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Jan Palach, eroe dimenticato

Buon anno cari amici. Inizio il 2019 ricordando una persona, un eroe troppo spesso dimenticato. Anche in questi giorni, quando si elencano gli anniversari che cadranno nel 2019, spesso manca lui: Jan Palach, lo studente cecoslovacco che si diede fuoco a Praga il 16 gennaio del 1969 (morì tre giorni dopo) per protestare contro la repressione della Primavera di Praga da parte dei carri armati sovietici. Palach lasciò un breve biglietto in cui si autodefiniva la torcia umana numero uno.

Le reazioni alla sua morte furono le più impensabili, incredibili e grottesche, soprattutto in Italia, dove l’Unità cercò addirittura di farlo passare per un eroe del socialismo. Secondo la versione bislacca del quotidiano del Partito Comunista, dunque, Palach si era bruciato per rendere migliore e ancora più umano il socialismo. No, non andò così. Palach era un credente molto molto fervido e si suicidò pensando ai gesti dei martiri del cristianesimo e in nome di un ideale di libertà che ci sentiamo di sottoscrivere.

La storia, poi, è stata cattiva con lui e in molti lo hanno dimenticato: sulle magliette dei ragazzini è finito quell’assassino di Che Guevara e non lui. Noi no e il primo pensiero dell’anno va a lui e al sacrificio della torcia umana numero uno.

Alessandro Gnocchi, 1 gennaio 2019

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26 Commenti

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  1. Sono gli stessi cechi che lo hanno dimenticato. Fra il 2009 e il 2011 ho lavorato a Praga e chiedendo cosa ne pensassero di Jan Palach – che viene ricordato con una targa dove si diede fuoco – i giovani trentenni neppure sapessero che era esistito.
    A Milano gli è stata dedicata una via.

  2. Siamo un mondo di ipocriti, esaltiamo degli assassini e non proferiamo una parola al genocidio attuato dal re del Belgio fine ‘800 verso i congolesi. Parliamo di Hitler come di un criminale ma non sprechiamo una parola in sua difesa per la questione dei Sudeti. Vediamo i polacchi come un popolo eroico e pochi sanno delle violenze subite dai bambini e donne di lingua tedesca ad opera dei polacchi nel ’39. Un certo sig. D’Alema a riguardo delle Foibe istriane parlò con sufficienza e disgusto dei Veneti d’Istria vittime e terminò con la frase “tanto erano fascisti” . Donne bambine violentate per ore dai Titini? Poi gettate nelle cavità carsiche? In Italia quando si parla dei Veneti ci dipingono come degli alcolizzati e ignoranti, cari dovreste chiedere scusa per l’ipocrisia che subiamo in 73 anni da questa Repubblica e dire la verità su Palech e non essere servili a dogmi di pensiero standardizzati non vuol dire essere fascisti o leghisti perché esponiamo un vessillo di San Marco. Viviamo in un paese dove il signor Costanzo parlava delle donne Venete come delle prostitute e serve senza porre vergogna di quanto asseriva. La sufficienza nel trattare Palech è la stessa sufficienza nel trattare i Triestini inermi assassinati dalle truppe inglesi a guerra finita. Palech un idealista, morto inutilmente per un mondo di ipocriti.

  3. Avró avuto 10 anni all’epoca dei fatti, ricordo tutto molto bene, telegiornali e quotidiani che raccontavano la tragicitá dei fatti: dai carri armati che entrarono a Praga al sacrificio successivo del giovane studente. Ricordo che, a differenza di quel che accadde in Ungheria nel 56, le sinistre europee si schierarono con i leader cechi Dubcek e Svoboda che potremmo definire, soprattutto Dubcek, dei Gorbaciov ante litteram a cui venne impedito dal Cremlino di avviare delle riforme. Importante ricordare che i praghesi non hanno dimenticato per nulla Jan Palach come in Italia non si dimentica un ragazzo come Salvo D’Acquisto. Infine Che Guevara non c’entra nulla, eroe o criminale, è stato un rivoluzionario, un’altra storia, altro tipo di personaggio rispetto a Palach o a quelli che hanno compiuto lo stesso gesto, monaci tibetani inclusi difficilmente confrontabili con… Garibaldi. Guevara citato nell’articolo, come si dice a Roma, giusto per buttarla in caciara.

  4. Bravo Gnocchi , condivido in pieno anche questa Sua considerazione su Jan Palach , eroe dimenticato che a mio avviso fu il primo segnale forte sulla fragilità del sistema comunista che poi, dopo un pò di anni sarebbe crollato miseramente ! Ma vorrei anche capire se nel Suo paese ancora lo ricordano oppure no ……

  5. Hanno fatto di tutto per eliminare la loro vergognosa solidarietà con i “sovietici” che avevano invaso la Cecoslovacchia e affogato nel loro sangue gli abitanti che erano insorti per amore della libertà che è una aspirazione naturale insita in ogni uomo.Chi si schierò apertamente con gli invasori sovietici in Italia? I comunisti nostrani ben nutriti nell’occidente libero e prospero….ovvero Napolitano e “compagni”!!
    I comunisti che hanno poi fatto di tutto per distruggere la memoria dei luttuosi e sanguinari predetti ivi compresa quella del martire Jan Palach.

  6. Grazie per averlo ricordato. Ogni volta che sentivo parlare di quel gesto, io che odio i tatuaggi, avrei voluto tatuarmi il nome di quel giovane come atto di protesta verso questa sinistra modello Che Guevara che inneggia alla libertà ma è sciava dello spinello al punto di propagandato nelle canzoni dei soliti artisti di sinistra rendendo schiavi generazioni di giovani.

  7. Se c’è chi si dà un gran da fare per far dimenticare quel Tizio che abbiamo appeso alla Croce, che problema c’è a dimenticare Palach e simili!

  8. io sono di dx ma…il che, non è il mio, e di molti idolo anzi…ripeto, fu un ‘assassino. la sx vive di pseudo eroi, visto la fine che sta facendo…complimenti

  9. più si è assassini, più ai fans., futuri assassini se non materialmente, ideologicamente ma…pur sempre assassini. il che…ne è il maestro

  10. Io che ho sessantuno anni me lo ricordo molto bene questo ragazzo, il suo gesto all’epoca (ma anche ora) mi impressionò moltissimo. Nonostante fossi un bambino, seguivo con interesse i telegiornali dell’epoca, anche perchè ero terrorizzato da una ipotetica invasione dell’Italia da parte dell’ Unione Sovietica. Un terrore che aveva origine dai fatti di Cuba del ’62, quando vedevo negli occhi dei miei genitori la paura di un imminente scoppio della terza guerra mondiale. Insomma, ad oggi però non condivido il gesto di Jan e non mi sento di definirlo eroe, perchè non mi pare che il suo gesto abbia cambiato qualcosa nell’immediato…abbiamo dovuto attendere ben altri 20 anni per veder cadere quel mostro del muro di Berlino. Per mia opinione, è stato un atto di disperazione, poi condiviso idealmente da tanti, ma non definibile come atto eroico.

  11. @antonio. Francamente definire Che Guevara un assassino mi sembra un’affermazione che semplicemente rispecchia la realtà. Il fatto che sia diventata un icona, di sinistra, di destra o anche di centro non sposta la questione di una virgola. In fondo ognuno ha gli eroi che si merita.

    • D’accordo sul fatto che Che Guevara si sia reso colpevole di crimini contro l’umanità e abbia meritato la fine che ha fatto, in alternativa si sarebbe meritata quella dei criminali di Norimberga. Ma a fare giusto sfregio della sua memoria è averlo trasformato in un “brand” con cui si possono vendere dalle t-shirt alle patatine. Talvolta il mercato, inconsapevolmente, punisce le canaglie rendendone l’icona insignificante.

    • @aldo. Ma hai capito quello che ho scritto? Dico che Che Guevara è da considerare un assassino e mi associ a un comunista anche lui assassino (con il quale peraltro non ho nulla a che fare se non , ahimè, lo stesso cognome)? Prima di commentare e offendere non credi che sarebbe meglio pensarci un attimo?

  12. A palazzo Reale, Milano ho visitato la mostra dedicata al 68 cecoslovacco. Jan Palach non è stato dimenticato e il paragone con il Che Guevara icona non solo di sinistra ma anche di destra non centra un cazzo. Gnocchi che sa da scrivere per la pagnotta. Condivido il post di Walter , foibe dimenticate, a Carlo giuliani aula di montecitorio ( volutamente minuscolo) dedicatagli da un gruppuscolo di sx a prefisso telefonico. L’invasione di Praga e la decantazione di questa invasione come napolitano fece nel 56 per l’invasione dell’Ungheria. Una occasione per fare delle riflessioni. Prima , sulla “subcultura” criminogena della sinistra per cui Giuliani e Lavinia Flavia Cassaro , la maestra che minaccio di morte la polizia a Torino a difesa evento di casa Pound , sarebbe utile una cronistoria delle complicità in questo senso, ha sempre santificato forme di aggressività , di odio ( vedi dichiarazioni di Faiano nei confronti della destra) e sempre a difesa di episodi di autentica criminalità. Secondo, dimentica chi vuole dimenticare ma non può dimenticare chi si è dato una militanza politica o semplicemente un scopo informativo come esistenziale connessione con il mondo e forse anche con Dio. Iniziamo l’anno con ottimismo di chi sa che “tutti i nodi vengono al pettine” e la storia nella sua “nemesi ” non perdona.

  13. Ho settant’anni e quel periodo l’ho vissuto intensamente. Recentemente sono stata a Praga ed ho visto come anche li’ sia stato cancellato dalla memoria comune.
    Il monumento in piazza Venceslao è ignorato da tutti e quando mi sono fermata per ammirarlo e ricordare il sacrificio di quei ragazzi, era chiaro che molti si chiedessero il perché del mio comportamento

  14. Che sia stato dimenticato come dimenticate sono state per decenni le vittime delle foibe non deve stupire. Siamo il paese dove la sinistra ha eletto ad eroe Carlo Giuliani intitolandogli perfino un’aula di Montecitorio e dove ancora alcuni comuni annoverano nella loro toponomastica strade come Viale Unione Sovietica. Non sono arrivati a intitolare una via o una piazza alle Brigate Rosse e solo per non incorrere nel ridicolo si sono astenuti dall’intitolarne qualcuna ai “Compagni che sbagliano”.

  15. Ho settant’anni e quel periodo l’ho vissuto intensamente. Recentemente sono stata a Praga ed ho visto come anche li’ sia stato cancellato dalla memoria comune.
    Il monumento in piazza Venceslao è ignorato da tutti e quando mi sono fermata per ammirarlo e ricordare il sacrificio di quei ragazzi, era chiaro che molti si chiedessero il perché del mio comportamento

  16. E se qualcuno lo ricorda, come è successo a Verona, con un concerto dove suoneranno gruppi storici del filone alternativo, viene accusato di diffondere ‘idee sovraniste naziste “

  17. E’ il momento di cominciare a DENUNCIARE e senza esitazione, gli orrori che il Comunismo ha perpetrato, I crimini dell’ANPI contro i partigiani e contro gli Italiani, i crimini di TITO, parzialmente svelati negli anni 90 di cui le Foibe e gli Infoibati sono una traccia tenuta nascosta dal PCI ed oggi dall’ANPI e dal PD se non in casi eclatanti…. Fatti reali che essendo tenuti occultati per preciso volere politico, hanno dato una lettura falsa della storia.
    Tra i principali artefici e responsabili che hanno coperto crimini e criminali, spesso trasformandoli orrendamente in eroi, vi è: Palmiro Togliatti, Giuseppe Saragat, Sandro Pertini, Giorgio Napolitano.
    Da ricordare anche che Giorgio Napolitano fu allora un feroce dissacratore di Jan Palach.
    Consapevole dei rischi, di stile MAFIOSO, utilizzati per intimorire chi scrive contro ANPI, PC, e PD, con PROVATI documenti, scriverò in modo da porre rimedio, per quanto mi sarà possibile, a questa mistificazione.

  18. Complimenti, come sempre, caro Gnocchi.
    Allora frequentavo la terza liceo scientifico. Ricordo la grande impressione ed il dolore suscitati dall’evento e, ancora prima, dall’arrivo dei carri armati a Praga. Ma già allora tutto questo passava purtroppo in secondo piano. Striscioni, manifestazioni e proteste erano tutte fatte in nome di “altro”. Eppure quei pochi di noi che, non accecati da certe ideologie, cercavano invano di discutere ed evidenziare certe incongruenze venivano zittiti. Ma come avevamo ragione!

  19. Così va il mondo…e continuerà ad andare finchè sarà appestato da presenza umana…
    https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

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