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L’Europa spierà le nostre chat

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Se ne parla poco, anzi niente, e invece è importante, anzi urgente. Anzi, grave. L’Unione Europea, infallibile quando c’è da vessare, pretende che tutto ciò che ci confidiamo in privato sia squadernato e affidato a terzi con la scusa della lotta alla pedofilia. Il 26 maggio 2021, la maggioranza dei deputati della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (LIBE) ha votato a favore dell’accordo che consente l’uso volontario del controllo della chat da parte dei fornitori di servizi online. Fuori dalla vasellina, la faccenda è brutalmente semplice: email, chat, messaggi, contenuti andranno sottoposti a sorveglianza automatizzata; la fine della residua segretezza digitale, il funerale della privacy a brandelli che ancora ci rimane.

Le conseguenze catastrofiche

C’è un termine, ed è oggi. Oggi il Parlamento europeo è tenuto al voto finale su Chatcontrol. Le conseguenze, se passa quest’altro Panopticon virtuale, sono talmente catastrofiche da risultare inimmaginabili. Facebook, Messenger, G-mail (che ha già cominciato senza attendere la risoluzione) e gli altri social vengono monitorati dalla famigerata intelligenza artificiale, insomma gli algoritmi, dietro i quali si nascono sempre occhi umani che nel buio puntano te. L’intelligenza artificiale, per definizione, è stupida: non distingue il culetto di un figlio al mare da quello di una vittima dell’orco; non si rende conto di un contenuto artistico, o scherzoso, o semplicemente delle confidenze tra esseri umani legittimamente arrapati; l’intelligenza artificiale controlla tutto, impacchetta tutto e consegna il raccolto a non meglio precisate “società private negli Stati Uniti”.

Cosa potranno spiare

Questo significa che tutto di te viene denudato: le tue conversazioni, le tue foto per far contenta la fidanzata o il fidanzato, il sesso a distanza che sempre più spesso ci scappa tra sconosciuti. Fantomatici operatori delle società private, fantomatici per modo di dire perché poi il malloppo viene trasferito ai Servizi di sicurezza, di polizia, di controllo degli Stati, vedono tutto e possono ricattare su tutto. Non solo. Diventa di facilità irrisoria costruire una accusa falsa per i reati più turpi. Non basta. Se vai all’estero, poi essere identificato e fermato in base a un sospetto, e se capiti in un Paese dove i diritti umani sono mandati allegramente a puttane, è meglio per te non chiederti cosa sarà di te. Non è tutto. Aprendo tutto lo scibile personale, intelligenze e hackers potranno spiarti e fare di te quello che vogliono. E, come sempre, è solo l’inizio: si parte dalla chat, dalle mail, e non si sa dove si arriva. Insomma è il trionfo del lodo Davigo: non esistono più innocenti, solo colpevoli da costruire.