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L’ultima pazzia: se rifiuti il vaccino, niente pensione

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In Italia è arrivata una “nuova moda”, quella di voler combattere un virus impoverendo i cittadini
e promuovendo restrizioni delle libertà personali. L’ultima proposta choc arriva dal Codacons che invoca ulteriori restrizioni e massimo rigore.

Il presidente, Carlo Rienzi, è intervenuto nel comunicato stampa emesso da parte del Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori, asserendo quanto segue: “Di fatto l’esecutivo ha introdotto l’obbligo della vaccinazione per i lavoratori, prevedendo la sospensione dello stipendio per chi non si vaccina. Lo stesso principio va adesso applicato sia a chi percepisce il reddito di cittadinanza, sia ai pensionati, istituendo la sospensione del sussidio voluto dal Movimento Cinque Stelle nei confronti degli aventi diritto che risultino non vaccinati, e la sospensione della pensione per quegli anziani che rifiutano la vaccinazione”.

Precisiamo che la pensione è un diritto maturato versando contributi nel corso degli anni e quindi estremamente personale. Ma quello che appare strano è il fatto che l’associazione si era però detta “contraria a licenziare chi lavora”, quando si discuteva di obbligatorietà nelle scuole, al punto da far partire una raccolta firme per la partecipazione ad un ricorso collettivo. “Il ricorso verrà presentato  precisavano al fine di chiedere al Tar di sospendere l’obbligo del green pass, in quanto in contrasto con i principi europei e strumentale all’obbligo di vaccinazione, con gravi ripercussioni sul diritto al lavoro, del personale della Scuola, con una evidente discriminazione tra cittadini”.