“Ho trovato quel confronto paternalistico e maschilista. Mi sono chiesta se, se fossi stata un uomo, sarebbe andata allo stesso modo? La cosa che preoccupa di più è che si tratta di servizio pubblico: è grave che si venga censurati in questa maniera. L’attacco è arrivato nel momento in cui ha capito che stavamo sollevando questioni sulle quali non era d’accordo. Noi non abbiamo paura di portare i dati e di confrontarci: gli studenti vivono sulla propria pelle le difficoltà che volevamo portare all’attenzione del pubblico”. Non se ne può più di questo piagnisteo in copiaincolla, il maschilismo, il “se fossi stata un maschio”, il “sulla nostra pelle”, davvero ragazzine, ragazzini, ragazzin* trovate qualcosa di meglio perché dopo lo stucchevole c’è il patetico e dopo il patetico c’è l’idiota.
Tanto lo capiscono tutti che l’ennesima cacciatrice di dote politica era lì da Bruno Vespa per mettersi in mostra con una delle succursali del partito comunista, AVS, PAP, quello che sia, avete visto il PD che presta il virologo Crisanti a Rifondazione per aggirare i limiti della legge elettorale? Mascherata dietro l’egida di una accozzaglia unionista studentesca arriva l’ennesima universitaria a vita, ma sofisticata, si direbbe più avvezza al centro estetico che alle aule, a bordo di una spocchia insopportabile e difatti anche Vespa non la sopporta, le bofonchia: documentatevi voi giovani, non dite sciocchezze.
Ma se le sciocchezze le dicono, se mettono in scena il solito rosario del populismo paracomunista, e paraculo, che gli vuoi rispondere? E la ragazzina Brizzola o come si chiama subito raccoglie il seminato, si fa intervistare, posa da martire, scioglie il lamento da prefica umiliata e offesa. Il vittimismo giovanile, così simile al vittimismo islamico! “Quando l’onorevole Donzelli è passato davanti al nostro presidio a Montecitorio, ci ha risposto di continuare ad aspettare e che dovevamo crescere. Una situazione e una generazione diversa da quella di Vespa, ma emerge lo stesso modo di rapportarsi a noi: ci spiegano come funzionano le cose come se non fossimo in grado di pensare, capire e valutare ciò che ci accade intorno”.
Ma perché questi per il fatto di essere “giovani”, giovani a vita, dovrebbero fruire di una immunità totale, perché il mondo dovrebbe genuflettersi al loro apparire e girare sempre intorno a loro? Perché gli hanno rubato il futuro? Come diceva Greta, la falsa psicopatica, in realtà lucidissima e a distanza di sette, otto anni si è capito, lei preparava per conto terzi il grido di guerra dei maranza all’assalto delle vetrine del lusso. Niente scoppia per caso, tutto viene preparato, organizzato col dovuto anticipo, lasciato maturare nella lentezza degli eventi inesorabili.
“Non non abbiamo paura di tirare fuori i dati. Siamo l’unico Paese europeo in cui ci sono studenti che hanno i requisiti per ricevere una borsa di studio universitaria, ma non la ottengono perché mancano le risorse. Dei 73mila posti letto annunciati negli studentati universitari, circa 40mila sarebbero stati recuperati da strutture esistenti e 33mila realizzati con fondi Pnrr. Secondo i dati, però, il 96% di questi ultimi si trova in studentati privati, spesso con affitti superiori alla media cittadina, mentre poco più di mille posti sarebbero gestiti dagli enti per il diritto allo studio e destinati agli studenti idonei.
La maggior parte, quindi, non sono davvero accessibili a chi non può permettersi i prezzi di mercato”. Giaculatoria mandata a memoria, in puro slang sindacalese, che significa niente salvo l’eterna pretesa a tutto nella totale avulsione dalla realtà. Sono giovane, mi spetta la borsa di studio, la crema solare, il diritto allo sfascio. Questa però ha saltato un passaggio, invece che nella tenda si è posizionata direttamente nello studio televisivo, chissà come c’è arrivata a “5 minuti”, chissà chi ce l’ha spinta. Ma si è fatta male, il vecchio Vespa ha l’insofferenza sbrigativa di chi ne ha visti tanti e li fiuta per quelli che sono. Ah, quell’inconfondibile aroma di bergamotto e presunzione! E poi, sul giornale compiacente, esce quello che fa più male, non essere stata cagata, ritrovarsi ridimensionata a ciò che si è, una irrilevante che si crede bella e discriminata: “Il governo è stato totalmente assente. Anche sui media, volontariamente o involontariamente, l’attenzione si è concentrata su altri aspetti, senza approfondire le questioni che abbiamo sollevato”.
Naturalmente, sui vandalismi si tira via e alla fin fine si giustificano, in una complicità morale untuosa, che spiega tutto: “È un fenomeno che va analizzato. Credo che sia anche il risultato di una politica che non si è mai presa cura di una parte della società e non ha ascoltato le sue reali esigenze. Gli episodi di violenza rischiano di oscurare le altre mobilitazioni, ma bisogna guardare anche a chi li racconta e a un governo che li strumentalizza per non rispondere alle rivendicazioni.
L’esempio di Porta a Porta è emblematico: durante la trasmissione si è parlato di quanto fossero brutte e cattive le piazze, senza affrontare adeguatamente le ragioni delle centinaia di migliaia di persone che hanno manifestato in Italia”. Dio che noia questo eloquio appassito, ipocrita, le mille volte sentito, da marpioni, da politicante incallita, e dire che non ha ancora cominciato, questo piagnucolio prevedibile, il maschilismo, il paternalismo, le ragioni da analizzare, sì, le ragioni di chi entra con una mazza ed esce carico di merce trafugata da rivendersi.
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Eccone un’altra pronta per AVS, magari all’insegna della prepotenza isterica del prototipo. Il bello sapete qual è? Che simili narcisetti pieni di sé son poi quelli che sui social ti mitragliano di “studiah!” per qualsiasi cosa (che regolarmente ignorano), poi se se lo sentono dire ne fanno una tragedia. “Come osate!”, sempre la finta psycho svedese. La pretesa di non crescere, la vanità dell’infantilismo berciante, fortuna che presto o tardi la vita fa giustizia.
E allora son capricci ridicoli, perché una su mille ce la fa, le altre 999 finiscono a fare le mozze sui catamarani per ricchi. “Ci spiegano come funzionano le cose come se non fossimo in grado di pensare, capire e valutare ciò che ci accade intorno”. Infatti non siete in grado, non capite un cazzo, vivete alienati nel vostro mondo che non c’è, mentre quello che c’è non vi deve proprio niente. Fine della storia. Ciao. Miao.. p.s. Studiate!
Max Del Papa, 25 ottobre 2026
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