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Le elezioni politiche

La Cnn rosica: “Meloni più a destra di Mussolini”

Cominciano i primi attacchi dalla stampa estera di sinistra

meloni patriota

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Ci mancava il ritorno al pericolo fascista. Ora, Giorgia Meloni è peggio di Benito Mussolini. Magari, per qualche individuo dell’intellighenzia di sinistra, sarà anche peggio di Hitler. Magari, ci ritroveremo a sopportare i celeberrimi addii di qualche radical chic: “Non posso vivere in un Paese governato dall’estrema destra”. Così fu per Trump, così fu per Berlusconi e così sarà anche per la leader di Fratelli d’Italia: l’avversario politico, almeno per la sinistra, deve essere costantemente criminalizzato, accusato delle peggiori nefandezze della storia.

Nel frattempo, mentre scrivo questo pezzo, il centrodestra si sta consolidando intorno al 44 per cento, cala lievemente la Lega e aumenta di poco Silvio Berlusconi. C’è, però, un dato costante ed inoppugnabile: Fratelli d’Italia trionfa senza se e senza ma. Addirittura, il partito supera di gran lunga la somma degli altri tre movimenti della sua coalizione. Insomma, un trionfo senza precedenti, soprattutto per una forza che, nel 2019, si attestava appena sopra la soglia di sbarramento, intorno al 4 e 5 per cento.

Anche i media esteri stanno sentendo che il vento sta cambiando. Dopo undici anni di sinistra a Palazzo Chigi, ecco che la coalizione opposta sarà pronta a sbarcare a partire da questa notte. I mercati, comunque, non sembrano subire il colpo. Lo spread, per tutte le scorse giornate, è rimasto relativamente basso, stanziando a 233. Anzi, due giorni fa, aveva toccato il minimo storico di 215 punti.

Eppure, anche la Bbc decide di allegarsi al “pericolo fascista”, lanciato dalla Cnn. Secondo l’emittente televisiva britannica, infatti, “l’estrema destra è verso la vittoria alle elezioni”. Più moderato, invece, è Le Figaro francese: “La coalizione di destra ampiamente in testa”, a cui si contrappone l’apertura preoccupata di El Pais: “L’ultradestra vince per la prima volta le elezioni in Italia”, parlando addirittura di “terremoto politico”.

Insomma, l’onda di cambiamento è stata percepita. La sinistra è all’angolo, sconquassata dai primi esiti dei sondaggi, incredula dinanzi alla possibilità di trionfo della coalizione composta da Meloni, Salvini e Berlusconi. La notte è ancora lunga e la partita è ancora apertissima. Eppure, per quelli che finora sono i vinti, pare una netta sconfitta. Già di partenza.

Matteo Milanesi, 25 settembre 2022