Ieri a Milano ennesima indegna manifestazione di violenza dietro il “travestimento” della protesta alquanto bizzarra contro chi, sgomberando il Leoncavallo nel rispetto di leggi e diritti altrui, secondo alcuni vorrebbe “limitare la democrazia”. Prioritariamente vogliamo rivolgere la nostra solidarietà ai colleghi, tanto per cambiare insultati e bersagliati dai soliti indegni attacchi di certi professionisti dell’odio verso le divise ma bravissimi a gestire una situazione delicata, nonché al ministro Piantedosi anch’egli offeso come simbolo di uno Stato che adempie al proprio dovere facendo rispettare l’ordinamento.
Troveremmo ridicolo, se non generasse anche così tanta indignazione, che chi ritiene di difendere la democrazia lo faccia usando la violenza, calpestando la degnità di donne e uomini che fanno solo il proprio dovere, negando il rispetto a quelle nostre Istituzioni senza le quali la tanto anelata libertà non ci sarebbe affatto. Siamo veramente stufi dell’ipocrisia di chi pretende di vivere al di sopra delle norme e del rispetto degli altri, della proprietà altrui, del dovere degli operatori della sicurezza di fare il proprio lavoro, del diritto di tutti i cittadini di sapere che le leggi valgono per tutti e vengono fatte rispettare.
Siamo stufi che in nome di una falsa protesta, che nella realtà si traduce solo in arrogante convincimento di poter fare sempre e solo tutto come si vuole senza limiti dettati dalle semplici convenzioni civili oltre che dall’ordinamento, chi rappresenta lo Stato venga continuamente offeso e aggredito. Lo Stato c’è e funziona, e protestare con violenza perché fa rispettare le leggi mette automaticamente dalla parte del torto.
Valter Mazzetti
Segretario generale Fsp Polizia di Stato
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