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La Sardina del caso Sondrio voleva la Gelmini morta

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Scusate scusate, fatemi capire. Quindi la Sardina che ha confezionato l’affaire inesistente sull’inesistente razzismo di Sondrio ha anche, anni fa, augurato la morte a Maria Stella Gelmini. Di più, ha proprio scritto e condiviso che la voleva vedere stecchita, sul proprio profilo Facebook. Era il 23 settembre 2010, Francesca Gugiatti (questo il nome dell’autrice di un’uscita nient’affatto intrisa fin nelle virgole di quell’odio che lei e i suoi compagni di scampagnate ittiche dicono di voler combattere) era una liceale in sciopero oltranzista contro l’allora ministro dell’Istruzione del Pdl. Ed entusiasticamente sottolineava: “E poi dicono che noi giovani non abbiamo ideali né valori”. Macché, erano traboccanti di idealità, Francesca et similia: “Noi vogliamo morta Maria Stella Gelmini!!!” (i tre punti esclamativi probabilmente servivano per chi poteva scambiare un desiderio concreto per un’iperbole infelice).

Ora, che una liceale abbia chiaro cosa significhino vita e morte, perlomeno nel loro senso meramente corporeo, non lo può negare nemmeno l’osservatore più giustificazionista. Ma al di là dell’età di Francesca al momento del post tanatofilo, è interessante ciò che il suo percorso (in)culturale racconta, dall’oscenità giovanile contro la Gelmini alla denuncia matura perlomeno molto “gonfiata” degli insulti contro la mamma nigeriana che tragicamente aveva appena perso la figlia di 5 mesi (e che se avvenuti ovviamente trattasi di fenomeni di spazzatura inumana, ma ad ora sia il personale ospedaliero che i Carabinieri che il sindaco della città lombarda sostengono non ci siano riscontri).

In sintesi: la vita di una donna bianca, specie se avversaria politica, vale meno. Essì, se Maria Stella Gelmini doveva morire solo perché propugnatrice di una riforma della scuola con cui Francesca e i suoi amici non erano d’accordo, significa che la sua presenza al mondo pesa meno del dolore di quella mamma e della vita di quella figlia, significa che c’è una gerarchia ideologica, se non esplicitamente razziale, delle esistenze, nella mente di questi professionisti dell’antirazzismo permanente.

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Toscodiforavia
Toscodiforavia
11 Gennaio 2020 13:33

La prego, caro Giovanni Sallusti, di andare a ripescare la affermazione del Maestro Camilleri (sì, il papà di Montalbano) il quale disse, forse commentando la riforma scolastica, che “la Gelmini è un alieno” (questo lo ricordo) e non un umano. Parce sepultis, ma con questi maestri non c’ è da sorprendersi se l’ inseganmento dà i suoi frutti.

Laval
Laval
23 Dicembre 2019 0:34

Vogliamo parlare di Adriano Sofri e compagni? oggi alla ribalta nelle sardine con i soliti lilli gruber, gad lerner, saviano ecc.

Laval
Laval
22 Dicembre 2019 10:33

Ricordate la maestrina incappucciata che ferocemente gridava in piazza “polizia fascista dovete morire” e la Gugiatti con i suoi di partito “Noi vogliamo morta Maria Stella Gelmini!!!

Per qualcuno è una fesseria su cui sorvolare. Questa non la voglio commentare.

Sal
Sal
22 Dicembre 2019 8:27

Ma che voleva la Gelmini morta. Non diciamo fesserie.

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S'inventano notizie, ma tacciono sul racket rom - Max Del Papa
21 Dicembre 2019 16:00

[…] di una neonata nigeriana irridendo la madre, è stato procurato, ci hanno raccontato da par loro Giovanni Sallusti e Marco Gervasoni, da una sardina piddina militante che nel 2010 auspicava la soppressione del […]

Laval
Laval
21 Dicembre 2019 12:33

Re Sal

Non ci sono solo le sediate ma è venuto meno il rispetto agli insegnanti e il decadimento culturale è una realtà.

Ti assicuro che non sono certamente una persona che soggiace al clero, se mi hai letto in precedenza avresti dovuto ravvisarlo.

Io ti ho dato una risposta costruttiva e tu cosa proponi?

Sal
Sal
21 Dicembre 2019 12:28

@ Laval

Ciao caro. Guarda che le tue fonti sono valide per te. Io sono per la scuola laica e la ricerca scientifica.

Nella scuola italiana i giovani stanno ad ascoltare i loro insegnanti per decine di migliaia di ore all’anno: questo te lo dico per esperienza.

La sediata è il risultato di un isolato caso di degrado sociale e culturale.

Vale meno di zero.

Laval
Laval
21 Dicembre 2019 12:22

Dimenticavo, guarda che questo passo è scritto anche nel Corano.