L’inghippo che disarma il bazooka della Bce - Seconda parte

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In pratica: se il valore dell’euro resterà a livelli attuali o crescerà, annullerà quasi completamente gli effetti positivi degli stimoli monetari della Banca Centrale, penalizzando le economie dell’Eurozona e in particolar modo quelle fortemente esportatrici come Italia e Germania, risolvendosi come se la Ecb avesse tagliato molto meno i tassi.

Specularmente è un supporto momentaneo alla ripresa degli Stati Uniti con una moneta più competitiva e spinti dal duplice effetto degli stimoli illimitati ma diretti ed immediati al pubblico e alle imprese e al sistema bancario.

Fabrizio Jorio Fili, 3 agosto 2020

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5 Commenti

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  1. Come avevo già spiegato, nessuno sano di mente apre un’attività e investe quando abbiamo un governo che può mandargli in fumo quanto investito con un tratto di penna.
    L’esempio dei treni vale più di mille chiacchiere.
    Quindi i soldi messi a disposizione dalla BCE vengono tesaurizzati, al limite vengono usati per acquistare oggetti divenuti convenienti con gli incentivi. Sicuramente avrà successo il superbonus 110%. E ti credo!
    Nulla finirà in attività che creano ricchezza, i prestiti saranno sprecati in start-up sponsorizzate politicamente che durano quanto durano i sussidi, arricchendo chi sarà stato più pronto ad sedersi alla greppia giallorossa.
    Difficile prevedere la continuità dell’Italia come stato unitario: stavolta non ce la caviamo.

  2. Ma stiamo parlando di che cosa?
    Fino al 20 febbraio regnava l’albero della cuccagna e nessuno se n’era accorto?
    Perché io nn me ne ero accorto,per dire.
    Ma nn capire che siamo oltre a codeste cazzebubbole in cui la “scienza sociale” dovrebbe semplicemente ritirarsi nelle teorie keynesiane e innovare il più possibile le nostre produzioni già più innovative.
    Avere un euro leggermente rivalutato potrebbe essere un volano perché ciò che nel nostro export trovava già una leadership,nn troverà un concorrente all’altezza in poco tempo da temere.
    Nn sono di certo gli USA la nostra preoccupazione dal momento che l’unico loro baluardo è la speculazione sulla loro valuta e la finanziarizzazione della finanza fine a se stessa.
    Nn ci sono concorrenti per le industrie europee in USA,ma nemmeno in Cina a certi livelli.
    La scelta del Consiglio di iniettare dosi massiccie di liquidità indirizzati verso la materia fisica prodotta da accompagnare ad una riforma di un sistema burocratico da far ritornare in ottica weberiana,in cui i servizi si indirizzano al ricreare un tessuto europeo autosufficiente nei suoi mezzi per restare al top nelle produzioni sarebbero i podromi di una rinascita europea slegata dal disfacimento sociale in cui gli USA appaiono avviati.
    Se vogliamo restare centrali nel futuro dovremmo essere federati fortissimamente in una UE e se come Italia vogliamo restare Paese-guida,dobbiamo oggi espungere gli estremismi di ogni risma,unire le migliore risorse politiche in un governo preposto al raggiungimento di tali obiettivi.
    Leggere articoli che mettono in dubbio l’utilità degli euro che arriverebbero a circa 400 miliardi contando tutti i programmi messi in campo,all’Italia. Mi fa credere che ci sia una pericolosa fetta di opposizione che sta scommettendo sul baratro.
    Per fortuna che si indica sempre Soros come l’emblema del male in terra per il semplice fatto che ha fatto dei soldi scommettendo sul baratro del nostro Paese. Facendolo,apertamente e come di norma lavorativa di tutti i trader.
    Qui invece a cosa saremmo di fronte?
    Il Giorgetti ha detto che sulle macerie nn si governa e allora,come mio personale dubbio s’intende,a chi stanno regalandoci?

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