilizzato dalla sovrastruttura! Ma guardiamo un attimo a come si è arrivati alle escandescenze di mezzo Paese e di Montecitorio.

berlinguer Forattini

Il fallimento della politica

Quattordici mesi di sospensione progressiva delle libertà costituzionali e di quelle economiche, l’impossibilità di agire, di muoversi, di trovarsi, le quattrocentoventimila attività già morte e sepolte, i novecentoquarantamila disoccupati da marzo 2020, i rimborsi o ristori fantasma, i 47 miliardi persi al mese, i 183 miliardi di Pil e 137 di consumi bruciati da marzo 2020 a marzo 2021 secondo Confesercenti, gli interi comparti atterrati, 36 miliardi in meno nel solo Turismo, i 2,6 milioni di imprese sottoposte a limitazioni, il 30 percento di inoccupati, soggetti che non provano neppure più a cercare una occupazione, il fallimento pervicace della politica, della amministrazione emergenziale, della gestione sanitaria, terrorizzante quanto inetta. A fronte di obblighi tributari inesorabilmente mantenuti, di una criminalizzazione crescente in chi soffre, di una sequela infinita di prese in giro: chiudere oggi per salvare la Pasqua, l’estate, il Natale, la Befana, il Carnevale, l’altra Pasqua, l’altra estate. Due governi, due presidenti del Consiglio che si sono passati il testimone dell’impotenza, con quest’ultimo che dice: se i riscontri sanitari lo consentiranno, ci confronteremo per valutare la situazione. E grazie tante!

È un nonsenso, ma un senso ce l’ha: non abbiamo niente, né soldi né vaccini, a dispetto del tour del generalissimo Figliuolo, e non sappiamo che fare: nel frattempo teniamo serrato. Fino a quando? Fino a che sarà necessario, a nostro esclusivo arbitrio. C’è da stupirsi se alla fine il tappo salta, se il vaso di Pandora si scoperchia e nessuno riesce più a rimetterci dentro i venti di furore?

La sinistra “legge e ordine”

La sinistra, a fronte di tanto marasma, non trova di meglio che criminalizzare una volta di più gli esasperati e i disperati; il mantra è talmente ipocrita che da solo basta a far montare in bestia: “Ah, noi comprendiamo, noi questi sciagurati li rispettiamo”. Il poscritto, implicito, essendo: a patto che non rompano i coglioni. C’era ieri al tg2 Post un dibattito con Fassina di LeU e il direttore del Foglio, Cerasa, che dicevano cose allucinanti: riaperture subordinate alla vaccinazione integrale e definitiva, fino ad allora poco e niente. E lo è, allucinante, se uno pensa a quanto scollamento, al limite del cinismo irresponsabile, alberga in molta parte della politica e dell’informazione che corre appresso ai languori delle contesse, uniche di cui raccontare i tormenti da pandemia.

Aspettare la vaccinazione a tappeto mentre i vaccini non arrivano? Ma la sinistra “legge e ordine” non ha dubbi: tutti chiusi, riaprire è un errore mostruoso, che costa morti. Veramente i morti sono stati provocati massimamente dalle mancanze strategiche, gestionali, da una cattività che non ha affatto piegato la curva, che ci ha lasciato il Paese messo peggio a fronte del lockdown più prolungato. Ma che fa? La verità vera l’ha scritta il ministro Speranza nel suo libello provvidenzialmente fatto sparire il giorno stesso dell’uscita in libreria: “La pandemia è una grande occasione per ricostruire una egemonia culturale”, o, come sempre il nostro eroe ha dichiarato a Repubblica lo scorso 25 novembre, “l’occasione per non essere subalterni alla destra [ovvero] rilanciare la centralità dei beni pubblici fondamentali”. Che questa centralità fosse andata persa non ce n’eravamo accorti, casomai è proprio la centralità governativa, dei virologi di Stato, dei giornali di regime, ad avere originato il disastro. Ma se queste sono le prospettive della sinistra al potere di fronte all’inabissarsi del Paese, allora si può star certi che la chiusura globale potrà continuare per i prossimi dieci anni. A singhiozzo, magari, ma senza tregua.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Avatar
guest
68 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Corsaro Nero
Corsaro Nero
8 Aprile 2021 11:54

la vera rovina di questa povera italietta è il troppo rosso che ancora alberga nelle menti più ristrette e che si impossessa del potere senza averne mandato. Tutto il resto è fuffa derivante….. e i tristi risultati di fallimento dovuto alla totale incapacità si vedono ogni giorno di più, un paese in totale sbando e vergognosa e umiliante decadenza……

Michele
7 Aprile 2021 23:26

Io credo che a Montecitorio dovremmo entrarci tutti, quelli che sono stati danneggiati e hanno subito i soprusi di questi snob di sinistra, per cacciarli da quelle poltrone e metterli a lavorare per pagare i danni che hanno fatto. E poi tornare alla Democrazia, quella vera, dei Diritti di chi ha volontà e rispetto.

trackback
Il sindacato di polizia: “La gente è disperata, proteste comprensibili” - La Città News
7 Aprile 2021 22:43

[…] ministeriali non basta più. È un messaggio chiaro soprattutto ai signori della sinistra, che pensano di poter ridurre la disperazione di intere categorie alle “infiltrazioni di Casapound”, o al folklore del tizio vestito da Sciamano di Capitol Hill. Dovete rendervi conto, cari signori, […]

Linda
Linda
7 Aprile 2021 22:00

Grandissimo Max del papa. Siamo tornati al Medio Evo.Provo vergogna e umiliazione.

Carlo Ceni
Carlo Ceni
7 Aprile 2021 21:18

“Il presenzialista sanitario Bassetti si è scagliato contro i dissidenti con queste precise parole: “[occorre] una legge che punisca chi prende posizione contro i vaccini. Questa gente va trattata come abbiamo trattato negli anni Settanta i terroristi.” Negli anni 70 erano le forze dell’ordine che rischiavano la pelle mica gli imbecilli. Ma che vuoi scatenare una guerra civile? Ma fai il medico che lo fai anche piuttosto male visto che non hai saputo curare un virus che veniva fermato con il semplice AULIN. Mettiti vergogna!

Nessie
Nessie
7 Aprile 2021 21:12

Sto cercando i miei due commenti che, in questa piattaforma incasinata e incomprensibile non si trovano. Se sono stati censurati, noto però che il masochismo della destra preferisce ospitare volentieri commenti comunisti come quelli di Kim che sognano la confisca e la collettivizzazione dei beni. dei ceti medi. Possibilmente, la loro estinzione. Complimenti!

Jimbo
Jimbo
7 Aprile 2021 20:46

1) 50 miliardi di scostamento per commercio, ristorazione, palestre e intrattenimento.

2) aprire alcune attività il 20 aprile: tipo ristoranti all’aperto, teatri e cinema CON PROTOCOLLI PRECISI PER IL DISTANZIAMENTO.

3) aprire tutto verso il 10 maggio CON PROTOCOLLI PRECISI PER IL DISTANZIAMENTO.

FINE DELLE CHIACCHIERE SULLE PATACCATE DEL COVID, DEI VACCINI, DELLE INTENSIVE E DEI MORTI. HANNO STANCATO. TANTO NON CI CAPISCONO UN CA@@O.
DA OGGI SI DEVE PARLARE DI LAVORO.

Jimbo
Jimbo
7 Aprile 2021 20:07

Sinistra distante anni luce.
Sindacati che difendono i metalmeccanici e il pubblico impiego (ROBE DA MATTI).
Destra incapace di fare opposizione.
Almeno la Lega e FI dovevano essere lì, a difendere i NON tutelati.

SE LA DOVRANNO SGAVAGNARE DA SOLI.