Nel pieno di una nuova escalation in Medio Oriente – dopo le notizie di raid congiunti di Stati Uniti e Israele su obiettivi iraniani e le esplosioni segnalate a Teheran – il presidente americano Donald Trump ha annunciato in un videomessaggio l’avvio di una vasta operazione militare contro la Repubblica islamica.
Le sue parole non lasciano spazio a dubbi sulla portata dell’azione: “Poco fa, le forze armate degli Stati Uniti hanno iniziato importanti operazioni di combattimento in Iran”. L’obiettivo dichiarato è “difendere il popolo americano eliminando minacce imminenti provenienti dal regime iraniano”, definito senza mezzi termini “un gruppo vizioso di persone molto dure, terribili”.
“Mass terror, non lo tollereremo più”
Nel suo intervento, Trump ha ripercorso quasi mezzo secolo di ostilità tra Washington e Teheran. “Per 47 anni il regime iraniano ha gridato ‘Morte all’America’ e ha condotto una campagna senza fine di spargimenti di sangue e omicidi di massa”, ha detto, ricordando la presa dell’ambasciata americana a Teheran e i 444 giorni di ostaggi, l’attentato alle caserme dei Marines a Beirut nel 1983, le vittime americane in Iraq e gli attacchi contro navi militari e commerciali.
“È stato terrorismo di massa, e non lo sopporteremo più”, ha scandito. Secondo Trump, dal “Libano allo Yemen, dalla Siria all’Iraq” Teheran avrebbe “armato, addestrato e finanziato milizie terroristiche che hanno inzuppato la terra di sangue”.
Un passaggio centrale riguarda anche l’attacco del 7 ottobre contro Israele, attribuito a Hamas e ricondotto al sostegno iraniano: “Fu brutale, qualcosa che il mondo non aveva mai visto prima”.
“Non avranno mai un’arma nucleare”
Il cuore del discorso è però il dossier nucleare. Trump ribadisce una linea già espressa durante la sua amministrazione: “È sempre stata la politica degli Stati Uniti, in particolare della mia amministrazione, che questo regime terroristico non potrà mai avere un’arma nucleare. Lo ripeto: non potranno mai avere un’arma nucleare”.
Il presidente ha rivendicato l’operazione “Midnight Hammer”, con cui – a suo dire – gli Stati Uniti avrebbero “obliterato il programma nucleare del regime a Fordow, Natanz e Isfahan”, aggiungendo di aver tentato più volte un accordo con Teheran: “Abbiamo provato. Volevano farlo. Non volevano farlo. Volevano farlo. Non volevano farlo. Non sapevano cosa stesse succedendo. Volevano solo praticare il male”.
Di fronte a quella che definisce un’ostinazione decennale, Trump ha annunciato una nuova fase militare: “Distruggeremo i loro missili e raderemo al suolo la loro industria missilistica. Sarà totalmente, ancora una volta, obliterata. Annienteremo la loro marina”. E ancora: “Garantiremo che l’Iran non ottenga un’arma nucleare. È un messaggio molto semplice: non l’avranno mai”.
L’avvertimento ai Pasdaran: “Immunità totale o morte certa”
Un passaggio particolarmente duro è rivolto direttamente ai membri delle forze armate iraniane e ai Pasdaran: “Dovete deporre le armi e avrete immunità totale oppure, in alternativa, affronterete morte certa”. Un ultimatum secco: “Deposite le armi. Sarete trattati equamente con immunità totale o affronterete morte certa”.
Trump ha riconosciuto che l’operazione comporta rischi: “Le vite di coraggiosi eroi americani potrebbero andare perdute e potremmo avere vittime. Accade spesso in guerra”. Ma ha giustificato l’intervento come una scelta “non per l’oggi, ma per il futuro. È una missione nobile”.
L’appello al popolo iraniano: “È l’ora della vostra libertà”
La parte finale del discorso è un appello diretto ai cittadini iraniani. “Al grande e orgoglioso popolo dell’Iran dico che l’ora della vostra libertà è a portata di mano”, ha dichiarato. Ha invitato la popolazione a restare al riparo: “Restate al sicuro, non uscite di casa. È molto pericoloso fuori. Le bombe cadranno ovunque”.
E poi l’esortazione più esplicita: “Quando avremo finito, prendetevi il vostro governo. Sarà vostro. Questa sarà probabilmente la vostra unica occasione per generazioni”. Un passaggio che suona come un invito aperto al cambio di regime.
“Per molti anni avete chiesto l’aiuto dell’America, ma non l’avete mai ottenuto. Nessun presidente era disposto a fare ciò che io sono disposto a fare stanotte”, ha aggiunto. “Ora avete un presidente che vi sta dando ciò che volete, vediamo come risponderete. L’America vi sostiene con una forza travolgente e devastante”.
Il discorso si chiude con un triplice appello religioso e patriottico: “Che Dio benedica gli uomini e le donne coraggiosi delle forze armate americane. Che Dio benedica gli Stati Uniti d’America. Che Dio vi benedica tutti”.
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