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La maglia dell’Italia vittima del politicamente corretto - Seconda parte

Naturalmente dalla maglia “Chi vuol esser lieto sia” è sparito anche il tricolore, non si sa mai, qualche scannatore di poliziotti potrebbe prenderla male. “Gli umanisti, come uomini, non brillarono per qualità d’indipendenza e di attività; furono cancellieri che cambiavan di padrone a seconda dello stipendio; ambasciatori e oratori in lungualatina, piuttosto retori che osservatori”, scrive ancora Prezzolini. Ma niente paura, si parla di tanti tanti anni fa, ogni riferimento a persone o presidenti del consiglio o della Lega Calcio attuale è da considerarsi puramente casuale.

Max Del Papa, 9 ottobre 2019

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