Commenti all'articolo La cattiva lezione giapponese sul salario minimo

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Marguerite
Marguerite
18 Settembre 2019 16:48

Non dimenticate che in Giappone, andare in Pensione è una brutta parola e una vergogna! I Giapponesi lavorano fino alla morte….perché la pensione è troppo bassa per poter vivere in un paese costosissimo! Nel paese del sol levante….si lavora facilmente fino a 60 ore alla settimana e il datore di lavoro è considerato come un Dio! Tutto il contrario dell’Italiano assistito….anzi la stato ha regalato giorni di vacanze in più e il popolo dice che è una vergogna dare tanti giorni….YO SCI!!!

Tommaso_Ve
Tommaso_Ve
5 Agosto 2019 15:19

Se fosse così tutte le aziende tedesche sarebbero già decotte da anni… invece sono competitive.
Stipendi alti, quasi due mesi di ferie… e la Germania corre come un treno (oggi un po’ meno ma sempre moooolto di più dell’italia).
Porro: come mai? la parolina magica si chiama produttività, che è un mix di capacità personali. imprenditoriali, e cuneo fiscale.
Per il Giappone i termini sono diversi, ma la parola d’ordine è una: Karoshi!
Qui la produttività si misura in ore passate al posto di lavoro, con pessimi risultati: un impiegato giapponese medio produce ricchezza per 32$ all’ora un tedesco 80$. Concludo che il Giappone è il paese meno green del mondo… consuma 7 volte quello che produce… ma le strade sono pulitissime. Un esempio da non considerare: mai.

ARMANDO TERRAMOCCIA
ARMANDO TERRAMOCCIA
4 Agosto 2019 9:55

Il Salario minimo esiste già , meno di come sono i salari oggi nessuno può prendere ( battutaccia) . Bisognerebbe abolire La Nuova forma di ” Caporalato ” costituito dalle varie Agenzie / Cooperative che procurano lavoro trattenendo una quota dello stipendio .Tale trattenuta non è nello Statino paga del lavoratore , lo Statino viene direttamente emesso dall’Agenzia / Cooperativa ma non è quello che l’Agenzia/Cooperativa incassa dai richiedenti la prestazione . Eliminando l’intermediario ( Agenzia/Cooperativa ) gli stipendi aumenterebbero automaticamente ed i vari ” Capetti ” delle Agenzie/Cooperative dovrebbero ricorrere al reddito di cittadinanza. Per quanto riguarda Nord/Sud è sotto gli occhi di tutti che vi sia una differenza sostanziale nel costo della vita ma questa differenza c’è anche per i pensionati che a differenza dei lavoratori non possono contare su eventuali contrattazioni integrative aziendali locali. Istituiamo un’IRPEF Nordista ed una Sudista per i Pensionati ? Io ci sto , qui sono al Nord , anche se come latitudine sono più a Sud di Fano nelle Marche . PS : adoro il Giappone .

Luca Beltrame
Luca Beltrame
4 Agosto 2019 8:04

Alcuni dei pagamenti “senza contanti” da quelle parti sono lezioni utili per i sistemi nostrani, però. In particolare le IC card, tessere a scalare contactless (ma non NFC; la tecnologia è stata inventata da Sony) caricabili fino a circa 200 euro, usate soprattutto per i mezzi pubblici (ATM a Milano dovrebbe imparare invece di quelle stupidaggini tipo RicaricaMi) e per acquisti piccoli.

La differenza rispetto al disastroso sistema di 7 Holdings è che si possono ricaricare via contanti in una qualunque macchinetta presente nelle stazioni.

PS: Sebbene il sistema giapponese sia iperstatalista, secondo me i commensali apprezzerebbero per la sua zuppa sapere qualcosa sull’effetto che ha fatto la privatizzazione delle ferrovie e la conseguente concorrenza fra moltissimi operatori diversi.