Caffè avvelenato

Leoncavallo, godimento multitasking

Ogni giorno un po' di veleno sulle cose del mondo

caffè avvelenato
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Qui al Bar, scusateci eh, ma non riusciamo a smettere di godere come un riccio, per dirla come il titolare. La causa è sempre il decaduto Leonkavallo: un godimento multitasking! Intanto perché finalmente dopo appena 50 anni si è stroncato un accampamento abusivo che viveva sul parassitismo: produceva cultura? Ma quale cultura, di grazia? Le fregnacce sovversive di chi fatturava in nero e ci andavano i cantanti d’ordine, i commercialisti del microfono come quel Manuel Agnelli da Abbiategrasso, un alzapalette da talent, il Selvaggio Lucarelli del “rock” (e qui il godimento diventa scompisciamento)?

Questi succedanei di artisti moralisti, pro Hamas, non si facevano problemi nel votarsi alla causa (pagati è ovvio) di una intrapresa clandestina da un milione secco di euro l’anno, illecitamente esentasse. Eccola qui, la cultura. E un’altra non c’è, e se una realtà non produce cultura nel contesto che la ospita, per il villaggio o la città, è inutile, è roba da amebe, organizzate ma amebe. Per non parlare della occupazione trentennale di proprietà privata, roba che solo a pensarci Ilaler Salis aveva un orgasmo alluvionale, oggi bruscamente interruptus (altro godimento riccesco). E ci limitiamo all’emersione, senza contemplare l’eversione, eventuale, sulla quale avremmo discretamente investigato, perché con certa gente i sospetti non sono mai abbastanza. Se si pensa che qui, e arriviamo al climax del godimento, fra un paio di settimane avrebbero dovuto far festa, organicamente, allegoricamente, i compagni del partito di Salis ipse. Valore storico? Sì, quello del fannullismo sovvenzionato. Cultura? Sì, la cultura del vino e del paraculismo per cui oggi le “mamme antifà” protestano secondo la virtù del fatto compiuto: il Leonka andava lasciato dove stava per abusocapione.

Invece vogliono dargli un’altra sede, la terza, dalle parti di via san Dionigi, profonda periferia, insomma in mezzo ai maranza: benissimo, se lo meriterebbero, così vediamo quanto durano, ma voi residenti insorgete, fatelo voi l’antagonismo, se no non vi salvate. Inoltre, chi li scuce i 3 milioni di euro? Come sempre Pantalone, come negli ultimi 50 anni? Eh no eh, basta, cazzo. I milanesi hanno già dato, è mezzo secolo che danno. A proposito: antagonisti, rivoluzionari, ribelli, poi li sgomberano in 5 minuti e nessuno fiata. Pecoroni figli di mammà.

Vero è che alle otto di mattina questi debbono ancora smaltire la sbornia serale, però insomma che resistenza dei miei caffè. Loro e le mamme coraggio. Mamma tu compri soltanto le canne per te! Tutta da ridere, i giacobini con le mammette al seguito, roba da Rivoluzione Francese o d’Ottobre, proprio. Le solite bambocciate all’italiana, con gl’insorti che frignano, mamma, mi portano via il fiasco! E la mammina: non piangere, compagno figlio, ti porto il biberon con dentro il barbera corretto alla cannabis. L’ultimo, definitivo motivo di orgasmo è la reazione del sindaco fauno che dal Lago Maggiore piagnucola, non mi hanno neanche avvisato: se dice la verità non conta più niente, se mente, e c’è una seria possibilità, conta meno ancora.

Senti Salah, ma un bel superattico a CityLife per il Leonka, così da allietare le notti antagoniste di calciatori, vippazzi, trapper e Chiara Ferragni? Se lo meritano, e, in ogni caso, fauna compatibile. Questa storia deve finire qui, una volta per tutte, perchè è una delle storie più miserabili della memoria civile, sociale milanese. Una storia incredibile che per mezzo secolo si è retta sull’illegalità totale, nella connivenza della sinistra di potere che del Leonkavallo ha fatto il suo feudo elettorale. O, per dirla con mio zio Frank buonanima, che davanti a certe vergogne non si tratteneva: “Ch’avete una coscienza demmerda!”.

Il Barista, 24 agosto 2025

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Sedute Satiriche di Beppe Fantin - Vignetta del 10/04/2026

Domani da incubo

Vignetta del 10/04/2026