Il ministro della Giustizia francese Gérald Darmanin ha annunciato la creazione, entro il 2028, di un carcere di massima sicurezza da 500 posti a Saint-Laurent-du-Maroni, nel cuore della giungla della Guyana francese. La nuova struttura ospiterà detenuti condannati per gravi reati legati al traffico di droga, oltre a individui radicalizzati.
“Ho deciso di costruire in Guyana il terzo carcere di massima sicurezza della Francia. Sessanta posti saranno riservati a un regime detentivo estremamente severo, pensato per isolare i narcotrafficanti più pericolosi. 15 celle saranno dedicati esclusivamente a islamisti radicali e detenuti considerati altamente pericolosi” ha dichiarato il ministro. Situata sulla costa sudamericana nord-orientale, la Guyana francese è il dipartimento francese più soggetto a criminalità e presenta un notevole sovraffollamento carcerario, con un tasso di occupazione delle carceri del 134 per cento. Gli altri due carceri di massima sicurezza si trovano a Vendin-le-Vieil, nella regione di Calais, e Condé-sur-Sarthe in Normandia.
La strategia di Darmanin è semplice e chiara: colpire la criminalità organizzata a tutti i livelli neutralizzando sia i capi della rete sia i consumatori. La scelta del sito non è casuale: Saint-Laurent-du-Maroni è un punto nevralgico per i cosiddetti “muli” – corrieri della droga, spesso provenienti dal Brasile – che tentano di imbarcarsi con la cocaina diretti verso l’aeroporto di Orly, passando per il vicino Suriname, dall’altra parte del fiume. Il cantiere, il cui costo è stimato in 400 milioni di euro, dovrebbe iniziare a breve, mentre l’inaugurazione è prevista per il 2028.
Cristina De Palma, 19 maggio 2025
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


