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Jannik Sinner, semplicemente immenso

Il tennista italiano vince gli Australian Open di tennis: dopo aver liquidato Novak Djokovic, batte Medvedev in finale

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Jannik Sinner Australian Open Djokovic

Una partita lunga, lunghissima. Iniziata male, proseguita peggio e poi improvvisamente ribaltata da un Jannik Sinner semplicemente fenomenale. Il giovane altoatesino ce l’ha fatta: dopo aver battuto Novak Djokovic in semifinale, porta a casa il suo primo torneo del grande Slam sconfiggendo il russo Medvedev. Il trofeo degli Australian Open torna in Italia in un periodo strepitoso per il tennis nostrano dopo la vittoria della Coppa Davis.

Il match si apre con un Medvedev in grande spolvero che si porta subito sopra di un set (6-3). Poi il secondo, di nuovo per 6 a 3. Sinner sembra alle corde, si rivolge alla panchina quasi disperato (“non ce la faccio più”), ma poi riesce a tirare fuori una reazione immensa. Jannik vince il terzo set (6-4), si ripete nel quarto (6-4) e chiude la sfida con una maturità quasi impensabile per la sua età (6-3). Una rimonta perfetta. A soli 22 anni.

A fare la differenza è stato il fisico, oltre alla testa. Sinner è riuscito a non soccombere dopo i primi due set, quando Medvedev piazzava le palline in ogni angolo costringendolo a correre come un forsennato. Ed è riuscito a risalire la china punto dopo punto, anche grazie ad un servizio che è andato via via migliorando. Jannik è pronto e lo è soprattutto atleticamente: la semifinale con Djokovic aveva richiesto un dispendio di energie enorme, ma l’altoatesino è arrivato in fondo alla finale con più energie del suo rivale.

Subito dopo la vittoria, Sinner corre nel box del suo staff per festeggiare la prima vittoria in un torneo del Grande Slam, ben 48 anni dopo Panatta, l’ultimo italiano ad esserci riuscito a Parigi nel 1976. Il giovane è il primo italiano a vincere un singolo negli Australian Open. “Ciao a tutti – esordisce nel dopo partita – Abbiamo giocato molte finali con Medvedev e ogni volta dimostra qualcosa da cui trarre insegnamento”. Sinner ringrazia il pubblico, gli sponsor, i raccattapalle, il pubblico, l’Australia. E ovviamente il suo team “con cui cerchiamo di migliorare giorno dopo giorno”. La dedica più commovente è quella rivolta a mamma e papà: “Ringrazio i miei genitori che non mi hanno mai messo pressioni, anche quando giocavo ad altri sport. Auguro a tutti i bambini di avere la libertà che mi hanno lasciato i miei genitori”.  L’era di Jannik è ormai iniziata.

Franco Lodige, 28 gennaio 2024

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