Lauro, Imagine e la Boschi: i finti scandali di mezza estate

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Le critiche di Giorgia Meloni al brano Imagine di John Lennon; il crocifisso censurato di Achille Lauro; la foto in yacht di esponenti della sinistra. Ecco il filo rosso che unisce i tre scandali dell’estate italiana post Covid…

Giancristiano Desiderio, 24 luglio 2020

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17 Commenti

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  1. Niente, non vuole esprimere niente, solo visualizzazioni.
    Follie di un esaltato che vuol dimostrare di essere artista. Non mi vengano a dire che ognuno è libero di fare tutte le cazzate che vuole, perché è fin troppo ovvio. Ma se a fare cazzate è un artista, quella cazzata diventa un opera d’arte. Mi porta a pensare che tutti quando scriviamo o facciamo cazzate siamo artisti. Tutti o nessuno. Me compreso che scrivo questa ovvietà, che è appunto una cazzata allorché ovvia.

  2. Tipi italiani.
    Lauro De Marinis, in “arte” Achille Lauro. Un “povero cristo”.
    Il nostro nasce a Verona trent’anni fa. Il padre Nicola De Marinis, originario di Gravina di Puglia, è Magistrato della Corte di Cassazione.
    Non hanno rapporti da parecchi anni, pare.
    La madre, veronese, gli fa da amministratrice della agenzia, la No Face Agency.
    I titoli della produzione di Achille Lauro, “rubato” al noto armatore napoletano non consenziente, perché nome “molto conosciuto” e “suona meglio” (forse anche come musicista!), parlano da soli:
    – Barabba
    – Achille Idol Immortale (che modestia!)
    – Young Crazy Ep (traduzione semplice dal russo)
    – Dio c’é (non è un atto di fede. E’ l’acronimo di “Droga In Offerta Costi Economici”)
    – Ragazzi Madre (la copertina raffigura una radiografia del nostro con degli ovuli di cocaina in corpo)
    – Pour Amour, realizzato isolandosi in villa con gli artisti “assumendo sostanze stupefacenti per stimolare la produzione artistica senza devianze”.Sic!
    – 2018: partecipa al Concerto del 1° Maggio a Roma (Luciano Lama e Bruno Trentin ritornate presto!).
    – 2019: partecipa al Festival di Sanremo con Rolls Royce, nome in gergo di una pasticca di ecstasy.
    – 2020: ripartecipa al Festival di Sanremo con il brano culturale “Me ne frego”. Vaghe reminescenze mussoliniane, involontarie. Non conosce.
    Ma da questo traiamo spunto per una chiusura alla stessa altezza (o bassezza) cultural-filosofica, rivolta al nostro “povero cristo”:
    me ne frego.
    E scendi dalla croce di corsa.
    Potremmo levarti la scala di sotto.

  3. Per quanto riguarda la Boschi il problema era non tanto la gita in barca (anche se chi non ha percepito o con sommo ritardo la ci forse si potrebbe un po’ inc….e) ma l’assembramento senza mascherina !chi predica bene ma razzola male !

  4. E’ ormai noto a tutti che per attirare l’attenzione, artisti e vignettisti di basso livello, in Italia, fregandosene della sensibilita’ di chi crede e quindi dimostrando di essere “socialdemocratocamente” menefreghisti del pensiero altrui, utilizzano prendersela col cristianesimo, sapendo di uscirne indenni, vigliaccamente evitano sistematicamente di prendersela con la religione di M a o m e t t o, sapendo che il rischio di uscirne con le corna spezzate risulterebbe piu’ elevato.

  5. Avrei preferito un commento di Desiderio sui fatti di Piacenza. Ma ormai l’estate incombe e bisogna occuparsi di canzoni e “strambate” varie!

    • Desiderio – si sa – è uno sporco fascista, reazionario, sovranista, nazionalista, sciovinista, fascioleghista, nazista, magari pure un po’ finocchio… Che possiamo aspettarci da lui?
      [Scusi per le parole, sig. Desiderio, ma mi servivano per illustrare il SalPensiero].

      Per nostra fortuna esiste Sal: orsú, puro pidiota, illuminaci tu!

  6. Se i tempi odierni, oltre il virus generato in laboratorio, ci portano a pensare che questi siano i prodotti con i quali ci dobbiamo confrontare e magari adattare….quella roba stomachevole non farà mai parte del mio modo di vivere e di pensare.
    Preferisco essere vecchio dentro e fuori, ma pulito come una canzone di Bruce Springsteen.
    A 65 anni ha scritto “High Hopes”, l’ha suonata con Tom Morello che proveniva dai Rage Against The Machine (Take the power back), rappers metallici con un bassista spettacolare, ha mischiato il suo “vecchio” sound con quello ipermoderno dei RAM e ne ha tratto un capolavoro; io scelgo Bruce Springsteen, Amy McDonald, David Garret; quell’ameba in fotografia non fa parte del mio mondo.

    • Giorgiop mi ha risposto: trattasi di ameba, non di essere umano.

      Con tutto il rispetto per le amebe autentiche…

    • A me personalmente dà fastidio quell’immagine.
      E non capisco cosa lui voleva esprimere, so comunque che non c’è rispetto per chi crede nella Croce.
      Ma io forse non sono liberale e penso a quanta soddisfazione possa aver provato il padre del soggetto.
      Vedo solo declino, vuoto più assoluto, assenza di valori.
      E pensare che altisonanti pensatori affermano che il mondo è solo dei giovani, gli altri sono solo ospiti e non tanto graditi.

      • Niente, non vuole esprimere niente, solo visualizzazioni.
        Follie di un esaltato che vuol dimostrare di essere artista. Non mi vengano a dire che ognuno è libero di fare tutte le cazzate che vuole, perché è fin troppo ovvio. Ma se a fare cazzate è un artista, quella cazzata diventa un opera d’arte. Mi porta a pensare che tutti quando scriviamo o facciamo cazzate siamo artisti. Tutti o nessuno. Me compreso che scrivo questa ovvietà, che è appunto una cazzata allorché ovvia.

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