Commenti all'articolo La fake history di Franceschini

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Ernani Luciano Cariboni
Ernani Luciano Cariboni
18 Settembre 2019 15:25

Renzo De Felice, nella sua biografia politica di Mussolini, circostanzia in maniera minuziosa gli eventi. Nel “listone” Mussolini entro con Giolitti. I Fasci di Combattimento, nel 1919 e nel 1920 erano di sinistra. Quando Mussolini andò al potere nel 1922, costituzionalmente, in quanto incaricato dal Re, i fascisti erano in minoranza. Basta leggere De Felice e si trovano sconfessati parecchi luoghi comuni.

Pietro Ticozzi
Pietro Ticozzi
18 Settembre 2019 8:24

Solo voi vi siete inventati che la bambina in braccio a Salvini fosse una di Bibbiano. Era semplicemente sua figlia. Inoltre Salvini ha detto che sul palco c’era una bambina portata via ai genitori e poi restituita, vittima cioè di un comportamento simile a quello di Bibbiano. Continuate pure a scrivere inesattezze e spacciarle per verità

Davide V8
Davide V8
17 Settembre 2019 21:15

Eh, ma loro sono quelli “colti”. LOL
Battute a parte, più il tempo passa più mi chiedo la bontà della storia che mi è stata insegnata.
Preso coscienza, da adulto, che raccontano un sacco di balle, temo che andrebbe approfondito il concetto “la storia la scrivono i vincitori”.

Giupor
Giupor
17 Settembre 2019 20:49

La manipolazione della storia a propria convenienza è tipica della sinistra che dà del fascista a chiunque possa contrastarla ma dimentica le vittime di Stalin e le foibe istriane, i carri armati sovietici a Praga e via discorrendo. Cercano di impossessarsi della Resistenza facendo intendere che i partigiani fossero tutti comunisti omettendo, ad esempio, le lotte fratricide tra i partigiani friulani e quelli comunisti fatti sottostare a Tito. Ad esempio perché il termine fascista è un insulto mentre comunista no? I fascisti non esistono più i comunisti invece sì (vedi regime cinese).
Vorrei ricordare agli amici piddini che danno a Salvini dell’istigatore di odio sociale che il sottoscritto ha vissuto i tempi in cui ad istigare l’odio sociale contro gli imprenditori (allora chiamati spregiativamente “padroni”) furono i sindacati di sinistra soprattutto la FIOM. Riusciremo ad avere una evoluzione culturale ove l’avversario politico è appunto un avversario e non un nemico? I politici dovrebbero rappresentare le istanze degli elettori non “educarli” come sostiene qualche cariatide di sinistra?
Invito i commentatori politici a sottolineare le incoerenze e i voltafaccia dei nostri rappresentanti anziche assecondarli o plagiarli. Lo dobbiamo ai nostri figli.

carlottacharlie
carlottacharlie
17 Settembre 2019 20:02

Gentile Gervasoni,
la bugia, o non conoscenza della storia, che a me pare più probabile, il Franceschini non l’ha solo scritta, lo sentii in non so quale programma Tv dirlo urbi et orbi dallo stesso “storico” paventante fascismi a go!-go! e rimasi come colpita da una fucilata da cui mi ripresi subito indirizzando al raccontator di scemenze ogni strale possibile.
Quello che mi fa rimanere senza parole è che ,- più non sanno, più non capiscono quel che leggono o più non ricordano quel che han letto,- più parlano.Una tristezza unica.
La sua chiosa all’articolo è perfetta nel presagire il futuro che toccherà alla scuola con tale e tali individui.

Argh!
Argh!
17 Settembre 2019 19:34

Forse per divisioni il bravo ministro si riferiva a quella tra lo stesso Mussolini che da direttore dell’Avanti, organo ufficiale del partito socialista, con tendenze massimaliste, se ne andò per formare il partito fascista.
In questo caso però Franceschini avrebbe fatto bene a dirla tutta: fu lo stesso partito socialista, una sua costola, a dare vita al fascismo.