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L’allarme della patron Menarini: “Vi svelo quale sarà la prossima epidemia”

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Farsi trovare pronti, senza allarmismi, per non ripetere gli errori del passato e non ritrovarsi a imporre di nuovo chiusure a oltranza. Tra le eccellenze sedute attorno al tavolo de La Ripartenza a Bari, al fianco di Enel, Peugeot Italia e Maire Tecnimont, c’era anche Lucia Aleotti, azionista di Menarini, l’industria italiana leader nel settore farmaceutico. Con 135 anni di storia, la presenza in 140 Paesi nel mondo, l’acquisizione di un’azienda bio-farmaceutica quotata al Nasdaq, 17mila dipendenti, 600 milioni di confezioni di farmaci prodotte e 18 stabilimenti, beh, Aleotti è di sicuro titolata a parlare del futuro che ci aspetta dopo la pandemia da coronavirus.

Ormai gli scienziati sono infatti convinti: il problema non è “se” ci sarà una nuova epidemia, questo appare quasi sicuro, la questione è capire “quando” e in che forma avverrà per farsi trovare preparati, senza dover così richiudere di nuovo tutti i cittadini in casa. Nei suoi 10 centri di Ricerca e Sviluppo, Menarini affronta anche questa sfida. Tra le aree terapeutiche oggetto di studio, infatti, c’è quella degli anti-infettivi, ovvero gli Anti Microbial Resistance. “L’antimicrobico-resistenza dei patogeni batterici – si legge sul sito – sta raggiungendo livelli allarmanti in tutto in mondo, così come i tassi di morbilità e di mortalità associati. I pazienti con infezioni causate da batteri farmacoresistenti sono esposti a un maggiore rischio di risultati clinici inadeguati. Inoltre, anche il successo di interventi di chirurgia maggiore, di trapianti di organi o di staminali ematopoietiche e di chemioterapie oncologiche potrebbe risentire della mancanza di antibiotici efficaci”. Per questo dal palco del teatro Petruzzelli, Aleotti ha ricordato l’importanza della ricerca che “è fatta di grandi farmaci, grandi passi in avanti, ma anche passi più piccoli che visti all’indietro dopo qualche dimostrano essere stati dei balzi in avanti”. E ha indicato quali sono le prossime sfide a livello farmaceutico: “Oncologia e farmaci contro i batteri resistenti, che è una delle prossime epidemie che il mondo dovrà affrontare”.