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Ecco la differenza fra flirt e molestia sessuale

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1 “Una proposta che non può rifiutare”
A mio parere è impossibile dimostrare che Maria Elena Boschi quando parlò con Vegas pensasse “Capirà che è una proposta che non può rifiutare?”. Inutile quindi spendere tempo a farsi seghe mentali su Boschi. Il tema è altro, Boschi farà perdere o guadagnare voti al Pd? Il resto è noia.

2 “Referendum svizzero sulla privatizzazione della Radiotelevisione”
Il 4 marzo 2018 in contemporanea con le nostre “politiche” si terrà in Svizzera un referendum per abolire i capoversi 1 e 2 dell’art. 93 della Costituzione (la legislazione della radiotelevisione ….. compete alla Confederazione”, e poi “la radiotelevisione contribuisce all’istruzione, allo sviluppo culturale, …. Presentano gli avvenimenti in modo corretto e riflettono la pluralità delle opinioni…”.

Essere “pubblico” non è di per sé garanzia di indipendenza, basti vedere il corrispondente RSI da Washington. Come faziosità (è considerato un tappettino filo dem) se la batte con il NYT e con i nostri corrispondenti: imbarazzanti. Sarà interessante vedere come finirà e come si schiereranno le élite. Per fortuna i giovani svizzeri hanno risolto il problema alla radice, non guardano più la tv, se non per lo sport.

3 “Differenza fra flirt e molestia sessuale”
Secondo il Parlamento svizzero questo è lo schema usato per emettere giudizi sui comportamenti sessuali dei suoi membri (sono dei birbanti pure gli algidi consiglieri svizzeri).

a Flirt: si basa sulla reciprocità; è costruttivo; è desiderato da entrambi; rafforza l’autostima; è fonte di gioia, rispetta i limiti personali.

b Molestia sessuale: è un avvicinamento unilaterale; è umiliante, ferisce; non è desiderato da una delle due parti; indebolisce l’autostima; è fonte di irritazione; viola i limiti personali.

Secondo un amico americano l’approccio culturale del NYT è questo: i dem, salvo i fratelli Weinstein e Dustin Hoffman (compagni che sbagliano) appartengono al mondo a. I rep di matrice trumpiana appartengo al mondo b.

Giusto, in fondo tutto è politica, anche il sesso.

4 “Il luna park gastrico è più caro che Fico”
Volevo andare a Bologna a visitare la Disneyland del cibo (copyright di Oscar Farinetti), ma dopo la recensione del NYT (quando non parla dei dem e dei radical chic amici della proprietà, è un discreto giornale) ho lasciato perdere.

Volevo vedere l’aranceto ma pare abbia 6 piante in vaso 6, e la zona animali ha quattro vacche, pecore, cavalli, tutti all’addiaccio, senza uno straccio di stalliere (Berlusconi per due pony aveva Mangano, il principe degli stallieri).

Per la mia alimentazione compro solo nei negozietti e sulle bancarelle dei mercati (zona contadini); a Eataly compro solo l’amato pane carasau (5,50 €), prodotto civetta, che non trovo altrove.

5 “Scontro politico ideologico al Parlamento europeo: sì al kebab ai fosfati”
Le leggi europee vietano di usare acido fosforico, difosfati, trifosfati, polifosfati per i fusi di carne congelata necessari alla produzione del kebab. Per tre voti mancanti gli amanti del kebab si beccano pure i fosfati.

Lo hanno deciso i tedeschi, fornitori della carne per il kebab e minacciando la perdita di 110mila posti di lavoro. Perdente la posizione dei socialdemocratici europei: “non vogliamo vietare i kebab ma li vogliamo sani”.

Avranno interpellato Erdogan?

Riccardo Ruggeri, 16 Dicembre 2017