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In Iraq si festeggia il Natale. Da noi no - Seconda parte

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Purtroppo già a marzo la Chiesa italiana ha rinunciato al suo, di ruolo, lasciando piena libertà allo Stato di sentenziare sul culto: aperto il precedente, tornare indietro è come rimettere il dentifricio nel tubetto.

Se poi si guarda al perché, specie per le ultime limitazioni, il paradosso si fa ancora più inquietante. Il problema delle nuove limitazioni sarebbe il rischio contagio. Ma se il coprifuoco è alle 22, quando locali e negozi sono chiusi, non sarebbe più opportuno che la messa rimanga alla mezzanotte? Ritardare le celebrazioni significa meno persone in giro, nell’ovvietà del più banale dei ragionamenti.

Nel caso specifico il vero problema non è il bene comune, ma la volontà del governo di affermare il suo dispotico potere – che non ha! – nei confronti della Chiesa.

Tacere, accontentarsi, accettare la corda al collo, anche se lunga, sta pregiudicando la libertà religiosa e della Chiesa. La libertà di tutti. Lo Stato sta entrando ovunque, ma non siamo mica a Baghdad!

Lorenzo Formicola, 24 dicembre 2020

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A.L.
A.L.
25 Dicembre 2020 18:22

Brava Lorenza Formicola, ottimo articolo.

German
German
25 Dicembre 2020 12:10

Che coraggiosi questi nostri governanti incollati alle poltrone! Se la prendono con i cristiani perché porgono l’altra guancia, ma si cacano sotto se devono far rispettare la legge ai musulmani.
In itaGlia il covid serve solo per fare cassetta… con le multe.

Marina Diamanti
Marina Diamanti
25 Dicembre 2020 11:04

Un articolo che tutti i cittadini italiani dovrebbero leggere….
Andrebbe affisso sui cartelloni pubbicitari!

Alessandro
Alessandro
25 Dicembre 2020 8:04

A proposito di Iraq e Italia.
Ricordo una ntervista ad al Maliki nel primo Iraq post Saddam.
La giornalista, con fare un così, chiese se sarebbe mai stato possibile un Iraq in cui le varie fazioni e tribù non si sparassero per strada.
La risposta alla lecita e per lui un po’ offensiva domanda fu che certamente alla fine il paese sarebbe evoluto e la guerra per prendersi le sue risorse sarebbe avvenuta non più in strada ma in parlamento come in Italia….
Alla fine sempre lotta per impossessarsi delle risorse a scapito degli altro è. Le tensioni degli ultimi giorni, dopo un anno di tregua sulle spalle degli italiani, cosa è se non la reazione alll’odore dei miliardi europei?

Gianluca
Gianluca
24 Dicembre 2020 22:24

E’ permesso dissentire? Questo accanimento nei confronti delle celebrazioni religiose non lo vedo proprio, oggi ad esempio tutte le programmazioni della rete ammiraglia di Stato sono state stravolte per lasciare spazio alla Messa di Natale, celebrata in San Pietro alle…19,30, in presenza di pubblico (abitanti di CdV immagino, dato che i romani non possono recarsi all’estero). Tutti, prelati e pubblico con mascherina tranne il Papa, che gode evidentemente di protezione dall’alto. Insomma, messe libere e bar e ristoranti chiusi, dov’è la persecuzione? Inoltre, come mai nessuno dei presunti perseguitati si lamenta? Vedere il devoto a San Pio Giuseppe Conte nel ruolo di despota anticlericale, insomma, riesce un pochino difficile. Buon Natale a prescindere.

Nedo Micci
Nedo Micci
24 Dicembre 2020 21:14

Due roavvolgimenti di nastro
1 – @Laval…io screditarla? Ma quando mai ? Avere un’opinione diversa e’ screditare ? Allora qui sarebbe un continuo ” screditamento “.Mi dispiace essere stato frainteso , quantomeno non eta mia intenzione, e perche’ poi? . Lei aveva parlato di ” fanatismo cinese ” in Italia ” e io , dissentendo , Le avevo chiesto semplicemente di essere più preciso in merito.
2 – Il signor Frank ribadisce il termine ” vestale ” per la signora Segre aggiungendo anche che e’ una ” ipocrita ” ; pero’ poi riconosce la sua sofferenza, ma insomma siamo sempre a vestale e ipocrita per i suoi atteggiamenti ” inappropriati ” , cosi’ viene precisato.
E quali sarebbero, se il signor Frank ce li vuol dire questi atteggiamenti o opinioni INAPPROPRIATI ?
Io , stavolta ribadisco io, per quella bambina cacciata da scuola a 13 anni e poi finita ad Auschvitz con il corollario del padre assassinato ho una opinione diametralmente opposta alla Sua.

Werner
Werner
24 Dicembre 2020 20:17

La religione cattolica in Italia dovrebbe essere religione di Stato, elemento che non inficia con la laicità delle istituzioni. Perché fino a prova contraria, il Cattolicesimo è, piaccia o meno, un elemento dell’identità nazionale italiana e degli altri paesi europei. Certo, bisogna dire però che considerata la deriva progressista verificatasi nella Chiesa di Roma con il conciliabolo del 1962-65, più che la religione cattolica, si rischierebbe di far diventare religione di Stato, la sua versione geneticamente modificata, la sua eresia.

In Iraq, ai tempi del “cattivissimo” Saddam Hussein che possedeva armi chimiche e batteriologiche, di cui si è poi dimostrata l’inesistenza dopo la sua caduta, c’era un regime laico che garantiva pari dignità a tutte le fedi religiose, compresa quella cristiana. Ai tempi di Saddam, la popolazione cristiana in Iraq era di 1,5 milioni di individui, oggi invece non raggiunge neppure le 500 mila. Inoltre il suo vice Tarek Aziz era di fede cristiana.