A Bolzano le forze dell’ordine hanno fermato e denunciato un signore accusato di detenzione e porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere e di deturpamento e imbrattamento di cose altrui. Tutto normale? Sì, notizia già sentita. Se non fosse che il soggetto in questione non è un cittadino qualsiasi ma un insegnante che dunque sta a stretto contatto con i nostri ragazzi.
Una pattuglia dei carabinieri della Sezione Radiomobile, nel corso delle sue consuete attività di controllo, ha notato un uomo dal comportamento insolito. Questo individuo, incappucciato, al tentativo dei militari di fermarlo per un controllo ha cercato la fuga. L’ispezione ha rivelato una varietà di oggetti che vanno ben oltre l’ordinario: un taser, uno spray peperoncino, un’asta telescopica, un coltello a serramanico, due kubotan (strumenti di autodifesa personale) e alcuni pennarelli permanenti. Questi strumenti, al di là della possibile intenzione di utilizzarli per scritte murali di protesta, hanno destato immediata preoccupazione per la loro potenzialità offensiva e la questione su quale fosse lo scopo del loro trasporto.
L’uomo, identificato come insegnante in una scuola della zona, aveva vergato poco prima scritte offensive su un quadro elettrico, prendendo di mira anche Giorgia Meloni con messaggi in lingua inglese dal tono denigratorio. Nonostante la sua successiva affermazione di voler rimuovere quanto scritto, i carabinieri hanno comunque provveduto a denunciarlo per deturpamento, possesso di armi improprie e oggetti pericolosi.
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