Una nuova imposta patrimoniale; concedere fino a 3 giorni di malattia dal lavoro senza bisogno di un certificato medico, solo con un’auto-dichiarazione; uscire dal nucleare e dalla NATO; abbassare l’età pensionabile da 64 a 60 anni; vietare le eredità dopo una certa somma; fissare per legge i prezzi di alcuni beni; aumentare le tasse sul reddito per il ceto medio e per il ceto più abbiente; vietare i voli di notte; rinegoziare i trattati europei per evitare che alcune di queste cose siano bloccate dalla Ue.
Questa galleria degli orrori è il programma di Jean-Luc Mélenchon, leader della sinistra francese e idolo di gran parte della sinistra Italiana.Al momento, l’esito più probabile è che sia questo signore – con questo programma – tra pochi mesi a sfidare al ballottaggio Marine Le Pen.
Fossi francese, non potrei mai votare a elezioni del genere; così come se fossi americano, non potrei mai scegliere tra Mamdani (o Abdul El Sayed) e un trumpiano. Speriamo, perlomeno da queste parti, di riuscire a ristabilire un minimo di equilibrio e razionalità nel confronto politico, senza dover scegliere tra due estremismi ugualmente dannosi.
Luigi Marattin, 8 novembre 2026
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