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Fiumi di odio

“La regina di coattonia è posseduta”. Il delirio di Toscani su Meloni

Il fotografo attacca la leader di Fratelli d’Italia: “Mi da fastidio come parla, strabuzza gli occhi”. E insulta pure Berlusconi

meloni toscani

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E pensare che aveva cominciato bene, bocciando senza appello l’idiozia di staccare dal muro del Mise la foto dell’ex ministro Benito Mussolini. Ma evidentemente è più forte di lui. Oliviero Toscani, famoso fotografo, non può non rovesciare un po’ di melma sui suoi personali avversari politici: ieri Salvini, oggi Meloni e Berlusconi.

Toscani e la foto del Duce

Partiamo dalla parte migliore dell’intervista concessa alla Stampa. Come abbiamo cercato di spiegare ieri, la richiesta di Pier Luigi Bersani di rimuovere la foto del Duce da Palazzo Piacentini (sede del Mise) è illogica. Una idiozia bella e buona, in larga parte strumentale. La pensa così anche Toscani (e la cosa, un po’, ci sorprende). “Non è che togliendo la foto di Mussolini automaticamente si cancella il fatto che Mussolini sia stato ministro delle Corporazioni – dice – le foto che hanno un senso storico, nei luoghi storici, servono a farci riflettere su quello che siamo stati. Le foto servono a ricordarci il nostro passato. Come il palazzo stesso di Piacentini, o l’obelisco del Foro Italico. Io credo che la Rivoluzione Culturale di Mao abbia sbagliato a cancellare le icone del periodo precedente. Certe immagini vanno tenute perché fanno riflettere su quello che eravamo. Io non voglio cancellare il passato, non bisogna cancellare il passato. Tutti i simboli vanno tenuti, soprattutto quelli negativi perché fanno riflettere. Se non c’è l’immagine va a finire che qualcuno potrebbe dire che certe cose non sono nemmeno esistite”.

Gli insulti alla Meloni

E arriviamo invece al più classico degli schemi di Toscani, quello di sparare alzo zero (con le parole, s’intende) contro i leader del centrodestra. Ne ha per tutti. Per Silvio Berlusconi (“ha rovinato l’Italia, bruciato la decenza”, “un mostro impresentabile, mi imbarazzo per lui, poveretto”). E ovviamente per Giorgia Meloni, su cui spende parole che – pronunciate da chiunque altro o contro chiunque altro – avrebbero già scatenato l’ira delle femministe nostrane. “Io non la sopporto anche esteticamente. Mi dà fastidio come parla, strabuzzando gli occhi, come posseduta. È tutta sbagliata, la regina di coattonia – attacca – è di una banalità unica. La sua volgarità non è neanche interessante, è la Wanna Marchi della politica. Un’imbonitrice che strabuzza gli occhi e grida non si sa perché né a chi “è finita la pacchia””.