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La minaccia dello Stato “benevolo” - Seconda parte

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Nella sua introduzione al testo di Spencer, Alberto Mingardi scrive: “Ridicolizzando l’antico precetto vis medicatrix naturae, abbiamo finito per riaffermare una sorta di pensiero magico. Vediamo la realtà sociale come una concatenazione di cospirazioni, siamo sicuri che non c’è male sociale che non sia facilmente cicatrizzabile, una volta individuato il colpevole. Il mondo in cui viviamo non è mai stato tanto complesso, e noi seguitiamo a credere che gli interventi mirati di un pianificatore benevolente possano raddrizzare qualsiasi torto. I ripetuti fallimenti dello Stato non ci fanno passare il desiderio di invocare più intervento pubblico.” Quanto tutto ciò sia attuale e, purtroppo, reale in questo tempo dovrebbe risultare autoevidente.