Politica

La lezione di Prevost a Saviano: “Io prego per Charlie Kirk”

Papa Leone XIV all'ambasciatore Usa: "Preoccupato per la violenza politica, no alle strumentalizzazioni". Mr. Gomorra guardi e impari

Papa Prevost e Roberto Saviano sul caso Kirk
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Chissà se adesso Roberto Saviano, Piergiorgio Odifreddi e tutti gli altri proveranno un minimo di vergogna per le loro frasi sull’omicidio di Charlie Kirk. Chissà se l’autore di Gomorra, un tempo grande ammiratore di Papa Francesco “leader che aveva scelto di stare dalla parte dei poveri, dei migranti e degli ultimi”, adesso verrà a dirci che Leone XIV è un birbante perché “prega” per l’anima del predicatore MAGA vigliaccamente ucciso durante un comizio. Chissà se andrà a dire a Sua Santità che no, quel Kirk lì – “uno dei peggiori individui” di questo pianeta – non merita “alcuna empatia”.

Per fortuna Leone XIV è più intelligente, e di molto, del nostro Roberto. Il quale non si rende conto neppure che quando il giovane trumpiano parlava di aborto non “propagandava falsità”, ma esprimeva – tutto sommato – la stessa identica opinione di Prevost e pure quella di Bergoglio, anche se su questo aspetto – ovviamente – i fan del pontefice progressista hanno sempre un po’ sorvolato. Ma vabbè. Il punto è che nessuno ha mai chiesto allo scrittore di condividere le idee di Kirk, né di trasformarlo in un santo martire. Banalmente ci si aspettava un minimo di compassione, ovvero di empatia, per un padre di famiglia e un marito morto per esprimere educatamente le sue idee. Giuste o sbagliate che fossero. Ed è questo che ha fatto oggi Prevost: non ha sposato le idee di Kirk, ma nel corso della conversazione col nuovo Ambasciatore Usa presso la Santa Sede ha fatto sapere che sta pregando per Charlie, per sua moglie e per i suoi figli. “Si è detto preoccupato per la violenza politica e ha parlato della necessità di astenersi dalla retorica e dalle strumentalizzazioni che portano alla polarizzazione e non al dialogo”, ha spiegato il direttore della Sala Stampa, Matteo Bruno.

Ecco, bastava questo. Poche parole, o anche il silenzio nel caso di Saviano, senza cercare la ribalta nel ruolo del bastian contrario. Di quello che la spara più stupida degli altri. Anche perché, come ha chiaramente spiegato ieri Pigi Battista durante Quarta Repubblica, l’idea di Roberto di “decidere a priori quale vita possa essere rispettata e quale no” è in parte “aberrante” e in parte “pericolosa”. Perché se un signor nessuno può svegliarsi la mattina decidendo di accoppare Charlie Kirk e le sue opinioni “fasciste”, senza scatenare la compassione di Roberto, allora un altro pazzoide potrebbe “alzarsi domani e dire che la vita di Saviano non va rispettata”. E questo sarebbe ignobile, assurdo, pericoloso. Anche se, per quanto ci riguarda, sono ben più aberranti le idee di Mr. Gomorra che quelle di Kirk.

Giuseppe De Lorenzo, 16 settembre 2025

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