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Le due anime di Vasco Rossi: il genio e il cretino

Oltre che vittima di certe leggi finanziarie, il ceto medio è anche da sempre il bersaglio preferito delle rockstar: la vera rockstar non può non oltraggiare la borghesia, perché è proprio per mezzo di questo oltraggio che afferma la propria personalità eccezionale e superumana. È dunque molto curioso che in Italia la rockstar per antonomasia sia stata, e sia, un signor Rossi: anche se poi, nel suo caso, la medietà del cognome è affiancata e riscattata da quel nome di battesimo con pochi precedenti. E basta questa drastica antinomia, in un certo senso, a racchiudere la sua personalità: perché tanto è ordinario, cafone e volgare il signor Rossi quanto Vasco è sensibile e carismatico. Ma non c’è momento in tutta la sua discografia che non sia frutto di questa coabitazione: in ogni album, in ogni canzone, in ogni strofa li ritroviamo entrambi, tanto diversi quanto inseparabili.

Difficile dire se nel suo pezzo forse più famoso, Vita spericolata, ci sia più del Vasco o del signor Rossi. Certo il signor Rossi si fa sentire: quanto è triste, ad esempio, la sua spericolatezza? Farsi un cicchetto al bar sotto le Due Torri a Bologna, e sai che sballo: già la città non è proprio New York, e poi solo qualche pover uomo senza uno straccio di prospettiva potrebbe immaginare quel localino come il crocevia di chissà quali personaggi illustri.

In Vasco Rossi convivono sempre due anime: il genio e il cretino. E nei loro confronti, la critica musicale italiana è passata da un eccesso all’altro: all’inizio ha visto solo il cretino, adesso vede solo il genio. Prima pesavano su Vasco Rossi una serie di vizi capitali e fu abbastanza facile additarlo come simbolo del dilagante qualunquismo. Adesso la rockstar ha scoperto e messo in atto un modo molto semplice per sopravvivere anche senza tessera di partito: vendere. A questo punto la critica musicale, messa con le spalle al muro, fa l’unica mossa possibile per neutralizzare la rockstar: la ingloba. La accetta come cantautore honoris causa, anzi come il più grande cantautore della sua generazione.

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65 Commenti

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  1. Buongiorno Carlotta, (17/7/19)
    girovagando sul sito sono rimasto sorpreso e attratto dai 64 ! commenti a questo articolo.
    Di solito, gli articoli ricevono da pochi a 20 commenti. Dopo aver percorso desolatamente la strada delle ingiurie ho letto le sue osservazioni e mi hanno ripagato dall’aver perso tempo camminando tra tanta spazzatura. Grazie.
    Le sue parole mi serviranno come testimonianza in qualche conferenza o descrizione.
    E’ una sintesi perfetta del comportamento degli italiani, a qualunque categoria professionale appartengano. Può trovare altri commenti , meno sintetici, sul nostro sito lavoratoriveri.it

  2. Tutti ciò mi fa molto ridere. Non so se mi hanno divertita più i commenti o l’articolo.
    Per fortuna nel 2019 ognuno può esprimere il suo pensiero e ovviamente può essere condiviso o meno.
    Mi sono sempre chiesta perché la gente debba palesare le sue idee e le sue opinioni argomentandole in un modo che va al di fuori da ogni tipo di immaginazione.
    Parlo da fan di Vasco, potrei essere quindi di parte, ma di cosa stiamo parlando?
    Magari noi saremo un branco di scemi con la pelle d’oca dall’inizio alla fine di OGNI suo concerto, ma preferisco essere così che priva di emozioni scrivendo articoli vomitando parole come questo buon giornalista incazzato con la vita.

  3. Come vede, caro Serino, Vasco Rossi per certuni È Gesù Cristo, non ne puoi parlare male, e se oltre ad apprezzare le sue canzoni non lo collochi anche ai vertici della pop philosophy come profeta assoluto e disvelatore di arcani, sei un cretino, un nessuno che non capisce niente, un incompetente, un deficiente, un tristone, un infelice, un presupponente, una nullità fatta e finita. Si chiama pensiero unico, e se non fosse che questa modalità avversa alla libertà ha invaso anche molti altri ambiti ben più importanti dei concerti del Kom, mi ci metterei a ridere. Purtroppo però non rido, perché se penso che la più parte delle battaglie politiche oggi non passa attraverso la disamina oggettiva dei programmi ma attraverso la deprecazio dell’avversario, la voglia mi passa. Se voti uno che non piace al pensiero unico sei autolesionista, ignorante che non ha neanche una laurea, fascista, razzista, canaglia e anche blasfemo perché il tuo voto non è gradito in Vaticano. Mai che si dibatta sui problemi concreti e su come risolverli davvero, che sarebbe poi l’importante. Chi come me crede nella libertà e guarda con interesse al cambiamento senza per forza volersi-doversi infatuare di nessun politico in particolare, nel pensiero unico non ha luogo né tempo, perché usa la sua testa, non fa massa e non coltiva idee “a prescindere”. Sì, l’ho buttata in politica, e allora?

  4. Questo articolo, scritto in maniera impeccabile nella forma, e per certi versi nel contenuto. Ha però un retrogusto un po’ stantio. Penso sia stato conservato troppo a lungo e male, oppure sia stato ripescato tra i rifiuti organici della memoria redazionale.
    È passato inosservato in prima battuta perché buttato nell’indifferenziata differenza?
    E a che scopo ripescarlo ora, dal rifiuto solido della rimuginazione, con la certezza che finisca, stavolta, nella differenziata indifferenza?
    Penso che la risposta sia esplicitata in auto-ritorsione nell’articolo stesso “un modo molto semplice per sopravvivere anche senza tessera di partito…”.
    Io riproverei con “vascorossi tutto attaccato”, magari con un hashtag che lo precede, visto che ora siamo nel 2019, se non erro!

  5. Questo articolo, scritto in maniera impeccabile nella forma, e per certi versi nemmeno nel contenuto. Ha però un retrogusto un po’ stantio. Penso sia stato conservato troppo a lungo e male, oppure sia stato ripescato tra i rifiuti organici della memoria redazionale.
    È passato inosservato in prima battuta perché buttato nell’indifferenziata differenza?
    E a che scopo ripescarlo ora, dal rifiuto solido della rimuginazione, con la certezza che finisca, stavolta, nella differenziata indifferenza?
    Penso che la risposta sia esplicitata in auto-ritorsione nell’articolo stesso “un modo molto semplice per sopravvivere anche senza tessera di partito…”.
    Io riproverei con “vascorossi tutto attaccato”, magari con un hashtag che lo precede, visto che ora siamo nel 2019, se non erro!

  6. L’articolo più idiota mai scritto su Vasco Rossi, dettato da bile scomposta. Del resto credo in Cesare Lombroso e visto la faccia e il fisico dell’autore tutto torna.
    L’invidia fa anche scrivere idiozie
    ..

  7. …. Eh gia…. Il senso del mio discorso è proprio paragonare vasco e ronaldo…. Molto acuto e perspicace rocco…. Molto….

  8. Che ignoranza di articolo. Non avete proprio di meglio da fare.
    Degni eredi del Salvalaggio anni ’80.

    Ah, giusto per informazione: il Roxy Bar in Via Indipendenza non ha assolutamente nulla a che fare con Vasco Rossi. Il Roxy Bar citato nella canzone è ispirato a Fred Buscaglione.
    Solo per dire quanta ignoranza regna, e soprattutto senza la minima informazione.

  9. Vorrei renderti un attimo consapevole delle grandi stronzate che hai scritto,caro Serino,per prenderti a schiaffi 4volte..due con le mie mani e due con le tue.. ci si mette in cattedra e si sparano minchiate,un po per accattivarsi il pubblico dei malpensanti,quelli che puntano il dito. E decidono cosa è giusto o no…un po per APPARIRE ,perché,giustamente,se non si appare mai.. non si è nessuno… tu..e ti do del tu…puoi definirti un agitatore di coscienze,oppure,un emerito cretino..intellettualmente povero e privo di contenuti quali la sensibilità e la semplicità….

  10. Lo dico da giornalista, il giornalista è un frustrato.
    Lo è perché non è mai protagonista, il giornalista parla di qualcuno ma nessuno parla di lui, il giornalista scrive libri per sentirsi protagonista ma alla fine è solo un ripiego che non ripaga della sua condizione di raccontatore dei fatti altrui.
    Ci sono giornalista scaglionati che se ne fottono, hanno famiglie felici, una vita appagata e riescono a cancellare la frustrazione del raccontatole di cazzi altrui.
    E poi ci sono giornalisti che devono distruggere per tentare di crearsi, un tentativo patetico di trasformarsi in tafani che banchettano sul dorso del cavallo di turno.
    Questo articolo è patetico, ma non è patetico perché trasforma un opinione personale in un giudizio universale, questo articolo è patetico perché chi l’ha scritto non ha cercato di spiegarci qualcosa o qualcuno, ha semplicemente cercato di far vedere quanto è figo.
    Bene giornalista, ora che potrà raccontare a qualche parente che lei ha criticato il Vasco, potrà persino dire di averne identificato la parte geniale e la parte cretina, dopo questa profondissima disquisizione lei rimarrà quel giornalista che non conosco e che non vorrò mai conoscere mentre Vasco, beh Vasco, Vasco è il mio inventore di emozioni. E lo sarà sempre.

  11. È vero si può essere geni e cretini e io di certo sono più cretina che genio ma se fosse che in Italia i cretini soj nonno così tanti che per provare un’emozione o stare un paio d’ore in allegria senza pensare ai danni che fanno certi cosiddetti geni e che poi noi dobbiamo pagare ci rivolgiamo ad uno cretini ma anche genio? Giudicare è facile, tiri fuori lei un genio dal cilindro e poi ne riparliamo.

  12. Che dire…un giorno Genio e uno Cretino..
    X lei sig Porro deve essere veramente
    triste, una vita sempre uguale..
    Ogni giorno da Cretino..
    AUGURI…

  13. Ma siii ceerto…. Infatti quando ronaldo segna in rovesciata incantando il mondo il merito è tutto di Jorge Mendes…. Il discorso non fa una piega…. Ha proprio ragione rocco facciamoci una risata va che è meglio….

    • azzz… paragoni Ronaldo a Vasco?
      Ronaldo è come Mozart, sono geni di natura.
      Vasco al limite è come Paul Gascoigne.

  14. grande Sandra!!!
    Rocco, persone tristi e “pesanti” come te ce ne sono e sempre ce ne saranno…
    Non puoi capire come mai tanta gente stia davvero BENE dopo un concerto di Vasco?
    Non è un problema sai…..tocca i tuoi giochi e fatti i “fatti” tuoi…non sarebbe più’ dignitoso?
    Disprezzare a prescindere è molto triste..

  15. Scorgo tanta ipocritá nel Vasco 2.0 perché se è vero che nel 2013 si faceva fotografare a bordo di una spider Tesla elettrica (precursore dei tempi odierni) è anche vero che a lui ad al suo staff non gliene frega niente dell’ambiente, altrimenti dovrebbe essere il primo a indignarsi vedendo tutta la merda che
    si lascia dietro il “suo popolo” ad ogni concerto. Uno schifo infinito … Altro che un mondo migliore!!

  16. A leggere queste MISERABILI parole mi ritorna in mente un certo tale, tale , che scrive sul giornale….. dunque …..ricapitoliamo……Vasco è ancora qua…..ma il tale ..dov è? ….Attenzione ad attaccare i miti, a volte ci si guadagna , ma a volte….chissà…….

  17. Ma stia zitto almeno!!! Anche perché credo che il cretino sia un’altra persona non di certo Vasco Rossi. Ebete.

  18. Il vero genio è stato Bibi Ballandi, il primo manager di Vasco, colui che ha fatto di un cantante mediocre una rockstar.
    Certo, i gusti sono gusti e sui gusti non si discute, ma nel mondo della musica accade che più una canzone la si sente e più entra nel cervello e diventa famosa, ma il merito è di chi gestisce l’artista in primo luogo.
    Poi le figure sui generis fanno farte dell’iconografia del rock, più si è “alternativi” e “stravagandi” e più colpiscono l’immaginario trasgressivo dei giovani.
    I primi dischi di Vasco non ebbero grande successo, furono principalmente le sue apparizioni sulla RAI a decretarne il successo fino a diventare un mito e come tutti i miti è diventato un brand, una macchina per fare soldi.
    Ed un mito riempie gli stadi anche se fa una scorreggia.
    La “vita spericolata” narrata dai rockers è sintomo di successo: Elvis, Morrison, Vicious… ma senza il manager non sono nessuno.

    • grande Sandra!!!
      Rocco, persone tristi e “pesanti” come te ce ne sono e sempre ce ne saranno…
      Non puoi capire come mai tanta gente stia davvero BENE dopo un concerto di Vasco?
      Non è un problema sai…..tocca i tuoi giochi e fatti i “fatti” tuoi…non sarebbe più’ dignitoso?
      Disprezzare a prescindere è molto triste..

  19. Buongiorno signor Porro, per scelta non ho la televisione, quindi non so chi sia lei. Casualmente sono caduto in questa pagina, cercando notizie su Vasco Rossi, dopo essere stato ieri sera al suo concerto (07/06/2019). Ho 48 anni, quelli che danno dei cretini a chi vota in un modo o in base ai gusti musicali o altri, posso solo direle che se lei leggesse i testi, senza sapere chi é l’autore, forse si toglierebbe l’ingombrante scafrando di pregiudizi che sormonta lei e quelli come lei che piuttosto che aiutare, denigrab. P.S.: ho letto, per non essere creitino la sua biografia su Wikipedia… Le dedico di cuore la canzone di Vasco Rossi : Stupendo

  20. Io al concerto degli Stones a Londra ci sono stata. Grande musica, epici revival, pubblico più che esuberante ma…entusiasticamente civile, servizio d’ordine formidabile che non dovevi strafogarti il fumo abusivo di chi ti stava vicino ignorando il divieto. Mi dispiace tanto doverlo ammettere, e lo ammetto anche con rabbia perché amo il mio Paese come amo le canzoni di Vasco Rossi, anche se ovviamente il paragone patriottico-musicale è improprio: siamo sempre gli ultimi! Del resto, “voglio una vita che se ne frega”, no?
    Mi perdoni Serino, nella foga di rispondere non mi ero resa conto che il post è suo.

  21. Nel film ‘Fantozzi contro tutti’ nello sketch dal panettiere c’è un attore (non Abatantuono) che ha una frase che c’azzecca alla perfezione….
    Constatando la tua evidente ignoranza sul grande Vasco Rossi, ti metti a scrivere un qualcosa che si riassume un questa battuta dal copione: “Ma che cazzo stai a dí?”
    Dietro il fenomeno Vasco Rossi c’è qualche milione di persone che lo seguono: prima di scrivere pensa a quanti leggono le amenità che scrivi e abbi la coscienza, se ce l’hai, che nelle cose che scrivi, c’è solo un tuo parere non corretto e sbagliato. Accostare i 2 aggettivi ‘genio’ e ‘cretino’ è come accostare Vasco Rossi e te.
    Prima di scrivere dei grandi fenomeni, informati, studia, istruisciti e poi se proprio credi scrivi qualche amenità, ma le offese dille a te e ai programmi televisivi che ogni tanto facendo zapping si vedono passare sullo schermo e dove appare di sfuggita la tua faccia.
    Il fenomeno Vasco Rossi lo seguo da anni e nn c’è il cretino che ti addici di vedere.
    Nei programmi in tv un qualche produttore televisivo ti ha proposto, ma in tv c’è un parametro detto AUDIENCE che totalizza il numero delle persone che seguono un programma televisivo. Non può esprimere un giudizio xchè la tv è monodirezionale, ovvero non è come al teatro, allo stadio dove c’è un vero pubblico che se non gradisce te lo fa capire.
    Cerca di capire se sei gradito o sopportato invece di dare del cretino ad altre persone che agli stadi come Sansiro sono 6 volte graditi.
    Umiltà ci vuole e saper tacere.

  22. Mamma mia come siete suscettibili! Ho canticchiato Vasco per quasi tutta la mia vita e poi l’anno passato sono andata a un suo concerto all’Olimpico. La verità? Sempre belle bellissime le canzoni, notevoli i nuovi arrangiamenti, spettacolari le luci e gli effetti speciali, spettacolo magnifico, ma via ragazzi, Vasco non è Gesù Cristo, se ne può anche parlar male! E intorno a me un mare, un oceano di trash, compreso i tradizionali reggiseni che volavano e le tette al vento. Un pubblico di maniera sregolato come da Rossi-manuale, maleducato, irrispettoso, che pur di furoreggiare seppure di riflesso con la rockstar non si è fatto scrupolo di niente, e che alla fine del concerto ha lasciato dietro di sé un vergognoso cimitero di spazzatura…perché poi le pattumiere c’erano e talmente tante che non avevi che da allungare la mano e gettare la lattina o l’involto dei panini. Quoto Nicola Porro. E Valter: ora quando voglio la musica me la sento a casa. Infine, vogliamo parlare del prezzo “popolare” dei biglietti? Ma andiamo! Saluti

  23. Ascoltatevi “senza parole” canzone considerata un capolavoro. Un pensiero profondo e pienamente condivisibile che Vasco, da grande autore, fa passare con semplicità attraverso il suo tipico stile diretto e, apparentemente, leggero. Ed è proprio la sua leggerezza la chiave del suo successo, infatti solo le persone “pesantissime” non lo capiscono. Senza togliere il fatto che i gusti sono gusti, ma le sue qualità non si possono certo discutere.

  24. Non sono daccordo io trovo che sia un genio che io adoro e poi chi è senza peccato scagli la prima pietra

  25. Lei allora se ne faccia 225.000 in una sola sera di fiaschi di rosso poi vedra come ride… Hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah

    • ma non aveva detto che RISUS ABUNDAT IN ORE STULTORUM?
      avrà “bevuto” un po’ di COCA-cola,evidentemente
      “Bevi la coca cola che ti fa bene
      Bevi la coca cola che ti fa digerire
      Con tutte quelle, tutte quelle bollicine
      Coca cola sì, coca cola me mi fa morire
      Coca cola sì, coca cola a me mi fa impazzire
      Con tutte quelle, tutte quelle bollicine”

      • A questo imbecille rispondo così: ogni canzone di Vasco per me è un ricordo ogni melodia un brivido cretino sarai te e quelli imbecille che si chiama porro

  26. Che articolo di merda, sei proprio un coglione ignorante. Solo perché Vasco non ha mai ceduto ai vostri salottini è diventato bersaglio di voi ipocriti che vi vendete un programmi tutti uguali con l’unico scopo dell’audience. Brucia eh che va abbia sempre sfanculati, forse prova a pensare che uno dei motivi per cui è tanto amato sia proprio la sua integrità e attaccamento alla sua musica e ai suoi fan, piuttosto che vendersi al più ipocrita show business.

  27. Su Vasco Rossi non ho nulla da dire, ma vorrei ricordare che Bologna è la città universitaria PER ANTONOMASIA (qui ci sta) e che sotto Le Due Torri si fa ben altro che “farsi un cicchetto”.
    Ma sotto le Due Torri bisogna saperci stare, per non sfigurare; lei rimanga pure a farsi il summenzionato cicchetto a casa sua e vedrà che Bologna non se ne dispiacerà.
    Cordialità

  28. Sig.Serino….sono 40 anni che siamo divisi tra chi è con Vasco o contro Vasco,ed io ho sempre pensato che dalla parte dei cretini ci fossero quelli come lei,è semplicemente un punto di vista.

  29. Leggo l’articolo su Vasco e decido che voglio il rimborso dei 2 minuti di lettura e dei mega consumati. Scrivere male di Vasco è come scrivere bene della nostra classe politica, è completamente inutile… Vasco si ama o si odia. A chi odia Vasco, per favore sia indifferente alla poca fama conquistata, continui ad ascoltare ligabue in serenità e nessuno glielo farà pesare. Ultima delusione, l’autore dell’articolo. Non me lo aspettavo Nicola Porro ti facevo più rock…

    • risus sit optima medicina, invece
      Si faccia un altro sorso di Fiasco Rosso alla mia salute
      hahahahahaah
      Non è colpa di Porro, è colpa di Alfredo
      ahahahhaha

      • Un’altro pseudo giornalista in cerca di fama ha scritto tanto contro il Vasco Rossi drogato e cattivo esempio per i giovani ed è morto già da un po’, senza fama né gloria né per essere diventato paladino per i benpensanti. Ora abbiamo un nuovo esempio di qualche altro personaggio in cerca di editore, qualcuno che spera di avere una eco attaccando un UOMO e un cantante che non fa altro che il suo mestiere, fare musica e riempire le sue serate di pubblico. Ora se anche l’autore di questo articolo, di cui non ricordo il nome e che chissà se domani sarà ricordato ancora, riuscirà ad avere 1/10 del successo o di persone che gli daranno ascolto di quante ne ha avute Vasco Rossi anche al solo Soundcheck, potrà fare la stessa fine di Salvalaggio andandosene con il sorriso sulle labbra. Si fa presto a fare attacchi gratuiti e senza motivarli a persone del calibro di Vasco, queste persone sul web vengono chiamate troll oppure con un neologismo che preferisco WEBETI.

  30. Mi spiace che il Signor Porro, che reputo un ottimo professionista, si metta a pubblicare simili articoli scritti da “capre invidiose”, senza rendersi conto che il Signor Rossi Vasco è stato uno dei pochi geni Italiani che sia riuscito a crescere e stare sempre al passo con i tempi, riuscendo nell’impresa di appassionare e unire 3/4 generazioni di ITALIANI, riaccendendo quel sentimento unico di fratellanza italiana, chiamata in gergo: IL POPOLO DEL BLASCO!!!!
    Saluti

  31. Leggo tanta mediocrità e poca preparazione musicale. Chiunque abbi a studiato un po’ di musica può dire che Vasco Rossi è stato unico ed è cresciuto con il tempo. Le sue canzoni sono fatte di Rock e Melodia. I suoi testi sono capaci di arrivare a CHIUNQUE dal 15enne amante della Trap music al 60enne nostalgico.
    Ma ammetto il bisogno di criticare sempre qualcosa per darsi un senso. Che invece non c è.

  32. Ma questo articolo perché l’hai scritto? volevi il tuo momento di celebrità?bene, l’hai avuto ora torna nel tuo mondo e risparmiaci un’altra agonia nel leggere un’articolo tanto sterile e senza capo ne coda.
    Ah,se il genio sappiamo chi è (Vasco), sicuramente il cretino è chi giudicando il genio crede di essere un genio ma poi è solo un semplice cretino!

  33. Sei troppo impietoso,caro Serino.
    Il Rossi è una metafora italiana.
    Ci fu il Salvalaggio,anch’esso fornito di nome alternativo,che agli inizi della carriera del modenese si erse a censore rendendo il fenomeno emiliano ancora più efficace nella sua denuncia delle mediocrità(in cui esso stesso si annoverava).
    Il Vasco crebbe artisticamente in un’epoca a cavallo tra la siringa in un braccio e l’edonismo reaganiano,tracciando la via italiana al progresso.
    Una via alquanto provinciale che viveva di riflesso le performance anglosassoni senza capirne il senso e cercando di essere “pezzi unici” votando comunista.
    Oggi il Rossi è assai più raffinato e tecnico,affronta con preparazione fisica e sentimento i suoi tour regalando emozioni verso quello che resta della “meglio gioventù”,ma coloro i quali stanno rendendo meglio i tempi dei nostri giovani,sono trappers e rappers di ogni declinazione sociale che all’interno di una retorica apparentemente superficiale,instillano concetti di riscatto sociale oramai esautorati da ogni forma di istituzione(tipo la scuola)orientati alla semplice gestione di un ordine materialmente declinato.
    Ti dirò,caro Serino,che Achille Lauro,una volta superato lo shock che a me provoca il suo volto tatuato,esprime concetti di base per la crescita della personalità dei nostri giovani.
    Difatti io credo che fossilizzarsi sulla tematica cretino-genio risponde ad una logica decadente e assai triste.

  34. Signor Serino, credo che Lei, nonostante i Suoi studi i Suoi titoli e la Sua eta, non abbia capito molto, e credo anche che dietro ai Suoi studi i Suoi titoli e la Sua età ci sia un uomo con i problemi che hanno tutti e che usa la penna o la tastiera per sfogarsi quanto basta per andare avanti, ancora, per cui sono incline a scusarLa e a dimenticare il Suo esercizio di scrittura

  35. Con tutto il rispetto ma hai dato dei mediocri a tutti i fans di Vasco me compreso… Sottolinei che gli altri hanno avuto Morrison e Bob Marley mentre noi abbiamo “solo” Vasco… A parte che fai il paragone con artisti che in quanto a vita sregolata non mi sembrano molto meglio ma mi chiedo come un giornalista si possa permettere di insultare migliaia di persone etichettandole come mediocri per i loro gusti musicali… Detto ciò sei riuscito nel tuo scopo… Avere 5 minuti di gloria e poco importa se per farlo hai dovuto parlare del mediocre Vasco.. Figurati a sto punto la tua carriera giornalistica come si può definire

  36. Poveracci!!!!
    Hai bisogno di pubblicità Serino????
    Ma poi ,Serino chi???!!!!!
    Ciao Serino!!!!
    Hahahahahahh
    Povero Serino
    Ma Serino chi???!!!!!

    Mettiti l’anima in pace Serino.
    Stammi bene!!!
    Serino..
    Serino chi??????!!!!

  37. ahahahahahh
    e che c’azzecca Porro?
    l’articolo lo ha scritto Serino… si guardi allo specchio, si ammirerà in beata solitudine.
    hahahaahhaha
    Scommetto che è un fans di Fiasco Rosso
    haahahahah

    • Gian Paolo Serino, come si vede che lei non ha mai partecipato ad un concerto del Sig. VASCO ROSSI.
      Come si capisce che lei non comprende i testi del Sig. VASCO ROSSI.
      Come è palesemente evidente che lei non è un giornalista, uno scrittore ma soprattutto un critico.
      Mi spiace per la sua infelice vita.

    • I “Vascofili”, ancor più dei fan di altre rockstar, sono una via di mezzo tra una setta religiosa ed un club di ultras da curva nord o sud che sia e quindi molto suscettibili. In questi giorni convergono in pellegrinaggio a decine di migliaia su Milano per osannare il loro idolo che si esibisce in plurimi concerti allo stadio di S. Siro. Sarà per fatto generazionale ma non riesco a capire il senso di affrontare trasferte di centinaia o migliaia di km. per ascoltare uno che canta, che se proprio non puoi farne a meno ti compri un cd e te lo ascolti dove vuoi: a letto, in auto, in cucina o al cesso. Boh !

      • Credo che scrivere un articolo su Vasco Rossi per prima cosa aiuti a raccogliere qualche click in piu.
        Non ne condivido in nessun modo il contenuto ma posso apprezzare il coraggio di Serino di criticare un personaggio ovunque osannato.
        Ciononostante l’analisi del personaggio pubblico del cantautore trascura del tutto la sua capacità di scrivere testi (e anche musica, tra l’altro) con parole semplici che riescono comunque a colpire così nel profondo la sensibilità di molte persone. E ciò accade da anni. Non considera la provocazione e la leggerezza ironica o arrabbiata di molte canzoni. Credo che questo non abbia nulla a che fare con il ‘populismo’. Serino, per cercare del populismo le suggerisco di accendere la
        TV e sintonizzarsi su Rete4.
        Dove troverà anche qualche faccia conosciuta. Saluti

    • Signor Serino, credo che Lei, nonostante i Suoi studi i Suoi titoli e la Sua eta, non abbia capito molto, e credo anche che dietro ai Suoi studi i Suoi titoli e la Sua età ci sia un uomo con i problemi che hanno tutti e che usa la penna o la tastiera per sfogarsi quanto basta per andare avanti, ancora, per cui sono incline a scusarLa e a dimenticare il Suo esercizio di scrittura

    • Le canzoni di Vasco Rossi sono, musicalmente parlando, tra le migliori degli ultimi 20 anni.
      Chi lo critica in maniera maleducata e senza senso come il vostro articolo dimostra una assoluta mancanza di preparazione musicale e, scusate, una frustrazione di fondo.
      Si faccia curare, da uno bravo!

    • Qualche anno fa Serino non parlava così di Vasco ma dopo qualcosa si è rotto e ora gli fa comodo scrivere certi articoli. Sei tu il cretino

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