
“In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il periodo residuo del cessate il fuoco sulla rotta coordinata come già annunciata dall’organizzazione Porti e organizzazione marittima della repubblica Islamica dell’Iran”. L’annuncio, tanto atteso, arriva dal ministro degli esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi. È la svolta che si attendeva dopo che ieri il presidente degli Stati Uniti aveva annunciato il raggiungimento di un accordo di tregua tra Bibi Netanyahu e la controparte libanese. L’annuncio iraniano è stato confermato da Trump su Truth: “L’Iran ha appena annunciato che lo Stretto d’Iran è completamente aperto e pronto per il transito”. Tuttavia, precisa, “il blocco navale” americano “rimarrà pienamente in vigore ed efficace esclusivamente nei confronti dell’Iran, finché la nostra transazione con l’Iran non sarà completata al 100%”.
I prezzi del petrolio sono subito crollati del 10%, a pochi istanti dall’annuncio.
Secondo Axios, il processo negoziale tra Iran e Stati Uniti potrebbe riprendere domenica a Islamabad. I due Paesi starebbero negoziando un piano di tre pagine per porre fine alla guerra: Trump sarebbe pronto a sbloccare 20 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati in cambio della rinuncia da parte dell’Iran alle sue scorte di uranio arricchito. Notizia però smentita da Trump.
In queste ore anche il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, aveva indicato come “priorità” assoluta quella della “libertà di navigazione in base alle regole stabilite e mantenere lo Stretto di Hormuz aperto alla navigazione commerciale”. Mentre a Parigi ha preso il via la Conferenza sulla navigazione marittima all’Eliseo alla presenza di Macron, Starmer, Meloni e Merz. Sono una cinquantina i Paesi a partecipare. “La libertà della navigazione è qualcosa che noi abbiamo sempre supportato. Quanto è accaduto nello Stretto di Hormuz finora è stato inaccettabile”, ha detto la commissaria Ue al Mediterraneo Dubravka Suica, a chi le chiedeva un commento sull’annunciata riapertura dello stretto. “Le vie di acqua sono da considerare dei beni pubblici, di tutto, e non ci possono essere pedaggi o restrizioni”.
Articolo in aggiornamento
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