in

Le parole di Letta

Incredibile, Letta gongola: “Abbiamo rinchiuso in casa i giovani”

In un’intervista al Tg2, il segretario dem rimarca le restrizioni pandemiche dell’ultimo biennio

Dimensioni testo

: - :
Finisce la pandemia, inizia la campagna elettorale, ed ecco che tutti i movimenti politici si coprono la bocca di libertà ed aperture. Poco conta, se l’Italia è stata tra i Paesi più chiusuristi al mondo, poco conta anche il modello di riferimento della dittatura cinese: qualche leader politico ha ancora il coraggio di rimarcare le misure liberticide di questi ultimi due anni, soprattutto contro i giovani.
Pare essere proprio il caso di Enrica Letta, il quale non solo ha rivendicato l’impianto restrittivo adottato in questo lungo biennio, ma ha anche evidenziato l’importanza della Dad, di giovani alienati da qualsiasi libertà e contatto sociale, per le follie chiusuriste di alcuni nostri politicanti. Il segretario del Partito Democratico, in un’intervista rilasciata al Tg2, parla di obbligo “di una fascia d’età a vaccinarsi, non per proteggere sé stessa, ma un’altra generazione”. E lo dice esplicitamente: “Abbiamo rinchiuso in casa i giovani“, quale fosse un vanto, un elogio, un’esaltazione.
Possiamo rilevare due dati fondamentali dalle parole del leader dem. Da un parte, Letta parla esplicitamente di obbligo vaccinale: ciò confessa il fatto che, nel nostro Paese, una vera e propria libertà vaccinale non c’è mai stata, a differenza di quanto sviolinavano i partiti di centrosinistra. L’unica alternativa era il vaccino; al contrario, giù a valanga di misure liberticide, in totale violazione costituzionale: esclusione dalla vita sociale, sospensione dal lavoro, intramontabili quarantene, ecc. Dall’altra parte, fatta eccezione la prima ondata del 2020, Letta confessa come i giovani siano stati rinchiusi per proteggere, tra l’altro, una fascia della popolazione già vaccinata. Le somministrazioni, infatti, iniziarono già a partire da dicembre 2020, ma gli italiani avrebbero dovuto aspettare quasi un anno per vedere tornare, molto lentamente, le prime quote di libertà personale. Addirittura, per gli studenti, l’obbligo di mascherina e distanziamento è diventato un tabù: mentre tutti gli altri Paesi si direzionavano verso un totale liberi tutti, l’Italia era imprigionata dalle follie chiusuriste, per cui non esiste istruzione senza mascherina, anche in presenza di alunni trivaccinati, o che abbiano contratto il Covid-19 e fossero guariti.
Insomma, è il fantastico mondo del Pd. Prima i ragazzi vengono criminalizzati e definiti come untori – così come successo con gli aperitivi nel febbraio 2020, oppure con le discoteche nella scorsa estate – oggi, sono la generazione “da tutelare attraverso il lavoro e la lotta al precariato”, Letta docet. La realtà è ben altra: i giovani, insieme a tutte le altre generazioni, sono il mezzo per raggiungere il proprio fine politico. E, in campagna elettorale, qualsiasi cosa è buona per accaparrarsi un voto in più. Anche a costo di sbugiardarsi continuamente.
Matteo Milanesi 1° agosto 2022