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La Meloni si divora Saviano

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Nei giorni scorsi il guru della sinistra, Roberto Saviano si è scagliato contro Matteo Salvini e Giorgia Meloni sostenendo che “se avessero avuto prudenza e intelligenza oggi avrebbero in mano il Paese; se invece di urlare al regime sanitario, se invece di sposarsi a negazionismi più o meno legittimi, avessero al contrario spinto per avere maggiore prudenza, oggi potrebbero parlare”. Per poi rincarare la dose additandoli come “i maggiori responsabili di quello che sta accadendo“. 

Ieri sera, ospite a Quarta Repubblica, Giorgia Meloni ha risposto allo scrittore senza mezzi termini. Ecco l’estratto.

Dalla puntata del 16 novembre 2020

 

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corinna bragolusi
corinna bragolusi
24 Novembre 2020 17:15

Meloni Salvini????? AIUTO NN SO CHE DIRE ….DOVREBBERO ANDARE A LAVORARE…GLI ALTRI LO STANNO FACENDO LORO VANNO CONTRO CORRENTE E NN PENSANO AI DANNI CHE STANNO FACENDO

patrizia
patrizia
24 Novembre 2020 11:58

parò non basta scrivere di delinquenza organizzata (oramai sappiamo tutto di delinquenza organizzata soprattutto la gente che vive su quei territori) quello che serve sono giornalisti, che oltre ad andare nei talk show a descrivere un fenomeno delinquenziale, mafioso ecc., – facciano inchieste serie che dimostrino i legami, intrecci, rapporti tra delinquenza e politici con fatti, dati, carte come fece Giancarlo Siano e tanti altri giornalisti. Sono Campana e non mi sembra che nei suoi interventi, oltre a raccontare fatti già accaduti ci siano prove che inchiodino politici, di destra e sinistra (perché la delinquenza organizzata non fa differenza tra destra e sinistra…)

Andrea
Andrea
24 Novembre 2020 9:30

La differenza tra Saviano e i politici ( specie di destra ) è che Saviano da anni scrive a getto continuo di delinquenza organizzata, mentre i politici mettono in lista e fanno eleggere molti delinquenti organizzati.
Non a caso la destra detesta Saviano e Porro l’ha ampiamente dimostrato.

Andrea
Andrea
24 Novembre 2020 9:24

Meloni ha ragione quando tiene a marcare una differenza tra lei e Salvini. Perchè è stato Salvini a cavalcare strumentalmente il Covid per ragioni elettoralistche di bassissima lega, è stato Salvini a fare il vergognoso convegno al Senato con Sgarbi, è stato Salvini a pagare, sondaggi alla mano, la serie infinita di errori cominciata al Papeete e accelerata ai tempi del Covid. E sarà Meloni a superare presto Salvini almeno nei sondaggi. Perchè poi si sa, la destra italiana una cosa è nei sondaggi ( che infatti i giornali della destra strombazzano in modo inverosimile ), un’altra cosa è nelle urne. Salvini ha esaurito la sua parabola da tempo ormai in fase discendente, Meloni appare più intelligente e coerente del padano ( non è che ci voglia poi molto … ), vedremo come si comporterà in futuro Meloni, sperando che qualcuno le consigli di moderare, per quanto le è possibile, l’inflessione dialettale ( lo dico da romano ) e, sempre possibilmente, le urla e l’atteggiamento che spesso fa pensare al film “L’esorcista”.

Andrea
Andrea
24 Novembre 2020 8:59

Naturalmente, il Saviano, la Meloni se l’è divorato quando l’interessato era assente.

pasquale
pasquale
21 Novembre 2020 20:29

Giorgia for president,è l’unica che argomenta le sue dichiarazioni e mette ko tutti gli pseudo giornalisti filo governativi e tendenti a sinistra compresi i politici grullino komunisti.Ricordo a me stesso che tempo fa giorgia è stata considerata daal times di londra tra le 10 donne del mondo piu intelligenti e capaci,che potrebbero cambiare il mondo

paolospicchidi@
paolospicchidi@
21 Novembre 2020 15:50

@QUELLI CHE PER UN MOTIVO O UN’ATRO DENIGRANO ECC SAVIANO… Da WP Durante una manifestazione per la legalità tenuta il 23 settembre del 2006 a Casal Di Principe, lo scrittore denunciò in piazza gli affari dei capi del clan dei Casalesi, Francesco Bidognetti, Francesco Schiavone e dei due reggenti, Antonio Iovine e Michele Zagaria (tutti attualmente in carcere), rivolgendosi a loro con toni accesi (“Voi non siete di questa terra! Smettete di essere di questa terra!”) e invitando la popolazione a ribellarsi[2]. A causa delle minacce e intimidazioni subite, il Ministro dell’Interno Giuliano Amato ha deciso di assegnargli la scorta per motivi di sicurezza dal 13 ottobre 2006 (Saviano stava tornando da Pordenone dove si era recato per promuovere il libro Gomorra). Il 14 marzo 2008, durante il Processo Spartacus, il legale dei boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine, Michele Santonastaso (coadiuvato da Carmine D’Aniello), lesse dinanzi al presidente della prima sezione di corte d’assise d’appello Raimondo Romeres, una lettera scritta congiuntamente dai boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine (entrambi in carcere). La lettera conteneva una richiesta di spostamento del processo per legittima suspicione causata dalle influenze che Roberto Saviano, Rosaria Capacchione e i pubblici ministeri Federico Cafiero De Raho e Raffaele Cantone avrebbero avuto sui giudici[49]. A seguito della lettera, il Ministero dell’Interno decise di rinforzare le misure di… Leggi il resto »

poolospicchidi@
poolospicchidi@
21 Novembre 2020 15:20

@QUELLI CHE HANNO PER UN MOTIVO O UN ALTRO ATTACCATTO SAVIANO DS WP… Durante una manifestazione per la legalità tenuta il 23 settembre del 2006 a Casal Di Principe, lo scrittore denunciò in piazza gli affari dei capi del clan dei Casalesi, Francesco Bidognetti, Francesco Schiavone e dei due reggenti, Antonio Iovine e Michele Zagaria (tutti attualmente in carcere), rivolgendosi a loro con toni accesi (“Voi non siete di questa terra! Smettete di essere di questa terra!”) e invitando la popolazione a ribellarsi[2]. A causa delle minacce e intimidazioni subite, il Ministro dell’Interno Giuliano Amato ha deciso di assegnargli la scorta per motivi di sicurezza dal 13 ottobre 2006 (Saviano stava tornando da Pordenone dove si era recato per promuovere il libro Gomorra). Il 14 marzo 2008, durante il Processo Spartacus, il legale dei boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine, Michele Santonastaso (coadiuvato da Carmine D’Aniello), lesse dinanzi al presidente della prima sezione di corte d’assise d’appello Raimondo Romeres, una lettera scritta congiuntamente dai boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine (entrambi in carcere). La lettera conteneva una richiesta di spostamento del processo per legittima suspicione causata dalle influenze che Roberto Saviano, Rosaria Capacchione e i pubblici ministeri Federico Cafiero De Raho e Raffaele Cantone avrebbero avuto sui giudici[49]. A seguito della lettera, il Ministero dell’Interno decise di rinforzare le misure… Leggi il resto »