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La fake history di Franceschini

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Il Pd dovrebbe andare cauto nel sostenere una legge contro le fake news, visto che non passa giorno che un suo esponente di vaglia non ne produca. E la falsa notizia è un doppio peccato, se a diffonderla è un ministro dei Beni culturali su un tema appunto culturale, come il passato, più o meno recente.

Un tweet di stamane di Dario Franceschini recitava infatti stentoreo «Nel 21-22 il fascismo cresceva sempre più. Popolari socialisti liberali avevano la maggioranza in Parlamento, fecero nascere i governi Bonomi, Facta1, Facta2. La litigiosità e le divisioni li resero deboli sino a farli cadere facendo trionfare Mussolini. La storia dovrebbe insegnare»

Certo, prima di tutto la storia dovrebbe insegnare a non falsificare il dato storico. Lasciamo perdere l’interpretazione dell’avvento del fascismo, che risale a antiche letture giovanili di qualcuno come Franceschini, che pur l’argomento dovrebbe conoscerlo, visto che si laureò in Giurisprudenza con una tesi sulla storia del Partito popolare ferrarese negli anni Venti del secolo scorso. Un’interpretazione dell’avvento del fascismo discutibile e datata: non fosse altro che quei liberali, che secondo il ministro avrebbero dovuto combattere il fascismo, erano infatti stati eletti, poco tempo prima, alla Camera, in un «listone» in cui c’erano anche i… fascisti, Mussolini in primis. E lasciamo perdere che anche nel Pp vi era una tendenza piuttosto favorevole a costituzionalizzare il fascismo, in cambio ovviamente dell’inserimento come leggi dello stato di alcune richieste cattoliche.

Questa è interpretazione, anche se comunque fallace. E twitter non è luogo di ermeneutica storiografica. No, la fake news, l’errore da matita rossa, che ancora ai tempi di Franceschini avrebbe causato la bocciatura in un esame di Storia contemporanea, riguarda i socialisti che, scrive il nostro ministro della… Cultura, avrebbero sostenuto i governi Bonomi e Facta.

Ma come, i socialisti ultra-massimalisti di Giacinto Menotti Serrati, che volevano fare la rivoluzione bolscevica, solo un po’ più lentamente dei compagni separati comunisti Bordiga, Gramsci e Togliatti? Talmente massimalisti che nell’ottobre 1922 buttarono fuori dal Psi la guardia gloriosa dei riformisti, Turati Treves e Matteotti? Questi socialisti, di fatto bolscevichi, alleati di popolari e liberali? No, infatti furono strenuamente all’opposizione di Bonomi e Facta.

Fantastoria. Franceschini deve essersi confuso con il piccolo Partito socialista riformista di Ivanoe Bonomi, nato nel 1911, che di socialista aveva però solo il nome, visto che era un agglomerato di notabili e massoni, molti dei quali favorevoli al fascismo in cui sarebbero entrati da lì a breve.

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Ernani Luciano Cariboni
Ernani Luciano Cariboni
18 Settembre 2019 15:25

Renzo De Felice, nella sua biografia politica di Mussolini, circostanzia in maniera minuziosa gli eventi. Nel “listone” Mussolini entro con Giolitti. I Fasci di Combattimento, nel 1919 e nel 1920 erano di sinistra. Quando Mussolini andò al potere nel 1922, costituzionalmente, in quanto incaricato dal Re, i fascisti erano in minoranza. Basta leggere De Felice e si trovano sconfessati parecchi luoghi comuni.

Pietro Ticozzi
Pietro Ticozzi
18 Settembre 2019 8:24

Solo voi vi siete inventati che la bambina in braccio a Salvini fosse una di Bibbiano. Era semplicemente sua figlia. Inoltre Salvini ha detto che sul palco c’era una bambina portata via ai genitori e poi restituita, vittima cioè di un comportamento simile a quello di Bibbiano. Continuate pure a scrivere inesattezze e spacciarle per verità

Davide V8
Davide V8
17 Settembre 2019 21:15

Eh, ma loro sono quelli “colti”. LOL
Battute a parte, più il tempo passa più mi chiedo la bontà della storia che mi è stata insegnata.
Preso coscienza, da adulto, che raccontano un sacco di balle, temo che andrebbe approfondito il concetto “la storia la scrivono i vincitori”.

Giupor
Giupor
17 Settembre 2019 20:49

La manipolazione della storia a propria convenienza è tipica della sinistra che dà del fascista a chiunque possa contrastarla ma dimentica le vittime di Stalin e le foibe istriane, i carri armati sovietici a Praga e via discorrendo. Cercano di impossessarsi della Resistenza facendo intendere che i partigiani fossero tutti comunisti omettendo, ad esempio, le lotte fratricide tra i partigiani friulani e quelli comunisti fatti sottostare a Tito. Ad esempio perché il termine fascista è un insulto mentre comunista no? I fascisti non esistono più i comunisti invece sì (vedi regime cinese).
Vorrei ricordare agli amici piddini che danno a Salvini dell’istigatore di odio sociale che il sottoscritto ha vissuto i tempi in cui ad istigare l’odio sociale contro gli imprenditori (allora chiamati spregiativamente “padroni”) furono i sindacati di sinistra soprattutto la FIOM. Riusciremo ad avere una evoluzione culturale ove l’avversario politico è appunto un avversario e non un nemico? I politici dovrebbero rappresentare le istanze degli elettori non “educarli” come sostiene qualche cariatide di sinistra?
Invito i commentatori politici a sottolineare le incoerenze e i voltafaccia dei nostri rappresentanti anziche assecondarli o plagiarli. Lo dobbiamo ai nostri figli.

carlottacharlie
carlottacharlie
17 Settembre 2019 20:02

Gentile Gervasoni,
la bugia, o non conoscenza della storia, che a me pare più probabile, il Franceschini non l’ha solo scritta, lo sentii in non so quale programma Tv dirlo urbi et orbi dallo stesso “storico” paventante fascismi a go!-go! e rimasi come colpita da una fucilata da cui mi ripresi subito indirizzando al raccontator di scemenze ogni strale possibile.
Quello che mi fa rimanere senza parole è che ,- più non sanno, più non capiscono quel che leggono o più non ricordano quel che han letto,- più parlano.Una tristezza unica.
La sua chiosa all’articolo è perfetta nel presagire il futuro che toccherà alla scuola con tale e tali individui.

Argh!
Argh!
17 Settembre 2019 19:34

Forse per divisioni il bravo ministro si riferiva a quella tra lo stesso Mussolini che da direttore dell’Avanti, organo ufficiale del partito socialista, con tendenze massimaliste, se ne andò per formare il partito fascista.
In questo caso però Franceschini avrebbe fatto bene a dirla tutta: fu lo stesso partito socialista, una sua costola, a dare vita al fascismo.

Ivo Biavaschi
Ivo Biavaschi
17 Settembre 2019 18:10

Solo i pidioti, come Gennaro Migliore oggi a “L’aria che tira”, possono sostenere la fake della bambina presentata come vittima di Bibbiano.
Infatti la conduttrice lo ha sconfessato in diretta ed il “Migliore” ha fatto la figura che si meritava.

Bob 184
Bob 184
17 Settembre 2019 18:03

@ lorenzo van perg. Presentare la bambina è osceno, rubarla ai genitori invece è ….. da maledetti stronzi, falsi, bugiardi, criminali, nazicomunisti.