Cronaca

Le risoluzioni dell’Onu non valgono per Hamas

Hamas Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

All’indomani dell’attacco terroristico dell’11 settembre 2001 al World Trade Center e al Pentagono, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU adottò una risoluzione, fortemente voluta dagli USA, per impedire alle organizzazioni terroristiche modello Al Qaeda di trovare rifugio sul territorio di nazioni complici. La 1373 riaffermava inoltre il diritto intrinseco all’autodifesa individuale o collettiva come riconosciuto dalla Carta delle Nazioni Unite e ripetuto nella risoluzione 1368 del 2001 per combattere con tutti i mezzi, in accordo con la Carta delle Nazioni Unite, le minacce alla pace e alla sicurezza internazionali causate da atti terroristici.

La risoluzione andava oltre l’11 settembre perché era chiaro che i due aerei contro le torri gemelle avevano aperto una stagione che avrebbe visto l’aumento di atti di terrorismo, motivati da intolleranza o estremismo, in diverse regioni del mondo e faceva appello agli Stati affinché operassero, urgentemente e insieme, anche attraverso una maggiore cooperazione e piena implementazione delle rilevanti convenzioni internazionali relative al terrorismo.

Tutto questo in base al Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite che autorizza il Consiglio di Sicurezza ad adottare misure per mantenere o ristabilire la pace e la sicurezza internazionale, anche attraverso l’uso della forza. Capitolo che definisce le azioni che possono essere intraprese in caso di minaccia alla pace, violazione della pace o atto di aggressione, inclusi provvedimenti non implicanti l’uso della forza (come sanzioni) e l’intervento militare diretto da parte delle forze aeree, navali o terrestri delle Nazioni Unite. La risoluzione è stata adottata per riaffermare il principio stabilito dall’Assemblea Generale nella sua dichiarazione dell’ottobre 1970 (risoluzione 2625 (XXV)) e ripetuto dal Consiglio di Sicurezza nella risoluzione 1189 (1998) del 13 agosto 1998, ovvero che ciascuno Stato ha il dovere di astenersi dall’organizzare, istigare, assistere o partecipare ad atti terroristici in un altro Stato o di tacere sulle attività organizzate all’interno del suo territorio finalizzate alla perpetrazione di tali atti. Questo sunto della risoluzione 1373, probabilmente sconosciuta a chi non si occupa di geopolitica, è necessario per mettere ordine ai parametri, completamente stravolti, dell’attuale situazione internazionale.

Qualche giorno fa, anche se la notizia è passata sotto silenzio, il Ministro degli Esteri israeliano Ghideon Saar ha ricordato ai diplomatici accreditati a Gerusalemme che Hamas è riconosciuta come organizzazione terroristica e che proprio in base alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU no. 1373 tutti i suoi dirigenti riuniti a Doha dovevano essere trattati come impone la clausola del Consiglio di Sicurezza che nega asilo sicuro a chi finanzia, pianifica, sostiene o compie atti di terrorismo. L’accusa del ministro non era rivolta al solo Qatar, che dal 7 ottobre ospita nei suoi lussuosi hotel il gohta di Hamas, ma anche alla Turchia, al Libano, alla Siria e diverse altre nazioni arabe che nel presente o nel passato non solo hanno dato rifugio ad Hamas, ma le hanno permesso di avere uffici nelle capitali o nelle città più importanti da dove il terrorismo verso Israele veniva o viene programmato e pianificato. L’aver fatto passare sotto silenzio questo promemoria diplomatico non è certo di aiuto, anzi, nasconde problemi che nel tempo saranno solo amplificati.

Michael Sfaradi, 18 settembre 2025

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Lui conserva tutto - Vignetta del 16/05/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Lui conserva tutto

Vignetta del 16/05/2026