Commenti all'articolo Lite Confindustria-Giuseppi: chi è contro l’impresa è contro l’Italia

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Renato Chiavieri
Renato Chiavieri
10 Luglio 2020 17:16

Concordo con quanto scritto da Giordano Riello. E’ inconcepibile che al rappresentante di migliaia di imprese con milioni di dipendenti a cui pensare, il primo ministro risponda in questo modo come se fosse un battibecco fra comari !!!!!

Marco Dall’Ombra
6 Giugno 2020 17:09

Quanto più elevato e produttivo sarebbe stato il confronto se il Presidente Bonomi si fosse rivolto al Presidente Conte dicendo: “Presidente mi dica come, il sistema produttivo che rappresento, possa essere utile in questa situazione così grave e inattesa”.

jack fiano
jack fiano
5 Giugno 2020 22:50

Confindustria è colpevole quanto se non di più del premier riguardo lo stato del sistema manifatturiero italiano.
Facile lamentarsi per battere cassa.
Vogliamo parlare delle fughe all’estero degli impianti e delle sedi produttive per eludere il fisco?
Troppo facile oggi limitarsi a produrre mascherine o accusare il governo per anni di comportamenti opportunistici degli industriali italiani e soprattutto del nord Italia. Buona zuppa di Porro signor Riello.

Sandro Cecconi
Sandro Cecconi
5 Giugno 2020 14:24

Ribello,

come “uomo impresa” piu’ che convinto le suggerisco di proporre alla Confindustria e altre di ripensare la distribuzione delle proprie imprese sull’intero territorio nazionale e terminare finalmente la concentrazione in territori limitati. La crisi per il virus ha palesato in modo piu’ che evidente tale errore strategico. Inoltre ritengo che un maggiore sviluppo delle stesse imprese non puo’ che passare per tutta la penisola, come imprenditore lei sa benissimo che le sto suggerendo il frazionamento del rischio. Cio’ comporterebbe uno sviluppo economico a livello impensabile comportando aumenti di PIL da paesi in via di sviluppo per ragioni che lei conosce bene.
Io aggiungo anche il finanziamento pubblico delle opere infrastrutturali e ammodernamenti di quelli esistenti e la trasformazione della ricerca pura e applicata nelle varie universita’ per renderle tra le migliori al mondo come avveniva prima avendo sempre ben presente il concetto del merito è della meritocrazia.

Aggiungo pure che dobbiate pretendere immediatamente un totale riforma dell’intero pianeta giustizia, una riforma totale dei due codici e via discorrendo in tale settore, e, per terminare in bellezza, abolizione immediata del codice degli appalti lasciando alla giustizia le eventuali corruzioni.

Tutto cio’ avrebbe come conseguenza piu’ che positiva il ritorno degli investimenti esteri produttivi con beneficio di tutti, nessuno escluso.