La maglia dell’Italia vittima del politicamente corretto - Seconda parte

Naturalmente dalla maglia “Chi vuol esser lieto sia” è sparito anche il tricolore, non si sa mai, qualche scannatore di poliziotti potrebbe prenderla male. “Gli umanisti, come uomini, non brillarono per qualità d’indipendenza e di attività; furono cancellieri che cambiavan di padrone a seconda dello stipendio; ambasciatori e oratori in lungualatina, piuttosto retori che osservatori”, scrive ancora Prezzolini. Ma niente paura, si parla di tanti tanti anni fa, ogni riferimento a persone o presidenti del consiglio o della Lega Calcio attuale è da considerarsi puramente casuale.

Max Del Papa, 9 ottobre 2019

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2 Commenti

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  1. “Il verde simboleggia il grande lavoro che stiamo facendo con i giovani. Vogliamo celebrare il rinascimento del calcio italiano con un colore che non sostituisce l’azzurro, ma lo rende ancora più luminoso”. Also sprach Gravina, presidente della Figc.
    Ma che beepppp sta vaneggiando?
    Il verde che non sostituisce l’azzurro ma che lo rende più luminoso?
    La maglia della nazionale è azzurra, ed è di quel colore perché voluto dai Savoia in quanto è il colore del manto della Madonna, ma in questa Italia di m…., in cui si abbattono i simboli cristiani , per rispetto ai musulmani, è più che giusto abbattere anche questo simbolo, con la benedizione del cardinale Bergoglio.
    Ma a parte il riferimento storico alla Madonna, le tradizioni sono importanti, non rispettarle è come dare un colpo di spugna alla nostra storia un popolo senza storia non è più nazione.
    Via l’azzurro, avanti con il verde “colore islamico”, ma non solo via anche il tricolore, vi rendete conto? Prove tecniche di demolizione della nazione.
    Ma la colpa maggiore è di chi ha seguito in TV questo ignobile spettacolo, ricordatevi che il consumatore ha un’arma dalla sua parte, non consumare.

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