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La supercazzola di Sigfrido: ecco l’imbarazzante video di Ranucci

Il conduttore di Report fa finta di chiedere scusa per il caso Nordio-Minetti-Cipriani: "Mi copro il capo di cenere..."

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A volte i video parlano molto più di mille parole. E allora, dopo avervi parlato (leggi qui) delle “scuse” (così le chiama il Corriere) fornite in diretta da Sigfrido Ranucci sul caso Nordio-Cipriani-Minetti (in sostanza quella presunta soffiata di una presunta fonte che avrebbe visto (condizionale d’obbligo) il ministro della Giustizia nel Ranch di Cipriani in Uruguay), eccovi lo spezzone andato in onda ieri sera su Rai3.

In questi giorni si sta sollevando un polverone. Partiamo dall’inizio. Durante È sempre Cartabianca su Rete4, Ranucci rivela che una fonte avrebbe rivelato di aver visto Nordio “nei primi giorni di marzo in Uruguay” e di averlo “visto nel ranch di Cipriani”. Una notizia tutta da verificare, anche da prendere col beneficio di inventario, ma comunque data in pasto ai telespettatori senza prima accertarsi che non fosse una bufala. Nordio reagisce subito e, telefonando in diretta, smentisce categoricamente ogni rivelazione facendo fare una figura barbina al conduttore che, lì per lì, manco si ricordava se la sua fonte faceva riferimento a questo marzo (impossibile) o a quello di anni passati.

In una nota ufficiale, il Guardasigilli ha poi fatto sapere di essersi “recato una sola volta in Uruguay e Argentina in missione istituzionale dal 28 febbraio 2025 al 3 marzo e ripartendo per l’Italia il 3 marzo”, senza aver maiincontrato la signora Nicole Minetti e il suo compagno Giuseppe Cipriani, che non conosce”. Stessa smentita arrivata sia dai legali di Minetti (“grotteschi e paradossali i commenti, gli accostamenti e le valutazioni”) sia dallo stesso Cipriani in una intervista al Corsera.

Fatto sta che ne viene fuori un putiferio. Prima la Rai invia una lettera al conduttore, richiamandolo all’ordine a) per non aver verificato la notizia prima di pubblicarla e b) per aver parlato nel talk show della rete concorrente pur essendo stato autorizzato solo a presentare il suo ultimo libro. Ranucci risponde, rivendicando la propria libertà. Ma la Rai – ancora non smentita – sarebbe pronta a non coprire le spese legali in caso di querela di Nordio contro il conduttore. Causa che arriverà, anche se probabilmente solo in sede civile, come rivelato dal Foglio, per così devolvere eventuali risarcimenti a cause benefiche. Ieri Sigfrido ha fatto sapere che non intende avvalersi né di raccolte fondi né di aiuti (già offerti) da parte di avvocati suoi sostenitori: sarà lui a pagarsi le spese legali.

Intanto dalla Rai arrivano nuove bordate al conduttore. L’ad Giampaolo Rossi ha ribadito che viale Mazzini tutela sì i suoi giornalisti, ma questi devono attenersi ad un giornalismo “fondato su fatti verificati, rigorosi. Non può tollerare che un’accusa a un ministro, o a qualsiasi cittadino, si basi su una fonte che si dichiara non verificata”.

Piccolo sondaggio: secondo voi quelle che vedete nel video sono davvero delle “scuse”? E secondo voi ha senso affermare, come fatto da Ranucci, la seguente tesi: “Non ho dato una notizia non verificata, ma ho detto stiamo verificando una notizia che è una cosa un po’ diversa”?

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