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L’Italia è fallita e niente cambierà. Meglio espatriare

Lo confesso: a me di questi signori al governo non frega nulla. Dovreste fare anche voi la stessa cosa: sbattetevene altamente. Per la vostra vita, il lavoro, l’azienda non dovete confidare nel governo. Lorsignori, come diceva Fortebraccio, non possono far nulla e hanno dimostrato abbondantemente di fare danni. Quindi, meno fanno, meglio è. Ma, soprattutto, dovete essere voi a non attendervi nulla dal governo. Chi lo fa è pazzo. Come amava ripetere Sgalambro, dovete essere indifferenti in materia di società. Diciamo che qui è necessario, per legittima difesa, essere indifferenti in materia di politica. “Odio gli indifferenti” diceva Gramsci, ma la sua opinione grazie al cielo è irrilevante.

Non sperate, non aspettate, non chiedete: curate solo i vostri legittimi interessi. Dal governo – qualunque governo – vi verranno solo fastidi, danni, perdite di tempo. Avete tempo da perdere con lorsignori?

Il destino dei nostri figli non è in Italia o non solo in Italia. Anche se sovranisti e populisti fanno la voce grossa, il loro nazionalismo è inconsistente perché anacronistico: il debito statale lo spazzerà via come un incidente della storia. Del resto, gli anti-elitisti non sono il frutto di una virtù autonoma ma il risultato di anni e anni, come diceva Felice Caccamo, in cui le stesse élites non sono state capaci di riformare la società corporativa italiana abituata a vivere al di là delle sue possibilità e mettendo tutto in conto alle generazioni future che sono perfino già passate.

Lasciate cadere ogni velleità di riformare il sistema che cambierà solo quando collasserà. Il governo non ha alcuna intenzione di mettere in cima ai suoi doveri l’unica cosa che ci salva: il lavoro. Anzi, il lavoro è un impiccio che è stato sostituito dal sussidio che è il preannuncio di quella decrescita felice in cui l’Italia è destinata a diventare una democrazia popolare sudamericana nel Mediterraneo: la prima democrazia del nord-Africa.

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19 Commenti

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  1. Tu pensa che se fosse passato il referendum del 2016,avresti avuto un buon inizio di ciò che chiedi.
    Implementato con l’Italicum di lista,voilà!…les jeux sont faits!!!

  2. L’ Articolo è un amaro bilancio di quest’italietta, da decenni ridotta a servetta a paese di saltimbanchi, burattini, buffoncelli, faziosi, rissosi, cialtroni, ipocriti ecc. ecc.- Un realismo sarcastico, che però lascia intravvedere una Italia diversa, più consona e più vicina ai Padri Fondatori. Io non credo che la partita sia finita. Dobbiamo fare gli Italiani, certo, ma anche rifondare uno Stato Italiano Sovrano Indipendente e Libero. Libero innanzitutto dalla morsa storica dell’ Antifascismo Metastorico Metafisico Religioso, che serve solo a coprire nefandezze ruberie e inefficienze. Ci vuole una Nuova Carta Costituzionale, Nuove Leggi Nuovi Codici, una Nuova Repubblica Presidenziale in cui si sappia chi deve comndare e dirigere il governo- Ammiro la Francia. detesto questa servetta, buona solo a chiacchierare all’ infinto-
    Sempre caro mi fu questo chiacchiericco infinito, e questo paese che finge di cambiare, ma cloaca resta fra le morte stagioni…

  3. Pur essendo un votante di FdI dopo aver letto il titolo di tale ignobile tenore, mi sono rifiutato di leggere il contenuto di simile intervento e lo affermo come italiano.

    P.S. L’autore si dovrebbe porre delle domande la prima delle quali e’: chi sono coloro che eventualmente hanno commesso tale crimine.

  4. Tipico della nostra indole italiana.
    Sempre solo a lamentarsi e mai fare o dire nulla di concreto per migliorare.
    Tipico appunto degli indifferenti, di chi vede sempre e solo il bicchiere mezzo vuoto.
    Voi che vi lamentate ad ogni governo, ad ogni partita, ad ogni estate, dico
    Mi avete proprio stufato.
    Possibile davvero non vi rendiate conto che siete i primi a trovare sempre e comunque una scusa per non dare il meglio, coi vostri motori sempre accesi anche al passaggio livello chiuso.
    Fermatevi un attimo a riflettere, siete poi voi tanto meglio di questa rappresentazione di governo,
    Si?
    Ecco bravi, allora andatevene a quel Paese.

  5. Il nostro povero destino, (purtroppo) non è quello di fallire(come nazione), nessuno lo permetterà. Rimarremo, così a bagnomaria, senza orgoglio e senza speranze, plebe.
    Amen.

  6. La riflessione di Desiderio è per me ricorrente da molti anni. Forse da quando in gioventù mi sono occupato ed impegnato in politica ed in amministrazioni pubbliche.
    Il groviglio di leggi, di competenze, di condizionamenti costituzionali e non, avvolgono la vita pubblica in legami assolutamente inestricabili e paralizzanti che renderebbero inutili anche gli sforzi riformatori di un padreterno.
    Al mio paese si dice che per fare ordine (mettere a posto le cose) si deve prima azzerare tutto. Credo che questa sia la situazione italiana: assolutamente irriformabile senza passare da eventi traumatici.
    Quindi ha ragione Desiderio.

  7. Ma certo, speriamo che cada questo governo di incapaci, rimettiamo al timone della nazione una bella coalizione composta da Renzi, Monti, Fornero, Boschi, Berlusconi, Boldrini, Martina, Standard&Poor’s e come consulenti, Ponti, Sansonetti, Vauro, Otelma, Bisio, dimezzamento della pensione a tutti, quadruplicamento dei ticket sanitari, supertassazione delle case, medicine solo a pagamento, esproprio proletario dei conti correnti, droga libera, finalmente salveremo l’Italia dalla bancarotta.

  8. Anche Fortebraccio passo dalla dc nel primo dopoguerra,al pci nel momento del picco del boom ecomomico.
    Nn sarebbe passato alla storia se avesse fatto il contrario,ma tale scambio denota uma arcitalianita insita nella società italiana,che come dice anche te,porta il servo a parlar male del padrone e che si racchiude,ove gli viene permesso.
    Nm voglio dilungarmi troppo perché,in sostanza,il tuo pezzo è buono e tocca qualche nervetto scoperto.
    Aggiungo soltanto,come piccolo esempio di voglia di socialismo applicato,l’ordine dei giornalisti che è il bersaglio principe di molti degli stessi,che da iscritti,ne criticano l’esisteenza anacronistica facendonese un vanto.
    La stessa retorica di un Salvini versus gli “stronzi”.
    Un modo di darsi un tono per essere casta senza fare una beneamata cippa per il “cambiamento”.

  9. l’Italia l’aveva “risollevata” Monti, il Pd con il SUO BUSINESS dei migranti e le sue svendite di asset strategici, il Papa, la Ue truffa franco\tedesca!! e mannaggia questi “bifolchi” in un anno hanno fatto un disastro…quesro Desiderio ha capito tutto, questi cattivoni ignorantoni in un anno stanno affossando il paese, e la Tav? dal 91 una emergenza, adesso e’ vitale per lunedi..prossimo! 10 governi prima, 28 anni senza fare un cxxxx e ora sti ignorantoni!!

  10. Caro Giancristiano a parte questi del governo che sarebbero da mandare in galera e buttare via le chiavi,in effetti ti do perfettamente ragione,se non altro perche’ hanno dato il voto a questi deficienti (leghisti e grillini )la peggior disgrazia che ci poteva capitare.Ma sopratutto pensando agli italiani che hanno votato questa gente.povera italia che brutta fine.

  11. Qualcuno lo faccia capire a quel gradasso ,presuntuoso e buffone della lega che con le sue cazzate ci sta portando in rovina.
    vada via ,si levi dalle palle . Sta facendo un sacco di danni.con quegli altri peggio di lui.
    qualcuno glielo dica.

  12. Che inno all’Italia, una fosca previsione o un sentito augurio? Forse avete anche ragione, io personalmente sono scappato dall’Italia, ma da quella governata da altri, non da quelli di oggi. Resto nazionalista in un senso, che non riesco a non disprezzare chi ama scommettere contro il nostro paese, sopratutto se si tratta di miei presunti connazionali. Spero che emigri presto se non l’ha gia’ fatto, cosi’ se c’ha ragione fara’ la fortuna sua e dei suoi figli, ma sicuramente in Italia ci sara’ un sicario intellettuale di meno

    • Mi riesce difficile comprendere per quale logica chi ‘tifa’ Italia solo a parole e ideologicamente ma in realtà affossandola, sia benemerito mentre chi cerca di suggerire di correggere il tiro diventi un sicario intellettuale. E’ la stessa logica, sempre più in voga, secondo la quale un imprenditore fallito che galleggia con sovvenzioni statali-clientelari ma che resta in Italia è un patriota piuttosto che un approfittatore, e chi ha invece successo all’estero un traditore della patria. Per coerenza, perché non scambiarsi di posto? Lei torna in patria ad omaggiare il suo ‘nazionalismo’ e Desiderio espatria.

  13. Sempre più nauseato dalla mancanza di dignità di questi personaggi al governo. Pressoché analfabeti, ignoranti di tutto ma supportati da una canea di personaggi falliti, bocciati, comici affabulatori, pseudo scrittori, sghignazzatori di professione.
    Per nostra sventura ora abbiamo anche un Salvini diversamente italiano, idolo delle damazze festeggianti il compleanno che sembra uscito dal salone del parrucchiere, nelle vesti di un festoso marocchino privo cammello. Salvini ha perso la testa, e per ciò che mi riguarda anche il mio voto.

  14. Attento Desiderio, che certi ‘liberali’ à la carte italiani, che stanno raschiando ormai il fondo del barile (scambiando stato liberale per statalismo, storia patria per nazionalismo, comunità e corpi intermedi per comunitarismo – tale è alla radice il ‘sovranismo’ – e localismo, culturalismo ed identitarismo, democrazia e rispetto per l’opinione della maggioranza con ‘tirannia’ della volontà della stessa, critica della tecnocrazia con spregio dell’élite e populismo, avversione per il ‘politicamente corretto’ con beceri e altrettanto distorsivi ‘negazionismi’ scientifici, e chi più ne ha più ne metta) per salire sul carro dei vincitori – non accorgendosi che conduce dritto dritto verso il baratro -, potrebbero infine mettere da parte quel poco di rispetto che gli resta per linciarla dopo un pezzo del genere – per quanto mi riguarda più che condivisibile.

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